Autoveicoli

    Strati

    Strati: la prima auto stampata in 3D

    Ha esordito all’International Manufacturing Technology Show (IMTS) di Chicago, Strati, la prima automobile realizzata con tecnologia di stampa 3D; Il prototipo è stato costruito dalla Local Motors in collaborazione con l’Association for Manufacturing Technology (AMT) ed è stato disegnato a Torino dall’italiano Michele Anoè, vincitore di una gara tra 200 designer di tutto il mondo.

    L’intera scocca è stata realizzata in 44 ore (in un unico elemento di 212 strati di plastica ABS, rinforzata con fibra di carbonio per garantire alla struttura la giusta resistenza alle sollecitazioni), utilizzando la tecnica “Direct Digital Manufacturing (DDM)”, usata per la prima volta nella costruzione di un’automobile.

    torino.startupitalia.eu

    Successivamente il prodotto è fresato, rifinito ed unito agli altri componenti, (per ora) non riproducibili con questa tecnica, ovvero gli pneumatici, il volante, le batterie al litio (da 6,1 kWh), le sospensioni, l’impianto elettrico, il sistema di frenata rigenerativa e il motore elettrico (da 5 o 17 CV); il pacco batterie integrato garantisce un’autonomia tra i 190 e i 250 Km (viaggiando rispettivamente da soli oppure affiancati da un passeggero) e il motore consente una velocità massima di 80 km/h; la Strati verrà venduta entro la fine di quest’anno ad un prezzo compreso tra 18 e 30 mila dollari.

    Utilizzando soluzioni di “digital manufacturing”, nel prossimo futuro alcuni componenti di ricambio o accessori personalizzati potranno essere stampati direttamente a casa dal cliente innescando una vera e propria rivoluzione di molti settori tra cui quello automoblistico.

    Google Car

    Google Car: l’auto senza pilota

    La Google Car (nella sua ultima versione) è un veicolo elettrico che permette di guidare, frenare, riconoscere su strada ostacoli e pericoli senza l’intervento umano. Questa estate alcuni prototipi dell’auto abbandoneranno i circuiti di prova per debuttare sulle strade pubbliche della California.

    Tale mezzo avrà un’autonomia di circa 130 km, non potrà superare la velocità di 40 km/h e sarà dotato dello stesso software realizzato da Google, già ampiamente testato sui Suv Lexus RX450h; inizialmente avrà anche volante e pedali (perché le normative californiane lo richiedono) e sarà testato con un uomo a bordo.

    Attraverso telecamere laser sarà anche in grado di evitare i ciclisti (reagendo alla vista del braccio teso, usato per indicare un cambio di direzione); in seguito ad una riprogrammazione l’auto si adatterà meglio alle condizioni di traffico; avvertendo la presenza di buche sul percorso, ne attutirà l’impatto.

    La nuova sperimentazione partirà con 25 unità, ma punta a realizzarne tra le 50 e le 100, da testare in diverse condizioni ambientali e stradali.

    Le Google Car non hanno ancora un nome ufficiale, ma la stampa americana le ha soprannominate “Koala Car” per la somiglianza dell’anteriore con il muso dell’animale.

    trbimg.com

    Tale tecnologia presenta oggi dei limiti:

    L’auto può guidare solo in aree completamente mappate da Google; non può essere utilizzata in montagna per problemi riscontrati sui sensori e sulle telecamere in condizioni avverse come nebbia, pioggia e neve; senza connessione web, la vettura non è in grado di seguire le mappe precaricate e riportare il passeggero a casa; non riesce a segnalare con precisione la presenza di controlli lungo le strade (al limite rileva la presenza di persone che agitano le mani in strada); inoltre i sensori montati non rilevano la presenza di piccoli animali.

    L’ambizioso obiettivo di Google è portare questa tecnologia in commercio nei prossimi cinque anni, realizzando auto controllate completamente dai computer, eliminando l’errore umano (causa del 90% degli incidenti stradali) ed attuando così una rivoluzione nel mondo dei trasporti.

    Tesla model S

    Tesla Model S: la sportiva elettrica

    Il suo nome deriva dal pioniere dell’elettrotecnica Nikola Tesla e ad uno sguardo distratto può sembrare una normale berlina sportiva, ma cela un propulsore interamente elettrico collocato fra le due ruote posteriori e ciò consente l’eliminazione dell’albero motore.

