Retromarcia assicurazioni, auto sotto controllo totale: prima te la smontano e poi valutano se puoi averla ancora
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Meccanico smonta auto (Depositphotos foto) - www.vehiclecue.it
Auto e assicurazioni, controlli sempre più invasivi per i guidatori: importanti novità su uno degli aspetti più controversi.
Il mondo delle assicurazioni auto sta cambiando a una velocità impressionante, tra nuove regole, tecnologie sempre più invasive e contratti che sembrano nascondere più vincoli che vantaggi. La scatola nera, nata con l’idea di premiare chi guida in modo prudente, è diventata ormai una presenza fissa per molti automobilisti. Ma siamo sicuri che sia solo un aiuto e non un ulteriore strumento di controllo?
Questi dispositivi registrano tutto: accelerazioni, frenate brusche, orari di guida e perfino il tipo di strada percorsa. Se da un lato possono servire a ricostruire gli incidenti e a ridurre le frodi, dall’altro permettono alle compagnie di sapere praticamente ogni dettaglio sulle abitudini di chi sta al volante. Un vantaggio per il cliente o solo un’arma in più per le assicurazioni?
Un altro punto critico riguarda la portabilità. Installare una scatola nera spesso significa legarsi mani e piedi a una compagnia, perché rimuoverla ha un costo che scoraggia il cambio di assicuratore. Non esattamente una scelta libera, no? Questo sistema è stato più volte criticato dalle associazioni dei consumatori, che lo vedono come un modo per ridurre la concorrenza e tenersi stretto il cliente.
E poi c’è la questione dei dati. Chi può usarli? E per cosa? Se le compagnie iniziano a basarsi troppo su queste informazioni, si rischia che chi guida “male” (o meglio, chi non rispetta certi standard imposti) finisca per pagare di più o, peggio ancora, si veda negare l’assicurazione. In un’epoca in cui la privacy sembra sempre meno garantita, il dibattito su chi controlla chi diventa più acceso che mai.
Il Ddl concorrenza e le nuove regole per le polizze
Proprio su questi temi è intervenuto il Senato, che ha approvato con 77 voti favorevoli, 40 contrari e nessun astenuto il Ddl Concorrenza (ufficialmente, “Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023”). Tra le tante novità, una delle più attese riguarda proprio la scatola nera e il suo utilizzo nelle polizze RC Auto.
Finalmente, viene vietato alle compagnie di imporre costi di disinstallazione alla fine del contratto. Tradotto: se vuoi cambiare assicurazione, puoi farlo senza dover sborsare un euro per togliere il dispositivo. Un piccolo passo per i consumatori, ma un grande colpo a un sistema che per anni ha favorito le compagnie. Ovviamente, gli assicuratori avranno comunque il diritto di chiedere la restituzione della scatola, ma senza che l’operazione ricada economicamente sul cliente. Ma non finisce qui.
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Accesso ai dati e nuovi diritti per gli assicurati
Un altro aspetto importante riguarda i dati registrati dalla scatola nera. Il nuovo decreto stabilisce che ogni assicurato potrà richiedere e ottenere, gratuitamente, tutte le informazioni raccolte negli ultimi dodici mesi: chilometri percorsi, strade utilizzate, orari di guida e persino gli episodi di velocità elevata.
Un cambiamento che punta a riequilibrare il rapporto tra assicurazioni e automobilisti, dando a questi ultimi più controllo sulle proprie informazioni. Ma c’è un rovescio della medaglia: ora che i dati saranno sempre più accessibili e dettagliati, c’è il rischio che diventino un nuovo strumento per giudicare la “qualità” del guidatore e, di conseguenza, per stabilire chi merita una polizza conveniente e chi invece no. Insomma, la battaglia tra tutela del consumatore e interessi delle compagnie è tutt’altro che finita.