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Decreto Milleproroghe 2023: rinviato lo stop agli autobus Euro 2

Nel decreto di fine anno del governo di centro-destra guidato da Giorgia Meloni è presente una misura che rinvierà il pensionamento degli autobus più vecchi ancora circolanti nelle nostre città.

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Il decreto MilleProroghe 2023 è argomento di discussione in questi ultimi giorni del 2022, che si avvia alla sua conclusione. In vista del 2023, per quanto riguarda i bus utilizzati per i trasporti pubblici locali si è optato per un rinvio del divieto alla circolazione, e quindi di fatto del pensionamento, dei vecchi autobus omologati Euro 2, che sarebbe dovuto avvenire a partire dal 1° gennaio 2023.

L’età media del parco bus italiano

Leggendo il decreto MilleProroghe 2023 si può constatare che nello specifico il divieto di circolazione per autobus Euro 2 partirà il 1° gennaio 2024, quindi in concomitanza con il divieto per gli autobus omologati Euro 3. Lo stop agli autobus Euro 1 invece era già scattato a giugno di quest’anno. Questi provvedimenti hanno il duplice obiettivo di ridurre l’età media dei bus che circolano nelle nostre città e di diminuire anche il loro impatto sull’inquinamento atmosferico.

Decreto Milleproroghe 2023
Un moderno filobus full-electric Solaris Trollino 12 della compagnia cagliaritana CTM

In Italia l’età media dei bus adibiti al trasporto pubblico locale è di 10,4 anni. Questo dato è aggiornato al 30 giugno 2022 ed è in calo rispetto ai 10,6 anni 10,6 anni di luglio 2021. Il quadro generale appena illustrato emerge dal monitoraggio avviato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) nella seconda metà del 2021 per osservare, in collaborazione con la Motorizzazione Civile, l’andamento del parco autobus destinato al TPL, che attualmente conta circa 42.000 mezzi.

Il rinnovamento del parco mezzi però non procede in maniera omogenea. A testimonianza di ciò, risulta che il Molise, la Basilicata, la Calabria, la Sardegna e l’Abruzzo mostrano un parco veicolare con un’età media complessiva superiore ai 12 anni mentre il Friuli Venezia-Giulia e la Provincia Autonoma di Bolzano un’età media inferiore agli 8 anni.

I bus più obsoleti saranno sostituiti progressivamente da unità nuove con varie tipologie di alimentazione. Si va da bus elettrici a bus ibridi passando per unità a gasolio o a metano con tutte le nuove tecnologie antiinquinamento.

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