SEGUICI SU:

DELLO STESSO AUTORE

INSTAGRAM

CORRELATI

Eliška Junková, la pilota Bugatti che batté Nuvolari, omaggiata da Google

Chi era Eliška Junková? La donna omaggiata da Google con con un Doodle per il 120esimo anno dalla nascita?


Il 16 novembre di 120 anni fa, a Olomouc, attuale Repubblica Ceca, nasceva Eliška Junková, all’anagrafe Alžběta Pospíšilová, considerata una delle più grandi donne pilota di tutti i tempi, nonché la prima a vincere un Grand Prix.
La pilota cecoslovacca, ha dominato al volante della Bugatti degli anni ’20, tanto che la stessa Casa, da mesi la sta ricordando con video e vari omaggi.

Omaggio a E.Junková, Bugatti official.

Junková, soprannominata “Smisek” per il suo sorriso, è stata anche una delle prime donne sotto il Regime Comunista a conseguire la patente di guida nell’allora Cecoslovacchia, sfidando convenzioni e malelingue.

Junková, la donna che batté Nuvolari e Maserati


Nelle edizioni del 1927 e del 1928, partecipò alla Targa Florio, in Sicilia. Il primo anno, dovette riciclare la Bugatti Type 30 ereditata dal marito, Vincenc “Cenek” Junek, anch’egli pilota automobilistico, e i risultati non furono eccelsi. L’anno successivo però, la Junková, con i successi ottenuti al Nürburgring, poté assicurarsi un’auto meno dissimile da quelle dei concorrenti: la Bugatti T35B. Questa disponibilità, le consentì di far valere il proprio talento, lasciando dietro di sé 25 piloti, fra cui Tazio Nuvolari, René Dreyfus, Ernesto Maserati e Luigi Fagioli. Successivamente, Junková partecipò anche alla progettazione del circuito Jan Masaryk di Brno, continuando a collezionare successi.

Credits: Bugattigp.cz

Il lutto al Nürburgring e l’abbandono delle corse

Purtroppo però, queste conquiste non le garantirono un futuro nelle corse. Sempre nel 1928, dopo la morte del marito in un un’incidente al Nürburgring, distrutta dal dolore per l’incidente cui aveva assistito in diretta, smise di correre. In seguito, decise anche di vendere tutte le auto sportive di famiglia. Tentò poi di lasciare il Paese, ma le autorità comuniste non glielo permisero fino al 1964. Il mondo delle corse, la dimenticò. Ma un giorno, anche il blocco del Regime ebbe fine, e la donna fu invitata da Bugatti negli Stati Uniti, per riconoscerle i suoi meriti.

La donna pilota più veloce della storia dell’automobilismo, morì a Praga, il 5 gennaio 1994, lasciandoci con un sorriso.

Bugatti richiama E.Junková per renderle omaggio
Credits: rozhlas

CUE FACT CHECKING

CloseupEngineering.it si impegna contro la divulgazione di fake news, perciò l’attendibilità delle informazioni riportate su vehiclecue.it viene preventivamente verificata tramite ricerca di altre fonti.