Home » Auto elettriche: bandito l’utilizzo in Svizzera? Ecco le proposte per combattere un’eventuale crisi energetica

Auto elettriche: bandito l’utilizzo in Svizzera? Ecco le proposte per combattere un’eventuale crisi energetica

Si tratta solo di ipotesi e bozze, la decisione verrà presa dal governo locale entro i prossimi giorni

Categorie Automotive
Vuoi leggere tutti gli articoli del network (oltre 10.000) senza pubblicità?
ABBONATI A 0,96€/SETTIMANA

Mentre l’ Europa affronta un inverno freddo e un conflitto continuo in Ucraina, la Svizzera sta pianificando i possibili impatti che l’ invasione russa potrebbe avere sul suo approvvigionamento energetico. La nazione ha proposto di limitare l’ uso dei veicoli elettrici se l’ elettricità diventa scarsa.

Il sito web tedesco Der Spiegel riferisce che un progetto di regolamento sulle restrizioni in caso di blackout potrebbe cercare di limitare l’ uso di veicoli elettrici. Questa è, tuttavia, solo una delle raccomandazioni, da attuare se la carenza di energia elettrica della nazione raggiungerà il suo terzo livello di gravità.

L’uso privato di auto elettriche è consentito solo per gli spostamenti assolutamente necessari (ad esempio per motivi professionali, spesa, visite mediche, partecipazione a eventi religiosi, presenze in tribunale)” in caso di mancanza di energia elettrica di “livello 3”, si legge nella bozza.

La ricarica delle auto elettriche
La ricarica delle auto elettriche

Che cosa si intende per mancanza di energia elettrica di livello 3?

Prima che l’emergenza energetica raggiunga quel livello, però, sarebbero già state messe in atto altre misure. Alle abitazioni private, ad esempio, verrebbe chiesto di limitare la temperatura dell’acqua nelle loro lavatrici a 40° C, mentre i riscaldamenti per terrazze, sedili riscaldati nelle seggiovie e altri lussi sarebbero vietati. Inoltre, anche per quanto riguarda le piattaforme di streaming verrebbe detto di mostrare i video solo in definizione standard.

Le misure sono ancora solo in fase di bozza. Se dovesse verificarsi un’ effettiva carenza di energia elettrica, le misure verrebbero adeguate e solo allora l’ ordinanza entrerebbe in vigore. Rimane comunque una mossa significativa, in quanto potrebbe rendere la Svizzera il primo paese a imporre restrizioni alla circolazione dei veicoli elettrici.

La maggior parte dell’ energia della Svizzera proviene dall’ energia idroelettrica, ma importa anche elettricità dalla Francia e dalla Germania. La nazione alpina è lungi dall’ essere l’ unico paese europeo che sta cercando modi per ridurre il consumo di energia, al momento.

La Germania, ad esempio, ha già stabilito che le piscine private non possono più essere riscaldate con gas o elettricità. Agli edifici per uffici, nel frattempo, viene chiesto di attivare i riscaldamenti con una temperatura massima di 19° C. Il prezzo dell’ elettricità in Germania è tale che il capo del Gruppo Volkswagen ha recentemente affermato che l’ intero continente sta diventando un luogo meno attraente per produrre batterie e che potrebbe perdere parte del suo fascino industriale nei paesi del Nord America, dell’ Asia e del Nord Africa.

Auto elettriche e altre limitazioni proposte per la Svizzera

La Svizzera teme che questo inverno possano verificarsi dei cali relativi alla produzione di energia elettrica rispetto al fabbisogno. Il problema, però, non riguarderebbe solo le auto elettriche. In particolare, se da un lato verrebbe limitata notevolmente la circolazione su veicoli alimentati a batterie, per le auto a combustione interna ci sarebbero altri limiti: ad esempio tra le proposte si pensava alla possibilità di ridurre il limite in autostrada dai 120 km/h attualmente in vigore a 100 km/h per risparmiare carburante e quindi destinare le fonti di energia fossile alla compensazione per la produzione di energia elettrica in difetto.

E non è l’ unico limite: in caso di “Allerta 3”, inoltre le temperature dei riscaldamenti per le case verrebbero limitati a massimo 18 gradi Celsius. Ora spetterà ai singoli Cantoni della Svizzera decidere come proseguire e quali misure attuare in caso di emergenza. L’ ultima parola spetta al governo centrale e dovrà confermare l’ entrata in vigore a partire dal 12 dicembre di quest’ anno (tra meno di una settimana). Vedremo come sceglieranno di agire: qualche misura restrittiva sicuramente verrà approvata, bisognerà vedere solo quale.

Lascia un commento