    Trattandosi di un motore elettrico non ci sono serbatoio del carburante e cambio, tramite la variazione di rotazione del rotore si regola il regime di rotazione delle ruote. È equipaggiata con un motore trifase a induzione CA a quattro poli, con rotore in rame, (potenze disponibili: 225 kW (306 CV), 270 kW (367 CV), 310 kW)) inverter di trazione con trasmissione a frequenza variabile, sistema di frenata rigenerativa e potenza erogata con una monomarcia fissa con rapporto di riduzione di 9,73:1. Ciò consente uno 0 -100 km/h in 5,6 secondi ed una velocità massima di circa 200 km/h.

    Inoltre è dotata di sospensioni anteriori a quadrilatero deformabile con molle ad asse di sterzo virtuale, sospensioni posteriori a molle multilink indipendenti, servosterzo elettronico a cremagliera, a rapporto variabile e sensibile alla velocità,  controllo elettronico della stabilità (ESP), controllo della trazione, dischi dei freni antibloccaggio (ABS) con rotori ventilati e freno a mano ad azionamento elettronico (anteriori: 355 mm x 32 mm; posteriori: 365 mm x 28 mm). Tutto questo unito ad una distribuzione del peso quasi ottimale (%, anteriore/posteriore: ca. 48/52) e ad un sofisticato sistema di infotainment : display touchscreen da 17″ con controlli multimediali, di comunicazione, dell’abitacolo e dell’auto, tecnologia wireless Bluetooth per telefonare e ascoltare musica, impianto audio e radio AM/FM (il sistema è formato da quattro altoparlanti, due tweeter e un altoparlante a canale centrale), un volante multifunzione a tre razze con comandi tattili e un sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici.

    blog.archpaper.com

    Per ricaricare il motore l’autovettura è fornita di :

    • Caricatore di bordo da 11 kW compatibile con: monofase 85-265 V, 45-65 Hz, 40A o trifase 16A (Caricatori doppi opzionali da 22 kW per aumentare la corrente trifase in ingresso fino a 32A e monofase sino a 80A);
    • Connettore portatile universale da 11 kW, adattatore IEC 60309 5 spinotti rosso 16A/trifase (400 V) o IEC 60309 3 spinotti blu 32A/monofase (240 V).

    Nata dalla mente geniale di Elon Musk (fondatore e amministratore delegato della Tesla Motors) la Tesla Model S, è per il 97% realizzata in alluminio leggero rinforzato con elementi in acciaio al boro ad alta resistenza, ottenendo un peso a vuoto di 2100 kg  e garantendo un’autonomia di circa 500 km (con una carica completa).

     

    La mancanza del motore termico convenzionale consente di sfruttare il cofano come sede di un bagagliaio anteriore mentre in quello posteriore vi è lo spazio per 2 bambini, oltre ai 5 posti convenzionali(5+2).

    Viene realizzata in uno stabilimento rivoluzionario in California al costo di circa 50000 dollari e tutto in quest’auto è votato all’innovazione basti pensare alle maniglie delle portiere retrattili, per migliorare l’aerodinamica.

    La Tesla model S rappresenta la prima autovettura sportiva elettrica della storia ed è un grande esempio di tecnologia, alta ingegneria ed elevate competenze tecniche.

    Ferrari FF

    FF: la prima Ferrari a trazione integrale

    Il nome FF sta per Ferrari Four, per indicare i 4 posti e le 4 ruote motrici; infatti è la prima Ferrari ad adottare una trazione integrale ed anche una carrozzeria Shooting-brake che nasconde un telaio Space-frame.

    Il suo propulsore, un V12 posizionato sull’avantreno, eroga una potenza di 660 CV a 8000 rpm e una coppia di 683 Nm, garantendo all’auto una velocità massima di 335 km/h. Tutta questa potenza viene gestita da complessi sistemi elettronici, da sospensioni a controllo elettronico magnetoreologico e da grandi dischi freno Brembo carbo-ceramici.

    Nel retrotreno sono posizionate due differenti trasmissioni (che presentano un solo albero motore) con cambi robotizzati a doppia frizione, uno con 7 marce sul retro e l’altro a 2 marce sull’anteriore, entrambi coadiuvati mediante un computer .

    L’auto è realizzata quasi completamente nello stabilimento di Maranello (una fabbrica formula-uomo, in cui si raggiunge un perfetto connubio tra impiegati e robot) ad eccezione della carrozzeria in leghe di alluminio costruita nella vicina Carrozzeria Scaglietti.

    Motore, aerodinamica ed elettronica derivano dallo stretto legame della casa automobilistica con la Formula 1. Per realizzare questo capolavoro d’ingegneria è stato necessario un periodo di studio di quasi 10 anni e l’impiego di 23 differenti materiali.

     

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