Il progetto di Biski risale al 2011, è un concept, non presenta ancora un listino prezzi ed è prodotto dalla casa britannica Gibbs (prende il nome dal suo inventore Alan Gibbs) che da tempo si occupa di progettare e realizzare mezzi di trasporto anfibi.

Il veicolo pesa 228 Kg, ha una lunghezza totale di 2350 mm, larghezza (esclusi gli specchi laterali) di 950 mm, un passo di 1790 mm, altezza dal suolo di 150 mm e si caratterizza per elevate prestazioni (per un mezzo anfibio) sia su strada che in acqua (circa 130 Km/h e 32 nodi) grazie ad un motore bicilindrico a benzina da 55 Hp, con capacità del serbatoio di 20 l, trazione posteriore e freni a disco idraulici sia all’anteriore che al posteriore.

Biski retro
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La transizione dalla modalità stradale a quella acquatica avviene in meno di 5 secondi (senza doversi fermare), la ruota anteriore rimane nella sua posizione originaria ma non offre molta resistenza poiché rimane fuori dall’acqua, la ruota posteriore rientra automaticamente dentro la carena lasciando spazio allo scafo che tiene a galla la moto e il propulsore termico cessa di trasferire potenza alle ruote ed aziona un idrogetto; per poter essere utilizzato in acqua necessita di una sezione longitudinale più ampia (rispetto ad una tradizionale moto stradale) per ottenere il galleggiamento, questo le conferisce un aspetto sgradevole e penalizza l’agilità soprattutto in ambito urbano.

Andando oltre l’estetica, rappresenta la prima moto da poter usare anche in acqua ed inoltre esprime il crescente desiderio comune, di avere veicoli sempre più performanti ed utilizzabili in quante più situazioni possibili.