È risaputo che l’università insegni molte cose a livello teorico e nulla sul piano pratico. È altrettanto noto che non è semplice organizzare iniziative volte ad un’inversione di tendenza. La SAE (Society of Automotive Engineers) negli 1981 ha però istituito l’omonima competizione tra team studenteschi. Ogni team, proveniente dall’università, deve progettare e realizzare un’automobile da corsa per farla gareggiare durante degli eventi. Il progetto è nato negli Stati Uniti ma è ora diffuso in tutto il mondo e ha finora coinvolto 450 diversi team.

L’obiettivo è la formazione dei ragazzi, studenti di ingegneria. Essi possono fare un’esperienza pratica che potrà aiutare in futuro nel trovare un impiego. Inoltre è un’esperienza importante a livello di costruzione del team e lavoro di squadra.

Formula SAE
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Durante ogni evento della competizione le vetture vengono valutate su una serie di aspetti. Per ogni categoria vengono assegnati dei punti che porteranno a stilare la classifica finale. In particolare i giudici visionano:

·        Presentazione del piano aziendale: ogni team deve elaborare un business plan che preveda una produzione annuale di vetture da corsa e proporre un investimento ad un ipotetico compratore. I team si devono confrontare con diversi ambiti del mondo automotive, compresi manager di produzione.

·        Presentazione design vettura: viene valutata la vettura nel complesso. Essa deve essere presentata completa e pronta per gareggiare. Si tengono in considerazione il progetto complessivo e il riscontro di un eventuale mercato.

·        Analisi dei costi: i team devono presentare il loro progetto di gestione del budget. Devono dichiarare i costi di progettazione e realizzazione della vettura. Viene premiata la squadra con il progetto più facilmente realizzabile e al costo minore.

·        Prova di accelerazione: viene eseguita lungo un percorso rettilineo di 75 metri.

·        Prova skid-pad: si tratta di una prova di accelerazione. In questo caso viene però svolta su un circuito ad 8 per testare la performance del veicolo in curva.

·        Prova autocross: si compiono due giri di circuito. Esso è composto da brevi rettilinei, slalom e tornanti. Questa prova valuta la maneggevolezza del veicolo.

·        Consumo carburante: è collegato alla prova di endurance. Alla fine della gara viene calcolato il consumo medio di carburante per chilometro.

·        Endurance: si svolge su un percorso di 22 km. Durante la gara non è possibile intervenire sulla vettura ma è previsto un cambio pilota a metà.

Regolamento tecnico

Naturalmente esiste un regolamento anche per quanto riguarda le specifiche tecniche delle vetture. Ad esempio non devono superare i 710 cm3 di cilindrata. La maggior parte dei motori è di derivazione moto ma ci sono alcune eccezioni che montano motori auto.

Particolare attenzione è riservata alla sicurezza del pilota. Viene fatta un’ispezione generale e in seguito un test si frenata. Si verifica che la vettura non abbia perdite di liquidi e che non sia troppo rumorosa. A seguito di ogni ispezione viene assegnato un adesivo all’auto. Solo dopo aver ricevuto tutti gli adesivi si può partecipare alle successive gare.

Per quanto riguarda le location degli eventi sportivi si parla di circuiti molto famosi. In Italia è l’autodromo Riccardo Paletti di Varano. Altri circuiti sono quello di Silverstone nel Regno Unito o Hockenheim in Germania.