post modern skate

Post modern skate: lo skateboard senza tavola

È l’ultimo prodotto della catena americana Hammacher Schlemmer (acquistabile per circa 100 $), uno skate costituito da 2 pattini anulari con ruote indipendenti in gomma (dal diametro di 10 pollici e con un peso massimo supportato di 90 Kg), che gli consentono di viaggiare anche su superfici non lisce come erba bassa e superfici sporche. Questi pattini sono mossi dallo spostamento laterale, consentono il movimento senza una spinta sul terreno e la frenata si ottiene appoggiando la punta dei piedi al suolo.

wired.it

 

Non essendo le ruote connesse tra loro, è possibile ruotare di 720 gradi; l’albero di connessione (in dotazione) può essere usato per collegare i due pattini, aumentandone la stabilità per i neofiti e accelerando così il processo di apprendimento.

 

 

Radinn

Radinn: il primo wakeboard elettrico

Questo dispositivo realizzato dalla società svedese Radinn, è dotato di un propulsore a getto, alimentato elettricamente da batterie al litio, che gli permette di raggiungere una velocità di circa 46 km/h; con un telecomando vengono impostate le configurazioni di propulsione e navigazione del wakeboard.

jebiga.com

Ha un peso di circa 30 kg e presenta una tavola realizzata in fibra di carbonio contenente le batterie; la loro durata è attualmente di circa 30 minuti quando si viaggia alla massima velocità.

Tale dispositivo(dal costo di circa 15000 euro) può essere utilizzato non solo per lo svago, ma anche come mezzo di locomozione.

Aeromobil-3.0

AeroMobil 3.0: l’auto volante

Nel 2017 arriverà sul mercato Aeromobil 3.0, un velivolo a 4 ruote “ibrido”, da utilizzare sia come auto che come aereo; è dotato di un propulsore Rotax 912 da 100 CV (con un consumo di circa 12 Km/l) che gli garantisce un’autonomia di 875 Km su strada e 700 Km in volo, ed una velocità massima rispettivamente di 160 km/h e di 200 km/h.

Questa “auto volante” presenta due ali ripiegabili sulla carrozzeria (quando funziona su strada), può ospitare due passeggeri all’interno di un telaio in acciaio rivestito da una scocca in fibra di carbonio e sarà disponibile ad un prezzo di circa 200000 .

È lunga 6 m, larga 2,24 (8,32 m considerando anche le ali) e con un peso complessivo di 450 Kg.

diregiovani.it

“Il punto non è solo dimostrare che è possibile unire un aereo e un’auto, ma è commercializzare una macchina che vola realmente”

Ad affermarlo è Juraj Vaculik, CEO di AeroMobil, infatti, il maggiore ostacolo del progetto rimane la regolamentazione di un simile veicolo; rientrerà, probabilmente, nella categoria degli aeromodelli leggeri per uso sportivo e necessiterà del brevetto di volo.

Questo è un esempio di come due mezzi possono fondersi e creare quello che, in futuro, potrebbe diventare l’archetipo di una nuova generazione di veicoli.

Loopwheels

Loopwheels: le ruote con anelli

L’ingegnere inglese Sam Pearce ha realizzato Loopwheels, un nuovo tipo di ruota per bicicletta che sostituisce i tradizionali raggi, con un sistema ammortizzante costituito da 3 molle anulari in fibra di carbonio; esse sono state accuratamente sviluppate e testate per dare una compressione ottimale, stabilità laterale, resistenza e durata, consentendo un trasferimento uniforme della coppia tra il mozzo ed il cerchio.

