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    Volvo Concept Truck, veicolo ibrido, catena cinematica ibrida per trasporti a lungo raggio

    Volvo Concept Truck, prototipo ibrido per i trasporti a lungo raggio

    Volvo Trucks ha presentato lo scorso maggio il suo nuovo Volvo Concept Truck. Nel corso di questi mesi il prototipo ibrido è stato perfezionato ulteriormente in termini di aerodinamica e resistenza al rotolamento, riducendone notevolmente il peso. Il veicolo, nato in collaborazione con la Swedish Energy Agency, sfrutta una catena cinematica ibrida. Questo per consentire una maggiore riduzione del carburante e delle emissioni di CO2.

    Volvo Concept Truck: riduzione dei consumi e delle emissioni anche nei lunghi tragitti

    Il Volvo Concept Truck rappresenta uno dei primi prototipi ibridi per i trasporti pesanti a lungo raggio. Infatti, un veicolo per il trasporto merci ibrido era già stato presentato da Scania alla fine del 2015. Anche altre aziende stanno sviluppando dei progetti simili, ma sono quasi tutti veicoli utilizzabili prettamente in area urbana. Il Concept Truck di Volvo, invece, riesce a recuperare l’energia prodotta in frenata e durante i tratti in discesa per sfruttarla successivamente nei tratti in piano o in leggera ascesa.

    Questo consente, quindi, un risparmio di carburante e la riduzione delle emissioni soprattutto nei trasporti a lungo raggio. Infatti, la catena cinematica ibrida ottenuta grazie all’integrazione di un motore elettrico ad un motore diesel Volvo D13 Euro 6c, consente un risparmio di carburante nell’ordine del 5-10%. A questo va aggiunta una riduzione degli inquinanti fino al 30%. Naturalmente il tutto varierà in base al ciclo di guida e al percorso affrontato.

    Meno emissioni e consumi grazie alla catena cinematica ibrida
    PH: images.volvotrucks.com

    Come funziona la catena cinematica ibrida?

    La catena cinematica non è altro che l’unione di diversi meccanismi, collegati tra loro per gestire e modificare il moto del veicolo. In questo caso, è detta ibrida perchè funziona grazie alla combinazione di un motore diesel 6 cilindri da 12,8 litri Euro 6c con un motore elettrico MDS, cioè in grado di funzionare come generatore durante la frenata e nei tratti in discesa.

    Motore elettrico e diesel Volvo Concept Truck
    PH: mag.volvotrucks.com

    Le batterie vengono, infatti, ricaricate sfruttando delle pendenze superiori all’1% oppure sfruttando l’energia che si sviluppa in frenata. Grazie all’utilizzo di una versione appositamente sviluppata del sistema I-See, il veicolo analizza in anteprima la topografia del percorso. Questo consente di stabilire quando può essere utilizzato in esclusiva il motore elettrico e i tratti in cui recuperare l’energia. Il tutto è possibile grazie ad un algoritmo avanzato ed alle informazioni fornite dal GPS. È, inoltre, possibile utilizzare in esclusiva il motore elettrico per circa 10 km. Questo consente di operare a bassissima rumorosità e a zero emissioni.

    Per il progetto Volvo Concept Truck è stato utilizzato come base un Volvo FH. Quindi, queste cifre potranno variare in base alle dimensioni, al peso e alle altre caratteristiche dei veicoli su cui verrà implementata questa tecnologia. Infatti il CEO di Volvo Truck, Claes Nillson, ha recentemente dichiarato che questo progetto ha consentito al team di maturare competenze nel settore dei veicoli ibridi. L’obiettivo, però, è sviluppare ulteriormente questa tecnologia. Quindi, in un prossimo futuro, potremmo vedere questi sviluppi sull’intera gamma dell’azienda svedese.

