Componentistica

    Come curvare in sicurezza un treno?

    Forse non ve lo siete mai chiesto o forse già lo sapete , ma effettivamente come fa un treno a curvare in totale sicurezza?

    Sappiamo che in un autoveicolo tutto ciò è possibile grazie al famoso ripartitore di coppia o differenziale , ma in un treno sarebbe una soluzione tecnicamente assai complessa (immaginate di dover montare un differenziale per ogni coppia di ruote).

    Al tempo stesso economicamente molto dispendiosa ( causa l’elevato numero di cerchioni presenti per ogni vagone). Insomma creerebbe parecchie “rogne”. Durante una traiettoria curvilinea le ruote di un qualsiasi mezzo sono costrette a percorrere in tempi uguali , distanza differenti. Quindi per ottenere la condizione di aderenza necessaria all’ adempimento della curva , interviene il differenziale , il quale ripartendo la coppia motrice , fa in modo che le ruote girino a velocità diverse e quindi si riesce ad affrontare la curva in sicurezza.

    La soluzione è semplice; prima di tutto occorre premettere che le rotaie sono montate leggermente verso l’interno.

    binario
    youtube.it
    binari
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    In modo tale da far risultare la componente normale della forza peso dei cerchioni , perpendicolare con la base medesima delle rotaie  (onde evitare rotture della stessa e conseguente deragliamento del treno) ed ottenere una sorta di equilibrio tra le forze in gioco. Vedasi pic seguente:

    curvatura treno
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    Le ruote dei treni possono essere ottenute in due modi: monoblocco(pezzo unico ottenuto per fusione); bi-blocco (composte dal “corpo”, parte interna, e cerchione, parte esterna); in questo caso le due parti vengono unite tramite montaggio forzato ( ossia calettatura). La quale a sua volta può essere effettuata: a freddo o a caldo.
    La prima mediante una pressa; la seconda, mediante riscaldamento della parte esterna , che raffreddandosi si serra sul pezzo interno.

    Curvatura di un treno
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    Partendo dal presupposto che comunque le traiettorie curvilinee affrontate dai treni sono più ampie rispetto a quelle che potrebbe affrontare un autoveicolo, il segreto è la forma troncoconica delle ruote.

    Treni
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    La forza centrifuga generata spingerà i cerchioni verso l’esterno e quindi quello interno girerà su una circonferenza di diametro minore rispetto alla sua antagonista.
    In tal modo le ruote avranno la stessa velocità e “la differenza di strada” da percorrere verrà compensata proprio dal fatto che il cerchione esterno girerà su una circonferenza maggiore rispetto a quello interno evitando il deragliamento del treno.

    Articolo a cura di Angelo Lancieri.

    Goodyear reCharge pneumatici

    Goodyear reCharge pneumatici: i prossimi dispositivi ricaricabili e personalizzabili

    Goodyear reCharge pneumatici – Con la nuova proposta presentata da Goodyear gli pneumatici non dovranno più essere cambiati, ma si potranno direttamente ricaricare.

    Negli ultimi anni diverse case produttrici di pneumatici si stanno muovendo verso una direzione innovativa, per uscire dal classico e dall’ordinario. Basti pensare a Michelin con gli pneumatici Vision in grado di cambiare con continuità la resistenza del materiale a seconda dello stimolo ricevuto. Interessanti anche i Pirelli Cyber Tyre che sfruttano la connessione 5G per mettere in condivisione velocemente le informazioni ricevute dai sensori. O ancora Continental che ha sviluppato il sistema PressureProof il quale, grazie a due pompe e alla rotazione della ruota, riesce a mantenere la pressione dell’aria ai livelli ottimali.

    Tutti sistemi innovativi per lanciare anche l’industria degli pneumatici verso una meta governata da connessioni digitali, condivisione di informazioni e controllo da remoto.

    In questo contesto si inseriscono anche gli Goodyear reCharge pneumatici, pensati su misura per ognuno e per ogni occasione, con la peculiarità di essere ricaricabili.

    Goodyear reCharge pneumatici
    PH: goodyear.com

    Goodyear reCharge pneumatici: come funzionano?

    L’essenza di questi pneumatici può essere sintetizzata con delle parole chiave: ricaricabile, personalizzabile, intelligente e sostenibile. Proviamo a capirne meglio il motivo di ognuna.

    Il punto clou di questo pneumatico risiede nella modalità di ricarica. Nel centro viene inserita una particolare capsula riempita con una mescola liquida, quindi il prodotto di elastomeri e vari agenti chimici, che permette al battistrada esterno di rigenerarsi per potersi meglio adattare alle condizioni esterne.

    Un altro punto forte è legato al fatto che si tratta di una mescola personalizzabile. Questo significa che può essere inserito un liquido che rigenera gli pneumatici con modalità differenti, andando ad agire sulle caratteristiche chimico-meccaniche, conferendo di fatto un differente feeling di guida. Possiamo quindi parlare di mescole estive, mescole invernali, adatte a tutte e quattro le stagioni o ancora mescole peculiari per il tipo di veicolo, per le condizioni del manto stradale e per una specifica area geografica.

    Goodyear reCharge pneumatici
    PH: goodyear.com

    D’altra parte i nuovi Goodyear reCharge pneumatici sono anche intelligenti. Ossia possono fare uso dell’intelligenza artificiale per andare a predisporre un profilo privato per gli utenti alla guida, così da raccogliere tutte le informazioni dinamiche e non, e poter dare origine ad una personalissima mescola.

    Si tratta infine di un progetto sostenibile dato che la mescola è del tutto biodegradabile e rinforzata con fibre ispirate alla seta di ragno, rendendo il tutto estremamente prestante. La resistenza della seta di ragno è notevolmente maggiore del kevlar (si parla fino a cinque volte superiore, ma sono in corso diversi studi) e di altre fibre sintetiche che per prestazioni meccaniche battono già l’acciaio.

    “Goodyear vuole che il pneumatico possa rispondere in modo ancora più efficace alle esigenze specifiche di mobilità degli automobilisti. Quest’ambizione ci ha guidato nella creazione di un pneumatico concept che guarda a un futuro in cui la mobilità è sempre più personalizzata” .

    Il battistrada sarebbe infine sostenuto da un leggero telaio di forma alta e stretta. In questo contesto Goodyear prevede di equipaggiare le flotte auto di noleggio e di car-sharing per minimizzare la manutenzione strettamente legata alla cura degli pneumatici.


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