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Maserati, motore Nettuno un V6 Alfa Romeo in prestito?

Dopo la parziale presentazione della nuova Maserati MC20, è stato svelato il motore che la spingerà. Il nuovo motore Nettuno, prende il nome dal dio pagano dei mari, che è simboleggiato da un tridente come anche il marchio della Maserati.

motore Nettuno Maserati
motore Nettuno Maserati media.maserati.com

Analisi Tecnica

Il motore Nettuno è un V6 di 3,0 litri biturbo. I cilindri sono in configurazione a V di 90* con basamento in alluminio ottenuto da fusione. Il basamento adotta canne d’acciaio in umido, ovvero lambite dall’acqua di raffreddamento lungo tutta la superficie esterna del cilindro. Tale soluzione è ripresa dalle soluzioni adottate prima sul V6 Alfa Romeo ma provenienti in realtà dai motori V8 biturbo Ferrari della serie F154

Adotta un alesaggio di 88mm con una corsa di 82mm. Il rapporto di compressione è 11:1 ed utilizza un sistema di accensione con doppia candela e pre camera di accensione.
La distribuzione è a catena con doppio asse a camme in testa con fasatura variabile.
La lubrificazione è affidata ad un sistema a Carter secco con modulo di recupero e serbatoio d’olio esterno. La pompa dell’olio è invece a cilindrata variabile continuamente.
Per ottenere il miglior compromesso tra potenza ed efficienza il motore è dotato di iniezione diretta ad alta pressione a 350bar e indiretta a 6bar.
Le turbine gemelle sono montate all’esterno della V e montano valvole Wastegate con attivazione elettronica.
Tutti questi accorgimenti tecnici producono una potenza massima di 630cv a 7500rpm, ma ancora più significativa una coppia massima di 730Nm da già 3000rpm fino a 5500rpm, con il limitatore posto a 8000rpm.

motore Nettuno Maserati
motore Nettuno Maserati media.maserati.com

La disattivazione parziale dei cilindri nel motore Nettuno

Progettato con l’utilizzo stradale in mente, le prestazioni assolute non erano l’unico obiettivo. Anche l’affidabilità gioca un ruolo importante, ma l’efficienza e le emissioni erano difatti l’ostacolo più ostico anche in previsione della longevità di tale unità.
Per tali ragioni il motore adotta un sistema di disattivazione parziale dei cilindri. A carichi bassi, quando viene richiesta poca potenza, l’intera bancata di destra viene disattivata, chiudendo l’iniezione ma anche l’accensione. Per ottenere la massima efficienza è stato montato un sistema che permette di lasciare chiuse le valvole di aspirazione e scarico durante la fase di spegnimento in modo che il movimento dei pistoni non sia ostacolato dalla resistenza dell’aria. Infatti lasciando chiuse le valvole l’aria mossa dai pistoni nei cilindri spenti, agisce da molla ad aria. Dopo essere stata compressa restituisce l’energia respingendo il pistone in basso nella fase di discesa.
Tale sistema permette un aumento di circa il 7% di fuel economy.

Il motore Nettuno e la sua vera provenienza

Nonostante le prestazioni assolutamente di altissimo livello, molti hanno lamentato la provenienza Alfa Romeo del motore e ancor prima la somiglianza al motore F154 di Ferrari.
Ci sono certamente delle somiglianze tra il motore Nettuno e il V6 Alfa Romeo, il basamento sembra lo stesso con un alesaggio maggiorato di 2mm. Le differenze sono principalmente esterne, con turbine probabilmente maggiorate con wastegate ad attuazione elettronica sulla versione Maserati e a depressione su quella Alfa Romeo. Tale teoria supportata dalle differenze sulla curva di potenza e coppia, con la coppia che raggiunge il picco 500rpm più su negli rpm sul Nettuno che sulla versione Alfa Romeo. Tale differenza viene spiegata dalla maggiorazione della turbina che pertanto raggiunge la pressione ottimale più tardi nel numero di giri.

3/4 di un V8 Ferrari?

Il V6 Alfa Romeo già usato su Giulia QV e Stelvio QV, sembra pertanto la prima versione, con il motore Nettuno come la sua seconda versione, più costosa ed evoluta. Ma entrambi vantano provenienza ancora più nobile, se tecnicamente è errato dirli come 3/4 del F154 Ferrari, ovvero un V8 con due cilindri tagliati via, sono innegabili le somiglianze. 

V6 Alfa Romeo Giulia QV
V6 Alfa Romeo Giulia QV media.fcaemea.com

Sia il basamento in alluminio con i passaggi dell’acqua identici e le canne in acciaio in umido per fare un esempio.
Ma affermare ciò sarebbe terribilmente riduttivo visto il complesso sistema inedito di disattivazione parziale dei cilindri con il sistema di disattivazione delle stesse valvole, ma anche l’ordine di scoppio “zoppo” a 90*-150*-90* che permette la disattivazione della bancata destra senza sussulti o componenti aggiuntive.
Certo è invece il risparmio economico per il gruppo FCA nello sviluppo dello stesso motore che essendo utilizzato per più marche e modelli giustifica un investimento più grande per il singolo propulsore.

Lascio ai felici proprietari di Giulia e Stelvio QV o della futura Maserati MC20 l’ultima parola, ma ricordo non essere il primo motore passato tra marchi, come per il V8 Ferrari nella Lancia Thema 8.32.

Video 

Vi lascio infine con un video della Giulia Quadrifoglio Verde, che monta il fratello più grande del motore Nettuno. Mentre registra il record per berlina stradale più veloce sul Nordeschleife.

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Alessandro Melonehttps://vehiclecue.it
Da tutta la vita un appassionato di cose con ruote ed ali.