    BMW Hover concept

    BMW e Lego: una collaborazione fantascientifica

    Costa €50 ed è disponibile a partire da gennaio 2017. Si tratta dell’ultima novità di Lego Technic. Si tratta di un kit che con i suoi 603 pezzi permette di costruire un fedelissimo modellino della BMW R 1200 GS Adventure.

    La BMW R 1200 GS Adventure

    La BMW R 1200 GS Adventure è una moto progettata per unire passione e condizioni estreme. Rispetto alla R 1200 GS aggiunge 20 mm di luce dal suolo. Protezioni speciali risolvono il problema di buche e sassi e la rendono perfetta per l’off-road. Il motore ha 110 cavalli di potenza e una coppia massima di 120 Nm. Nonostante ciò i consumi rimangono inalterati rispetto al modello precedente. Il motore è bicilindrico a quattro tempi e possiede quattro valvole per cilindro.

    Si tratta della prima collaborazione tra Lego e il marchio a cui si ispirano i modellini. Le aziende hanno infatti obiettivi comuni. Nonostante siano molto legate alla tradizione dei loro marchi, guardano al successo e alle innovazioni future. Le due compagnie vogliono regalare emozioni sia agli adulti che ai bambini.

    BMW Adventure
    totalmotorcycle.com

    Il risultato è sorprendentemente fedele all’originale. Comprende il motore boxer due cilindri incastonato nel telaio in plastica. La novità principale è però il duplice modello da realizzare. Infatti assemblando i pezzi in modo differente è possibile costruire il modellino del concept Hover Ride di BMW. Esso è un concept che riguarda una moto volante. Non è un caso che il modello di questo visionario veicolo sia stato presentato in scala 1:1 al Lego world di Copenaghen. Non capita spesso che invece di costruire il modellino dal modello reale si faccia l’opposto.

    Ovviamente si tratta di un modello per ora fantascientifico e da esposizione. Questo perché è privo di uno studio tecnico volto alla realizzazione fisica di una moto volante. Purtroppo per ora rimane un sogno per appassionati di film fantascientifici e veicoli a due ruote. Chissà però che in futuro le cose non possano cambiare!

    Swincar E-Spider

    Swincar E-Spider: l’auto-ragno

    La Swincar E-Spider è un veicolo elettrico con 4 ruote motrici, realizzato dal costruttore francese Mecanroc, in grado di superare pendenze del 70% lungo l’asse principale e del 50% lungo quello laterale.

    Il mezzo è caratterizzato da un sedile fluttuante tra le ruote, ognuna delle quali dotata di sospensioni indipendenti, consente di avventurarsi su piani scoscesi e la cinematica rivoluzionaria permette l’inclinazione in curva e la correzione della pendenza; le ruote interessate dal dislivello seguono la conformazione del terreno, mentre il baricentro rimane stabile.

    ototrends.net

    Per la trazione sono stati impiegati quattro motori elettrici (ogni unità eroga una potenza da 1 a 1,5 kW) inseriti sui mozzi delle ruote sterzanti.

    Il modello presentato ha il telaio in tubi di alluminio e saranno previste versioni a due e 4 ruote sterzanti e con batterie da 2, 4 o 6 Kwh.

    I dettagli sulla messa in commercio non sono ancora chiari, ma sarà possibile ammirare la Swincar E-Spider al salone di Lione, durante l’esposizione che si terrà dal 24 al 28 Settembre.

    Samsung Safety Truck

    Roadscan Pro e Safety Truck: i Tir a servizio della sicurezza stradale

    La nuova frontiera della sicurezza stradale ha come paladino il Tir, proprio quel bestione mangia-asfalto che molto spesso era causa di tragici incidenti stradali. Il primo progetto pilota che lo coinvolte, iniziato nel 2014, è quello siglato tra Fondazione ANIA e Gruppo Federtrasporti allo scopo di prevenire incidenti e truffe assicurative installando, su 2.000 veicoli, una telecamera dotata di accelerometro e localizzatore Gps, che registra tutti i dati necessari per la ricostruzione oggettiva di un sinistro stradale.

