Posto di blocco: “sono troppo scuri”, il dettaglio che ti costa 1.700€ di multa | È strage annunciata

Vetri oscurati auto attenzione (Canva foto) - www.vehiclecue.it
Adesso se la tua auto presenta questo piccolo dettaglio, per te sono guai: oltre 1700 euro di multa, “Sono troppo scuri”.
In apparenza può sembrare un semplice tocco estetico, una scelta personale per migliorare l’aspetto del proprio veicolo o proteggersi dal sole. Ma alcuni dettagli, seppur piccoli, possono trasformarsi in vere e proprie trappole legali al primo incontro con un posto di blocco. Basta poco perché una modifica considerata “banale” diventi motivo di contestazione.
Nel traffico di ogni giorno, è facile imbattersi in auto con vetri anteriori più scuri del normale. Spesso non ci si fa caso, eppure proprio lì si annida uno degli errori più diffusi e costosi per gli automobilisti. Il problema non sta tanto nella presenza delle pellicole in sé, quanto nella procedura per applicarle e renderle legittime.
Tra chi crede che sia sufficiente acquistare una pellicola “a norma” e chi pensa che tutto ciò rientri nella libertà del proprietario del mezzo, la confusione è massima. La realtà, però, è molto diversa e viene messa nero su bianco dalla normativa italiana, che considera alcune modifiche al veicolo vere e proprie trasformazioni strutturali.
Il risultato? Una semplice modifica può innescare un percorso sanzionatorio complesso, che va dalla multa salata fino al ritiro della carta di circolazione. Ma quando esattamente scatta la sanzione? E in base a quale articolo del Codice della Strada?
Le regole nascoste dietro le pellicole oscuranti
Come spiega l’Avvocato Fusco, la Corte di Cassazione ha chiarito che l’applicazione di pellicole oscuranti sui vetri anteriori del veicolo rappresenta una modifica costruttiva e funzionale del mezzo. Per questo motivo, prima di circolare, il veicolo deve essere sottoposto a visita e prova presso la Motorizzazione Civile e l’intervento deve essere registrato sulla carta di circolazione, come stabilito dall’art. 78 del Codice della Strada.
Il caso, avvenuto a Trento, ha visto un automobilista multato per aver circolato con pellicole non omologate, senza aver eseguito gli adempimenti richiesti. Dopo vari gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha confermato la violazione dell’articolo 78, sottolineando che le pellicole, oltre a ridurre la visibilità, sono vietate dalle direttive europee 92/22/CEE, 71/127/CEE e 77/649/CEE. Queste norme vietano esplicitamente oscuramenti sui vetri anteriori per motivi di sicurezza.

Una svista da 1.700 euro (e non solo)
Nel caso specifico, il proprietario aveva contestato la sanzione sostenendo che l’intervento non modificasse le caratteristiche indicate sulla carta di circolazione. La Cassazione ha rigettato il ricorso, ribadendo che ogni intervento che incida sulla visibilità del conducente rientra tra le modifiche soggette ad approvazione. In caso di inottemperanza, la multa può arrivare fino a 1.731 euro, con sanzioni accessorie come il ritiro del documento di circolazione.
Ciò che sembrava solo una scelta estetica si è trasformata in una violazione grave, punita in modo severo proprio per garantire la sicurezza stradale. La vicenda dimostra come un semplice dettaglio, come l’oscuramento dei vetri, possa avere conseguenze molto più pesanti del previsto.