Il nome FF sta per Ferrari Four, per indicare i 4 posti e le 4 ruote motrici; infatti è la prima Ferrari ad adottare una trazione integrale ed anche una carrozzeria Shooting-brake che nasconde un telaio Space-frame.

Il suo propulsore, un V12 posizionato sull’avantreno, eroga una potenza di 660 CV a 8000 rpm e una coppia di 683 Nm, garantendo all’auto una velocità massima di 335 km/h. Tutta questa potenza viene gestita da complessi sistemi elettronici, da sospensioni a controllo elettronico magnetoreologico e da grandi dischi freno Brembo carbo-ceramici.

Nel retrotreno sono posizionate due differenti trasmissioni (che presentano un solo albero motore) con cambi robotizzati a doppia frizione, uno con 7 marce sul retro e l’altro a 2 marce sull’anteriore, entrambi coadiuvati mediante un computer .

L’auto è realizzata quasi completamente nello stabilimento di Maranello (una fabbrica formula-uomo, in cui si raggiunge un perfetto connubio tra impiegati e robot) ad eccezione della carrozzeria in leghe di alluminio costruita nella vicina Carrozzeria Scaglietti.

Motore, aerodinamica ed elettronica derivano dallo stretto legame della casa automobilistica con la Formula 1. Per realizzare questo capolavoro d’ingegneria è stato necessario un periodo di studio di quasi 10 anni e l’impiego di 23 differenti materiali.