    Si tratta della Roadscan Pro che viene montata sul parabrezza del veicolo per riprendere l’area antistante dello stesso. Un accelerometro rileva gli scostamenti di velocità lungo i tre assi (quindi anche sobbalzi o scostamenti laterali), mentre il GPS localizza la posizione del veicolo, la data e l’ora. La registrazione avviene automaticamente quando il sistema rileva una variazione di accelerazione superiore a uno dei valori limite impostati e memorizza sia il periodo precedente che quello successivo a tale variazione: in tal modo, se questa coincide con un sinistro potrà essere utilizzata. Roadscan Pro archivia in una memoria interna fino a 60 registrazioni, che vengono sovrascritte al raggiungimento del limite, conservandone quelle considerate di maggiore gravità. Il trasferimento delle informazioni dal sistema al PC avviene tramite una semplice scheda SD o rete wi-fi. Questo impianto produce inoltre maggiore attenzione da parte dell’autista e crea un effetto deterrente all’attuazione di comportamenti di guida sbagliati rispettandone la privacy in quanto l’interno dell’abitacolo non è soggetto a riprese.

    Con tale iniziativa, prima nel suo genere in Europa, si spera di ottenere una notevole riduzione della frequenza dei sinistri che, per i mezzi pesanti, è ancora elevata: 33% fino allo scorso anno. Un test del genere è già stato effettuato sui bus urbani in alcune città e i risultati sono stati incoraggianti.

    Nel frattempo al progetto si è interessata anche la Samsung con la Safety Truck Cam il cui scopo è quello di fornire maggiore visibilità agli automobilisti grazie al retro dei tir che ne proiettano così la visuale anteriore a chi si trova dietro permettendo i sorpassi con più sicurezza.

    Safety Truck Cam è una videocamera wireless ad alta definizione adagiata sul paraurti, che trasmette a un mosaico composto da quattro display specifici per outdoor piazzati sul portellone posteriore. Anche in questo caso si tratta del primo see-through truck al mondo, e permette agli automobilisti che seguono il veicolo di avere un’idea più precisa sul traffico in arrivo, pianificando il sorpasso senza correre rischi. Un’idea semplice, così banale che nessuno ci aveva pensato prima. Tuttavia funziona, e Samsung ci sta credendo al punto da richiedere tutte le autorizzazioni legali per equipaggiare ufficialmente la propria flotta di autotreni con questo equipaggiamento.

    Roadscan Pro e Safety Truck hanno tuttavia il costo resta per ora molto elevato, sconveniente per chiunque non sia uno dei più grossi produttori di display al mondo – specialmente perché non porta alcun beneficio o ritorno economico. Se però si crede nel valore della vita, salvarne una renderà incredibilmente ricchi.

    Freightliner Inspiration Truck

    Freightliner Inspiration Truck: il primo autocarro a guida autonoma

    Il Freightliner Inspiration Truck presentato recentemente dalla Daimler alla diga di Hoover in Nevada, è il primo mezzo pesante a guida autonoma, ad aver ottenuto la licenza per circolare sulle strade del Nevada (per guida autonoma non s’intende una totale sostituzione dell’autista, ma un supporto alla guida).

    Esso presenta lo stesso sistema Highway Pilot montato sul Mercedes Future Truck che integra videocamere, sensori e radar che inviano al computer di bordo informazioni sulla strada, la carreggiata da seguire, segnaletica ed avvisano circa la presenza di altri veicoli; permette la guida autonoma solo sulla marcia rettilinea in autostrada e con l’autista seduto al posto di guida, riducendo al massimo le azioni del conducente e controllando rallentamenti, fermate e partenze.

    In presenza di altri mezzi della Daimler a controllo autonomo, i computer di bordo entrano automaticamente in comunicazione, regolando le distanze tra i veicoli e creando una guida combinata. Il conducente può riprendere il controllo del mezzo in qualsiasi momento ed ha la piena responsabilità in caso di incidenti.

