Le auto non sono più un semplice mezzo di trasporto, tanto che comfort e accessori contano quanto la meccanica al momento della progettazione e dell’acquisto. L’impianto audio per molti è di vitale importanza, ma il suono prodotto dalle casse non rispetta quasi mai le aspettative. La soluzione l’ha trovata Continental… eliminando l’impianto audio così come lo conosciamo!

Naturalmente non si parla di rinunciare ad ascoltare musica in auto, ma di guadagnare in qualità del suono ed esperienza di guida. Il tradizionale impianto richiede infatti l’installazione di molte casse per riprodurre pienamente il suono. Non è quindi facile integrarle all’interno dell’abitacolo e il peso totale non è indifferente. L’idea di Continental è quella di rimpiazzare le vecchie casse con un nuovo sistema che produce il suono mettendo in vibrazione determinate superfici all’interno del veicolo.

Alla base di tutto un concetto: che bisogno c’è di utilizzare membrane vibranti e casse quando nell’abitacolo ci sono molte superfici inutilizzate? Invece di inserire l’impianto creando problemi estetici e funzionali, il sistema audio nasce con la vettura stessa che diventa uno strumento musicale. In questo modo si possono ottenere risultati migliori e più uniformi.

L’auto diventa uno strumento musicale

Le membrane vibranti delle casse tradizionali lasciano il posto ad apposite superfici dell’abitacolo. Queste possono essere molto più grandi e meno ingombranti delle precedenti. Vengono quindi colpite e messe in vibrazione da onde sonore prodotte da particolari attuatori. Un magnete e una bobina producono infatti delle piccole vibrazioni che vengono poi trasmesse.

Ogni superficie dell’abitacolo è adatta a trasmettere un particolare range di frequenze. Ad esempio i pannelli delle portiere sono adatti per le medie frequenze, mentre il tettuccio dà  ottimi risultati per i bassi. La similitudine utilizzata dagli ideatori è quella del violino. L’archetto e le corde diventano gli attuatori che producono le onde sonore. Il ponte del violino coincide con la posizione del trasduttore rispetto alla superficie, che è il corpo dello strumento.

Impianto Continental
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Vantaggi non solo acustici

Il nuovo impianto audio firmato Continental presenta molti vantaggi.

  • I principali riguardano naturalmente la qualità  del suono: pulito e tridimensionale anche alle orecchie più esperte.
  • Non è trascurabile dal punto di vista estetico in quanto il sistema è completamente invisibile.
  • Viene consumata meno energia elettrica.
  • Si riduce notevolmente il peso complessivo. Un impianto tradizionale di un certo livello richiede anche una ventina di casse e il peso supera i 15 kg. Inoltre il volume occupato si aggira tra i 10 e i 30 litri. Il nuovo sistema invece occupa meno di 1 litro di volume e pesa meno di 1 kg. Un risparmio non indifferente!
  • Ultimo, ma fondamentale: l’impianto audio si può montare su tutti i modelli di vettura, dalle sportive alle piccole elettriche. Anche il fattore economico è stato considerato. Si parte infatti da un sistema base con 3 canali audio per passare a impianti con 6 oppure 12 canali. Una soluzione che si adatta ad ogni segmento. Addirittura è possibile utilizzare anche le superfici dei sedili per intensificare i bassi e migliorare la qualità  del suono anche per i passeggeri posteriori.

Continental ha inoltre rivelato che questo è solo l’inizio. L’impianto infatti si presta anche ad altre applicazioni legate all’interazione uomo-macchina. Si potrebbe infatti utilizzare per dare indicazioni stradali di percorso o di pericolo e anche far provenire il suono da un’area specifica della vettura. Insomma, potrebbe rappresentare un’evoluzione molto interessante dal punto di vista tecnologico.

I test hanno confermato la qualità del suono e la fruibilità  del sistema. Voi cosa ne pensate? Vi piace quest’idea o preferite i tradizionali impianti