Riforma Formula 1 (2021), i punti chiave: Semplificazioni & Effetto Suolo (1/2)

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Negli ultimi anni la formula 1 è diventata, a detta di molti, fin troppo noiosa e prevedibile. Si sono creati all’interno della competizione vera e propria vari gruppi con differenti obiettivi. Come ben sappiamo il tutto lo si gioca a livello di sponsor e investimenti, pertanto è immediato immaginare come non tutti i team riescano a garantire lo stesso sviluppo a livello tecnologico. Per fare un esempio pur limitandone numero di cilindri, potenze specifiche o rapportatura del cambio stagionale, la qualità di una monoposto Mercedes o Ferrari è visibilmente superiore a una targata Williams. Ad esempio, nel campionato Moto2, passando alle due ruote, è unico il fornitore di propulsori (prima Honda, adesso Triumph), frizione e carburante. Diciamo che il talento fa il 90% del risultato, poi si lavora molto di telaio, ciclistica e dinamica in curva.

In Formula 1 non è proprio così, ci sono tanti contratti, collaborazioni e fornitori intrecciati nella grande maglia della competizione più seguita al mondo. La stagione 2019 ha portato con sé alcune novità molto particolari, rispetto agli anni precedenti. Per saperne di più, è consigliata la lettura di quest’articolo tecnico.
L’obiettivo è sfavorire l’aerodinamica, l’eccellenza tecnica, cercare in qualche modo di rendere più emozionante il motorsport, mettendo tutti al pari delle possibilità. Con questa dottrina simil Marxista, avviamoci verso l’analisi delle novità che saranno introdotte a partire dal 2021.

Novità sostanziali:

Con una bozza, sotto, possiamo riassumere in 12 punti le novità e alla fine commenteremo l’idea di base e cosa verrà privilegiato e cosa sfavorito.

F1 2021
Giorgio Piola, motorsport.com
  1. Ritorno alle origini: Il muso della monoposto sarà un blocco unico con il profilo principale della vettura e sarà molto più basso. Molto simile alla geometria degli anni ’90.
    formula 1
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  2. Il profilo principale come si nota in figura sopra, sarà molto più bombato e a forma quasi d’arco. Ciò migliorerà la gestione del flusso sino alle pance laterali, nonché alimenteranno i tunnel nel sotto scocca per generare maggiore portata d’aria, maggior consistenza dei vortici e bassa pressione, aumentando complessivamente il famosissimo effetto suolo.
  3. Come abbiamo potuto notare in svariati incidenti, l’endplates dell’ala anteriore all’urto violento, forava il pneumatico della vettura precedente. La carcassa e le temperature raggiunte dal pneumatico, sono differenti da uno tradizionale. Per evitarlo, le prossime generazioni punteranno su endplates col profilo a spigolo arrotondato.
  4. Semplificazioni a tutto tondo: Si ridurranno le molteplicità di turning vanes, ali da refresh boundary layer e vortex generator per semplificare l’aerodinamica (punto saliente dello sviluppo tecnologico specialmente di questa stagione, con l’intero dibattito su out/up-wash.
  5. Cerchi dotati di carenature in fibra di carbonio lenticolari, nessuna distribuzione radiale di raggi o quant’altro, un unico corpo (disco) a coprire il tutto. Ciò riduce il flussaggio dell’aria in prossimità degli stessi; si ridurranno quei vortici generati dall’effetto centrifugo del pneumatico in rotazione.
  6. Ancora tagli aerodinamici? Come ben sappiamo i condotti/ canali sono stati creati per il flussaggio dell’aria al fine di raffreddamento dei dischi e migliorare l’efficienza aerodinamica in prossimità della scia dello pneumatico. Adesso verranno semplificati e serviranno solo per il raffreddamento previsto.
brake duct
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Gli ultimi 6 punti salienti, tecnici e principali della riforma, comprensivi di riflessioni, opinioni e rumors dal backstage, li trovate qui: SECONDA PARTE. Ne varrà la pena.