Odiavo il traffico sotto casa, adesso per legge mi pagano per ascoltarlo: una valanga di soldi per tutti quello che vivono nel caos cittadino

Traffico

Traffico stradale (Canva foto) - www.vehiclecue.it

“Odiavo il traffico sotto casa, ora mi pagano per ascoltarlo”: ecco perché e quanto guadagnano queste persone.  

Il rumore del traffico cittadino può diventare un vero incubo per chi vive in prossimità di incroci affollati e semafori perennemente congestionati.

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Il suono costante dei clacson, il rombo dei motori e le sirene delle ambulanze finiscono per essere una colonna sonora forzata delle giornate di molti cittadini. Per alcuni, questa esposizione continua può persino avere effetti negativi sul benessere psicofisico.

Chi abita vicino a un semaforo trafficato conosce bene la sensazione di non avere mai un momento di silenzio. Di giorno, il caos è incessante, con auto che accelerano e frenano a ogni cambio di luce.

Di notte, il rumore si trasforma: meno clacson, ma moto e veicoli pesanti che attraversano le strade con suoni amplificati dal silenzio circostante. Nel tempo, questa situazione può diventare insostenibile.

Il problema del traffico urbano

Molti pensano che il traffico urbano sia solo una sfortunata condizione con cui convivere, senza possibilità di soluzione. I residenti si rassegnano a finestre chiuse anche d’estate e all’uso costante di tappi per le orecchie. Le proteste contro il rumore e l’inquinamento acustico, pur frequenti, raramente portano a provvedimenti concreti. Tuttavia, le cose potrebbero presto cambiare grazie a una sentenza storica che ha aperto la strada a nuovi risarcimenti per chi vive nel caos.

Se il rumore del semaforo può essere fastidioso, quello autostradale è ancora peggiore: un suono continuo, giorno e notte, senza alcuna pausa. In alcune zone, il passaggio delle auto e dei camion diventa così invadente da compromettere la qualità della vita. Ora, però, una recente decisione della Cassazione ha stabilito che chi subisce questi disturbi potrebbe avere diritto a un risarcimento economico.

Autostrada
Traffico autostrada (Canva foto) – www.vehiclecue.it

Una sentenza che cambia tutto

Come riporta Brocardi, una famiglia di Varazze, in provincia di Savona, ha ottenuto un risarcimento di un milione di euro dalla società Autostrade per l’Italia per i danni causati dal rumore eccessivo proveniente da un tratto autostradale privo di adeguate barriere fonoassorbenti. La decisione della Corte di Cassazione ha riconosciuto il danno esistenziale subito dai residenti, stabilendo che la loro qualità della vita era stata gravemente compromessa.

Secondo Assoutenti, questa sentenza potrebbe aprire la strada a molte altre richieste di risarcimento da parte di cittadini che vivono in prossimità di strade trafficate. Chi riesce a dimostrare che il rumore eccessivo ha avuto un impatto negativo sulla propria salute o sul valore del proprio immobile potrebbe ottenere un indennizzo. Il principio stabilito dai giudici è chiaro: il diritto alla salute e a una vita dignitosa viene prima degli interessi economici delle concessionarie. Un precedente che potrebbe cambiare il destino di molti italiani.