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F1, Mercedes: fumate di olio durante i test per salvaguardare il motore

Il motore Mercedes, durante i test sul circuito di Barcellona di F1, si è dimostrato un po’ carente in termini di affidabilità. Alcuni erano montati sulle Williams, altri, invece, proprio dalla stessa casa tedesca. Nonostante i problemi, però, Lewis Hamilton gira con regolarità in pista segnando il numero più alto di giri percorsi in queste due settimane di test.

Tuttavia, c’è un piccolo particolare che fa pensare: la Mercedes W11, in prossimità di punti ben precisi del tracciato emette delle fumate bianche, come se il motore stesse per rompersi. I motori rotti durante questi test sono stati 3 per Mercedes e 2 per Williams, per un totale di 5 motori.

F1: le fumate bianche della Mercedes

Due delle cinque rotture sono state causate da problemi elettrici, mentre le altre tre sono dovute a problemi di lubrificazione. Da qui, è nata la necessità di rabboccare più olio del necessario con il fine di aumentarne l’affidabilità. Proprio a seguito di questa operazione, l’auto ogni tanto fuma, ma non è niente di preoccupante.

Sulle curve veloci è maggiormente apprezzabile la fumata, in quanto ad alte velocità, il lubrificante va in centrifugazione. In passato succedeva in corsia box con la Ferrari SF71H.

F1 Mercedes W11
Mercedes W11

Quest’anno il regolamento tecnico ha dimezzato il consumo di olio consentito passando a quota 0.3 litri ogni 100 chilometri. Anni fa, il quantitativo di olio bruciato era impressionante, al punto da parlare di olio bruciato in camera di combustione con il fine di aggiungere additivi alla benzina che fungessero da antidetonanti. Con quest’ultimo termine si intende una sostanza chimica capace di ridurre un fenomeno chiamato battito di testa, ovvero la detonazione spontanea della miscela combustibile-comburente. In sintesi si cerca di ridurre il fenomeno delle combustioni anomale (ad esempio si accendono più nuclei di carburante in zone lontane dalla candela) che portano solo problemi al motore.

Aver ridotto il quantitativo di olio, indica che la quantità di lubrificante si riduce notevolmente e ciò potrebbe rendere i motori meno affidabili nel momento in cui li si prova a spingere un po’ di più. In concomitanza a ciò, inoltre, gli sfoghi sono stati ridotti di dimensioni: le pance sono più strette e lo stesso vale per i radiatori che sono più piccoli. Alcuni ritengono che ci sia una contro-pressione alta sui radiatori della lubrificazione e il recuperatore centrifugo esterno al motore entri in azione sparando olio dallo sfogo che si trova sul lato destro della struttura deformabile posteriore.

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Francesco Mennahttps://vehiclecue.it
Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com