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McLaren Solus GT: motore V10 e 25 esemplari realizzati

Dai videogiochi alla realtà, ecco la nuova McLaren da pista

Categorie Automotive
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Dai videogiochi al mondo reale. La McLaren Solus GT è un’auto da corsa comparsa per la prima volta nel famoso videogioco Gran Turismo Sport che verrà realizzata anche nel “mondo reale” in tiratura limitata a soli 25 esemplari. La carrozzeria è in gran parte una struttura tecnica, avvolta in una pellicola termoretraibile sul pacchetto tecnico ad alte prestazioni e sui due tunnel ad effetto suolo. Questi contengono prese d’aria distintive nella parte anteriore e un condotto NACA – una presa d’aria a bassa resistenza aerodinamica – che funge anche da gradino, accelerando il flusso d’aria nei radiatori.

Nella parte anteriore, il caratteristico muso a “testa di martello” McLaren aiuta a separare il flusso d’aria dell’effetto suolo e del diffusore. La forma del parabrezza consente una visuale di 180 gradi. I passaruota non sono solo una caratteristica di design dominante, ma consentono anche una riduzione generale del peso e “lavorano” individualmente il flusso d’aria con una caratteristica forma a goccia che termina con un bordo posteriore simile a una lama per stabilizzare l’aria turbolenta sulla scia di ogni pneumatico e mitigare l’accumulo di pressione all’interno del vano ruota.

Solus GT - Crediti foto: McLaren
Solus GT – Crediti foto: McLaren

La parte posteriore dell’auto è dotata di un cofano che fornisce un facile accesso al vano motore, con bordi della carrozzeria estremamente bassi che utilizzano gli stessi principi della Speedtail per ridurre al minimo la pressione sul retro dell’auto, riducendo la resistenza all’avanzamento.

Il motore V10 di derivazione racing è stato scelto per ragioni di packaging oltre che di prestazioni; un’auto da pista con un peso minimo e una carrozzeria termoretraibile significava che avere il motore come parte del telaio era una scelta naturale. Questa tecnica di assemblaggio si vede raramente nelle auto di serie per questioni di rumori e vibrazioni. In un’auto da pista, tuttavia, questa soluzione offre molti vantaggi, non ultimo un feedback aggiuntivo e un coinvolgimento migliorato per il pilota.

Come ogni McLaren costruita negli ultimi 40 anni, la Solus GT è caratterizzata da una monoscocca in fibra di carbonio come fulcro centrale. Tuttavia, rispetto ai modelli stradali, troviamo delle differenze. Le strutture di impatto anteriore e posteriore sono realizzate in fibra di carbonio, mentre tradizionalmente le strutture del telaio McLaren Automotive sono dotate di strutture in alluminio fissate all’abitacolo.

La costruzione del telaio impiega metodi di produzione specializzati a basso volume, incluso un processo di “pre-preg” del carbonio in base al quale la fibra di carbonio viene pre-impregnata con un sistema di resina che semplifica il processo di polimerizzazione. Il materiale è pronto per essere adagiato nello stampo prima dell’applicazione del trattamento termico e a pressione, consentendo la maggiore resistenza strutturale richiesta su un’auto da corsa. Il processo consente inoltre un’elevata uniformità di finitura del materiale che migliora anche l’aspetto esteriore.

Solus GT - Crediti foto: McLaren
Solus GT – Crediti foto: McLaren

Il telaio della McLaren Solus GT presenta anche componenti in titanio stampati in 3D, tra cui la struttura di protezione dell’abitacolo e il roll hoop. Sebbene utilizzato in precedenza da McLaren, in particolare per il sistema di scarico dell’Elva, questo è il primo utilizzo di questa tecnologia per i componenti strutturali in un’auto di produzione McLaren e dimostra l’assoluta attenzione applicata alla ricerca delle migliori soluzioni per la Solus GT.

L’aerodinamica della McLaren Solus GT

Nonostante la libertà di cui godeva il team di sviluppo nell’esplorare i confini delle possibilità per la Solus GT come vettura da pista, il design del prototipo virtuale ha imposto restrizioni su ciò che si sarebbe potuto fare se l’auto reale avesse mantenuto l’ “effetto wow” dell’auto portata su Gran Turismo SPORT.

La carrozzeria della Solus GT è realizzata in fibra di carbonio. Un grande splitter anteriore immette l’aria nei canali Venturi per l’effetto suolo. L’aria esce dall’auto tramite un diffusore. Le ruote anteriori sono esterne alla carrozzeria principale, con i bracci trasversali delle sospensioni esposti al flusso d’aria e avvolti in fibra di carbonio dalla forma aerodinamica che dirige l’aria verso i radiatori montati sulle fiancate. La collocazione laterale dei radiatori ad alta temperatura è direttamente ispirata al motorsport, fornendo una soluzione di raffreddamento diretto per i fluidi motore e riducendo la superficie frontale.

Solus GT - Crediti foto: McLaren
Solus GT – Crediti foto: McLaren

Una presa d’aria ispirata agli sport motoristici sopra l’abitacolo, che è integrata nel design della copertura del roll-hoop, aspira aria fredda e condizionata dal flusso sopra l’auto, creando allo stesso tempo un suono di induzione del motore piacevolmente coinvolgente. L’ala posteriore fissa a doppio elemento è una delle caratteristiche visive più distintive della McLaren Solus GT. Progettata per massimizzare il carico aerodinamico sulla parte posteriore dell’auto, funziona insieme alla combinazione di effetto suolo ad alto carico aerodinamico e bassa sensibilità al beccheggio del sistema di sospensioni, per annullare la necessità di ali anteriori o posteriori attive.