    Tale veicolo caratterizzato anche da un’elevata attenzione per l’ambiente si classifica al terzo livello (su cinque) nella scala di automazione della NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration), lo stesso delle automobili a guida autonoma di Google.

    gizmag.com

    L’obbiettivo del Freightliner Inspiration Truck è la riduzione dell’affaticamento, dello stress del conducente e di conseguenza degli incidenti (circa il 90 % degli incidenti che coinvolgono i camion è causato da errori del conducente, e in un caso su otto all’origine c’è proprio l’affaticamento).

    gizmag.com

    Non è necessaria alcuna modifica alle infrastrutture stradali, perché al momento necessita solo delle linee bianche dipinte sul fondo stradale. La data di esordio dei camion a guida autonoma, sulle strade di tutto il mondo, è indicativamente fissata al 2025: non ci resta che aspettare.

     

    post modern skate

    Post modern skate: lo skateboard senza tavola

    È l’ultimo prodotto della catena americana Hammacher Schlemmer (acquistabile per circa 100 $), uno skate costituito da 2 pattini anulari con ruote indipendenti in gomma (dal diametro di 10 pollici e con un peso massimo supportato di 90 Kg), che gli consentono di viaggiare anche su superfici non lisce come erba bassa e superfici sporche. Questi pattini sono mossi dallo spostamento laterale, consentono il movimento senza una spinta sul terreno e la frenata si ottiene appoggiando la punta dei piedi al suolo.

    wired.it

     

    Non essendo le ruote connesse tra loro, è possibile ruotare di 720 gradi; l’albero di connessione (in dotazione) può essere usato per collegare i due pattini, aumentandone la stabilità per i neofiti e accelerando così il processo di apprendimento.

     

     

    Radinn

    Radinn: il primo wakeboard elettrico

    Questo dispositivo realizzato dalla società svedese Radinn, è dotato di un propulsore a getto, alimentato elettricamente da batterie al litio, che gli permette di raggiungere una velocità di circa 46 km/h; con un telecomando vengono impostate le configurazioni di propulsione e navigazione del wakeboard.

    jebiga.com

    Ha un peso di circa 30 kg e presenta una tavola realizzata in fibra di carbonio contenente le batterie; la loro durata è attualmente di circa 30 minuti quando si viaggia alla massima velocità.

    Tale dispositivo(dal costo di circa 15000 euro) può essere utilizzato non solo per lo svago, ma anche come mezzo di locomozione.

    Aeromobil-3.0

    AeroMobil 3.0: l’auto volante

    Nel 2017 arriverà sul mercato Aeromobil 3.0, un velivolo a 4 ruote “ibrido”, da utilizzare sia come auto che come aereo; è dotato di un propulsore Rotax 912 da 100 CV (con un consumo di circa 12 Km/l) che gli garantisce un’autonomia di 875 Km su strada e 700 Km in volo, ed una velocità massima rispettivamente di 160 km/h e di 200 km/h.

    Questa “auto volante” presenta due ali ripiegabili sulla carrozzeria (quando funziona su strada), può ospitare due passeggeri all’interno di un telaio in acciaio rivestito da una scocca in fibra di carbonio e sarà disponibile ad un prezzo di circa 200000 .

    È lunga 6 m, larga 2,24 (8,32 m considerando anche le ali) e con un peso complessivo di 450 Kg.

    diregiovani.it

    “Il punto non è solo dimostrare che è possibile unire un aereo e un’auto, ma è commercializzare una macchina che vola realmente”

    Ad affermarlo è Juraj Vaculik, CEO di AeroMobil, infatti, il maggiore ostacolo del progetto rimane la regolamentazione di un simile veicolo; rientrerà, probabilmente, nella categoria degli aeromodelli leggeri per uso sportivo e necessiterà del brevetto di volo.

    Questo è un esempio di come due mezzi possono fondersi e creare quello che, in futuro, potrebbe diventare l’archetipo di una nuova generazione di veicoli.


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