Parcheggi, passa il decreto salvamulta: costeranno il 30% meno | Conserva i ticket per il 730

Parcheggio auto 30% (Canva foto) - www.vehiclecue.it
Novità su parcheggi e garage: tra sconti immediati e detrazioni fiscali, cambia il modo di risparmiare. Scopri i dettagli.
Nei centri urbani, dove ogni metro quadrato è prezioso, trovare parcheggio è spesso una sfida quotidiana. Ma non è solo una questione di comodità: posteggiare l’auto al posto giusto può diventare anche una scelta vantaggiosa sul piano economico. Chi ha già costruito o acquistato un box auto, infatti, conosce bene le opportunità offerte dalla normativa fiscale.
Negli ultimi anni, lo Stato ha introdotto agevolazioni per chi investe in spazi pertinenziali, riconoscendo non solo l’importanza della sicurezza dei veicoli, ma anche l’impatto positivo sul decoro urbano. D’altronde, possedere un box significa anche liberare la strada da auto in sosta e, talvolta, evitare multe salate.
È in questo contesto che si inseriscono nuove misure che puntano a rendere più accessibile la gestione del proprio parcheggio, con risparmi sia sui costi iniziali che sul lungo periodo. Ma attenzione: non tutti i garage rientrano nelle stesse categorie, e per ottenere i benefici è essenziale rispettare determinati requisiti.
Per esempio, il principio di pertinenza – che lega il box all’abitazione principale – è una condizione imprescindibile. Una distanza superiore a 1,3 km dalla casa può far decadere il diritto alla detrazione. Ed è proprio su queste specificità che si innestano le ultime novità previste dal governo.
Più incentivi per chi costruisce o acquista un garage
Come sottolinea QuiFinanza, nel 2025 resta valida la detrazione fiscale del 50% per l’acquisto o la costruzione di box auto pertinenziali, con un tetto massimo di 96.000 euro. Il rimborso, distribuito in dieci rate annuali, può arrivare fino a 48.000 euro per immobile. Tuttavia, dal 2026, l’aliquota scenderà al 36% e, per le seconde case, si abbasserà ulteriormente al 30%.
Un’altra novità di rilievo riguarda la conservazione dei ticket di parcheggio: grazie al cosiddetto “decreto salvamulta”, entrato in vigore a marzo, sarà possibile dedurre dal modello 730 le spese di sosta sostenute nei parcheggi a pagamento. Questo meccanismo si affianca alla riduzione del 30% dei costi per chi utilizza strutture convenzionate, portando un vantaggio diretto anche a chi non possiede un box privato.

Meno multe e sconti del 30% nei parcheggi a pagamento
Il “decreto salvamulta” rappresenta una svolta per milioni di automobilisti italiani. Tra le misure previste, spicca la riduzione del 30% sulle tariffe dei parcheggi pubblici e convenzionati, un incentivo pensato per alleggerire il costo della sosta soprattutto nelle aree urbane più congestionate. L’obiettivo è duplice: da un lato promuovere l’uso regolare delle aree autorizzate, dall’altro limitare le infrazioni legate al parcheggio selvaggio, con benefici diretti anche sulla viabilità.
Inoltre, il decreto introduce una possibilità inedita: conservare i ticket di sosta per inserirli nel modello 730 come spese detraibili. Un’opportunità che si affianca agli incentivi per i box auto, rafforzando l’idea che la gestione corretta dei parcheggi, siano essi privati o pubblici, possa diventare una leva di risparmio. Le condizioni precise per la detrazione verranno chiarite con le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, ma il segnale è chiaro: chi parcheggia nel rispetto delle regole, da oggi, sarà premiato anche sul piano fiscale.