“Alt, patente libretto e portafogli”, ti portano via anche i contanti: paura al Posto di blocco dopo questa notizia

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Polizia controlli portafogli (Canva foto) - www.vehiclecue.it

Alt, patente libretto e portafogli: paura al posto di blocco dopo questa notizia, i nuovi controlli ti prosciugano il portafogli.

Essere fermati per un controllo su strada è un’esperienza che molti automobilisti conoscono bene. Una paletta alzata, un cenno per accostare e la richiesta dei documenti sono procedure di routine per garantire la sicurezza stradale. Tuttavia, nelle ultime settimane, una nuova notizia ha iniziato a circolare tra chi percorre le autostrade italiane, suscitando preoccupazione e dubbi tra i conducenti.

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C’è chi ipotizza nuove misure per chi viene fermato, con regole più stringenti per verificare non solo la regolarità dei documenti, ma anche la disponibilità economica degli automobilisti.

Alcuni parlano di possibili sanzioni immediate, pagabili in contanti sul posto, per evitare il fermo amministrativo del veicolo in caso di infrazioni gravi. Questo scenario ha generato confusione e timori, soprattutto tra i viaggiatori stranieri o chi si sposta spesso per lavoro.

Ma cosa sta accadendo davvero sulle autostrade italiane? Il timore di subire controlli più severi e l’obbligo di pagare immediatamente una multa ha portato molti automobilisti a porsi domande. Eppure, dietro queste voci preoccupanti, si nasconde una verità ben più inquietante.

Truffa in autostrada, fermati finti agenti di polizia

La realtà è che non si tratta di una nuova norma del Codice della Strada, ma di una vera e propria truffa scoperta sulle autostrade emiliane. Una coppia di malviventi, un albanese di 26 anni e un italiano di 42, ha messo in atto diversi raggiri fingendosi agenti di polizia stradale. Il loro obiettivo erano le auto con targa straniera, più facilmente influenzabili e meno inclini a contestare presunte violazioni.

I due truffatori fermavano i veicoli utilizzando strumenti falsi: torce a led, gilet catarifrangenti, badge contraffatti e persino un blocco di verbali precompilati. Convincenti e determinati, minacciavano le vittime di gravi conseguenze, come il fermo amministrativo dell’auto, se non avessero pagato subito una presunta multa in contanti. La truffa, però, è stata smascherata grazie alla prontezza di una famiglia calabrese residente in Germania, che ha subito allertato la Polizia Stradale di Modena.

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Polizia automobile (Canva foto) – www.vehiclecue.it

Arrestati i due truffatori grazie alla segnalazione di una vittima

La svolta è arrivata nella serata di sabato 1° agosto, quando gli agenti della Sottosezione Modena Nord sono riusciti a individuare e bloccare i due finti poliziotti nell’area di servizio Secchia Ovest. La famiglia calabrese, dopo aver subito il raggiro e pagato 200 euro, ha intuito l’inganno e segnalato la targa della BMW dei truffatori, permettendo alle forze dell’ordine di agire rapidamente.

I due uomini sono stati arrestati con l’accusa di truffa aggravata e attualmente si trovano in carcere in attesa del processo. La Polizia Stradale sta raccogliendo ulteriori elementi per ricostruire la loro attività criminale, che avrebbe colpito diversi automobilisti lungo le principali arterie autostradali del Nord Italia, tra cui Autobrennero, Autosole e A14. Secondo quanto riportato da Modena Today, gli agenti stanno verificando se ci siano altre vittime cadute nella stessa trappola.