Nel complesso, il carico aerodinamico generato supera il peso totale dell’auto, ma anche il rapporto carico aerodinamico e resistenza è ottimizzato, favorendo le prestazioni in rettilineo e migliorando le velocità in curva. Invece delle tipiche porte a diedro della McLaren, un tettuccio scorrevole – più simile a quello di un jet da combattimento – viene aperto utilizzando una leva meccanica. Il tettuccio a molla si muove attraverso un arco poco profondo, sollevandosi dall’abitacolo e scorrendo in avanti per consentire un facile accesso alla postazione di guida.

Solus GT - Crediti foto: McLaren
Solus GT – Crediti foto: McLaren

Le recenti innovazioni tecnologiche in materia di sicurezza dei massimi livelli del motorsport sono integrate nel design, con il tettuccio rinforzato da una struttura a forma di halo per proteggere il pilota. Nel tettuccio è inoltre integrata una via di fuga per consentire al pilota di abbandonare l’abitacolo in caso di ostruzione del meccanismo di scorrimento. Il sedile sagomato è dotato di un’imbracatura a 6 punti ed è fissato in posizione. La pedaliera invece è regolabile come in un’auto da corsa, ma con la comodità di poter essere azionata dalla posizione seduta.

Solus GT - Crediti foto: McLaren
Il tettuccio scorrevole per accedere all’abitacolo

Quasi tutti i comandi sono concentrati sul volante, che è realizzato in fibra di carbonio. Ispirandosi direttamente al motorsport, tutte le funzioni essenziali sono facilmente raggiungibili con entrambe le mani sul volante. Un sistema di aria HVAC (riscaldamento, ventilazione e aria condizionata) completo mantiene anche il conducente completamente vigile durante la guida.

Sopra la testa del pilota ci sono i pulsanti per l’accensione del veicolo e l’estintore di emergenza. Quest’area ospita anche il display retrovisore, trasmesso in streaming in tempo reale da una telecamera situata sul roll-hoop dietro la testa del pilota. La telecamera grandangolare offre una visuale posteriore completa della pista.

Solus GT - Crediti foto: McLaren
Solus GT – Crediti foto: McLaren

Il motore e il cambio

Il motore V10 da 5,2 litri della McLaren Solus GT è incorporato nella struttura del telaio del veicolo. Il sistema di induzione dirige l’aria verso le valvole a farfalla che sono individuali per ciascun cilindro, una tecnologia che non è adatta per l’uso su strada ma offre chiari vantaggi nelle prestazioni del motore, inclusa una migliore risposta dell’acceleratore.

Il motore è interamente azionato da ingranaggi; non ci sono catene o cinghie per i sistemi ausiliari. La potenza è superiore a 840 CV, mentre la coppia supera i 650 Nm. Il regime di rotazione è intorno ai 10 mila giri al minuto.

L’accelerazione da 0 a 100 km/h viene coperta in 2,5 secondi mentre la velocità massima raggiunge i 320 km/h. La McLaren Solus GT ha un cambio sequenziale a sette velocità. Originariamente progettata per le applicazioni di auto sportive LMP, la parte interna del cambio include ingranaggi a dente dritti, una tecnologia non solitamente incorporata nelle auto di produzione in quanto i denti dritti rispetto a quelli elicoidali sono più rumorosi e ingranano con meno “dolcezza”. Tuttavia hanno una maggior efficienza rispetto a quelli con denti elicoidali.

Solus GT - Crediti foto: McLaren
Solus GT – Crediti foto: McLaren

Il cambio è innestato da una frizione in fibra di carbonio, progettata per completare la strategia di cambio marcia aggressiva richiesta in un’applicazione su pista. Tuttavia, è anche completamente automatizzato e controllato da software, eliminando la necessità di un comando a pedale.

La McLaren Solus GT è stata progettata sin dall’inizio come un’auto da pista e le sue sospensioni seguono i principi dell’ingegneria degli sport motoristici, a cominciare dalle ruote posizionate tramite doppi bracci trasversali. Con le ruote anteriori montate all’esterno del corpo principale, lo smorzamento anteriore è interno con aste di spinta che azionano le barre di torsione e gli ammortizzatori. Nella parte posteriore, le barre sono collegate a tiranti e la sospensione posteriore è montata sulla scatola del cambio.

I bracci trasversali e le aste sono fabbricati in acciaio per una maggiore durata, ma i collegamenti delle sospensioni anteriori sono racchiusi in protezioni in fibra di carbonio per una migliore l’efficienza aerodinamica. All’interno dei caratteristici copriruota ci sono cerchi in alluminio forgiato da 18 pollici con dadi di bloccaggio centrali, gommati con pneumatici specifici per Le Mans Prototype disponibili sia in mescola slick che full wet. La frenata è assicurata da pinze monoblocco in alluminio a 6 pistoncini con dischi freno e pastiglie in carbonio. La ripartizione della frenata può essere regolata dal conducente nell’abitacolo.

Come avevamo anticipato, saranno realizzati solo 25 esemplari. I 25 clienti che hanno prenotato l’auto, hanno assistito e sono stati coinvolti nei dettagli più profondi dello sviluppo dell’auto dal mondo virtuale a quello reale.

FONTI VERIFICATE

Ufficio stampa McLaren

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