In vendita su Kickstarter (per ora solo nel formato 20”, 195 £ per la ruota anteriore e 230 sterline per quella posteriore, che comprende anche freno ed un cambio a 3 velocità), questo dispositivo rende la guida più piacevole, unendo ad un piccolo ingombro e un peso esiguo (300 g), un’elevata resistenza alle sollecitazioni.

trikeasylum.wordpress.com

È ideale per le bici compatte e pieghevoli, le quali, normalmente sprovviste di un sistema ammortizzante, ottengono, (rispetto alle normali ruote a raggi) una migliore resistenza alle sollecitazioni provenienti da ogni direzione; le molle con un escursione di circa 5 cm, riducono le vibrazioni trasmesse al telaio, al ciclista, ed assorbono gli urti.

Non si esclude che in futuro il meccanismo delle Loopwheels, potrebbe essere adottato per applicazioni automobilistiche.

 

 

Cambio automatico

Cambio automatico: pregi e difetti

Il cambio consente di trasferire la coppia erogata, dal motore alle ruote, in base alle condizioni richieste di potenza, velocità e spunto. Le marce più basse conferiscono maggiore spunto, accelerazione e minore velocità, al contrario di quelle alte che si utilizzano in situazioni di velocità più elevate.

Schematicamente il cambio è costituito da 3 alberi (più quello della retromarcia) ed altri ingranaggi: l’albero primario riceve direttamente la coppia dalla frizione, il secondario
è collegato con l’albero di trasmissione o al differenziale e l’ausiliario, che permette un collegamento tra i due e quindi tra il motore e le ruote.
Quando il cambio è in “folle” gli ingranaggi del primario non sono collegati al secondario, quando invece la marcia è inserita tali ingranaggi ingranano con il secondario e permettono la trasmissione della coppia alle ruote. Il cambio automatico a differenza di quello tradizionale, garantisce la variazione automatica del rapporto di trasmissione. Un cambio automatico “ben progettato”, migliora le prestazioni, riduce i cambi marcia ed i consumi, selezionando la giusta marcia, ottimizza il rendimento della trasmissione e consente anche un aumento della comodità e del piacere di guida.

Analizziamo i vari tipi di cambio automatico:

Robotizzato:

wroar.net

È costituito da un cambio tradizionale, una centralina che seleziona il numero di giri ottimale (per la cambiata) ed un servo-meccanismo che sceglie la giusta marcia. Lo si può utilizzare con l’impostazione manuale (attraverso i paddle sul volante) o automatica. Generalmente è il tipo di cambio con minori consumi e maggiore efficienza ma con una scarsa fluidità di guida. È spesso montato su veicoli sportivi (per l’elevata efficienza) e piccole vetture per i consumi ridotti.

A doppia frizione:

wroar.net

Presenta due frizioni ognuna adibita ad una serie di marce (dispari una e pari l’altra). Inserendo una marcia, l’altra frizione si prepara ad inserire la marcia successiva, migliorando rispetto al precedente cambio, la fluidità di guida. Implica bassi consumi ma una coppia trasmissibile non molto elevata.

Con convertitore idraulico:

cambiautomaticiitalia.it

Utilizza un convertitore idraulico (sostituendo la frizione dei cambi tradizionali) che connette motore e cambio mediante un fluido, realizzando così 2 importanti funzioni: ai regimi medio-alti e con il crescere delle forze fluidodinamiche, consente il trasferimento della coppia tra motore e cambio; a regimi decrescenti, permette al motore di non arrestarsi pur con il veicolo fermo. Nei veicoli con questo tipo di cambio automatico è prevista un’apposita funzione di parcheggio che blocca meccanicamente la trasmissione. È caratterizzato da elevati consumi, in special modo nei vecchi modelli. Al contempo permette un’elevata fluidità di utilizzo, non presente negli altri modelli (tranne che nei CVT).

Con variatore o CVT:

Utilizza pulegge e cinghie, non presenta rapporti reali ma essi dipendono da quanto si sposta la cinghia sulle pulegge.  È spesso utilizzato sugli scooter ed è caratterizzato da un’eccellente fluidità di marcia con il maggior comfort possibile, anche se i consumi sono mediamente più alti di un cambio manuale.

 

 


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