Mercedes-Benz T80: il prototipo anni ’30 con 6 ruote da 750 km/h che non vide mai la pista

Mercedes-Benz T80: il prototipo anni '30 con 6 ruote da 750 km/h che non vide mai la pista

La storia che vogliamo raccontare oggi riguarda un’auto che in pochi conosceranno: la Mercedes-Benz T80. Partiamo però dalle origini, perché questo modello è figlio di una serie di avvenimenti verificati nel corso dei decenni. Nel decennio appena prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, due case automobilistiche tedesche stavano conducendo le proprie battaglie private l’una contro l’altra. Stiamo parlando di Mercedes-Benz e Auto Union, che, anche grazie ad un paio di ordini diretti provenienti nientemeno che dallo stesso Adolf Hitler, erano destinate a diventare le case automobilistiche più prodigiose del mondo.

All’inizio, si davano battaglia nei Gran Premi (che erano un po’ gli antenati della Formula 1) con auto che erano le più avanzate e potenti al mondo per quell’epoca. Dal 1934 al 1939, nessun’altra casa automobilistica si avvicinò alla serie di vittorie accumulate. Auto come la Mercedes-Benz W25, W125 e W154 erano in continua battaglia contro i loro acerrimi nemici di Auto Union. Per coincidenza, la forma a goccia delle Auto Union a motore centrale fu in qualche modo basata sulla Benz Tropfenwagen del 1923, costruita quando Ferdinand Porsche lavorò per Daimler un decennio prima. Il secondo fronte della guerra degli anni ’30 tra Mercedes-Benz e Auto Union fu quello che generò uno dei periodi più grandi della storia dell’automobile dal punto di vista dei record di velocità su terra.

Mercedes contro Auto Union: come nacquero i record di velocità su terra

Tutta questa follia automobilistica iniziò nel 1933, quando Adolf Hitler divenne il cancelliere della Germania e annunciò che il suo paese avrebbe gareggiato e vinto sui circuiti di tutto il mondo per dimostrare la propria supremazia tecnologica. Perché ciò avvenisse, annunciò anche un cospicuo sussidio governativo per un programma di corse che sarebbe stato messo in atto dal miglior produttore tedesco dell’epoca.

Sotto la "pelle" della Mercedes-Benz T80
Sotto la “pelle” della Mercedes-Benz T80

All’inizio, solo Mercedes-Benz fu selezionata per ricevere la sponsorizzazione di marchi tedeschi da parte del governo. L’allora recentemente costituita Auto Union, insieme a Ferdinand Porsche e al famoso pilota automobilistico – nonché amico di Hitler – Hans Stuck, riuscì a convincere il futuro Fuhrer a dividere il sussidio tra loro e la Mercedes-Benz. Questo a sua volta diede vita all’era delle Frecce d’Argento, un periodo di vittorie e record nelle corse che da allora non fu mai più replicato.

La Mercedes-Benz T80 è stata il successore di una lunga serie di vetture Mercedes da record, quasi tutte basate su auto da Gran Premio. Il primo predecessore della Mercedes-Benz T80 simile a una batmobile fu la streamliner W25 del 1934, equipaggiata con un motore a otto cilindri in linea sovralimentato, capace di erogare 430 cavalli e raggiungere i 318 km/h di velocità massima. La seconda iterazione della W25 Rekordwagen arrivò nel 1936, con il passaggio ad un V12 sovralimentato, capace di estrarre 616 cavalli. Questo veicolo raggiunse una velocità massima di 372 km/h.

La terza vettura da record di velocità su terra fu basata sulla W125 Grand Prix ma manteneva il motore a doppia sovralimentazione. Furono apportate delle modifiche che consentirono di guadagnare più potenza raggiungendo i 736 CV e toccando una velocità massima di 433 km/h.

La quarta vettura da record fu basata sulla Mercedes-Benz W154 Grand Prix, che a causa del nuovo regolamento sportivo doveva utilizzare un V12 biturbo più piccolo, capace di “appena” 468 CV. La sua velocità massima era di “soli” 400 km/h. Dopo questi passi piuttosto piccoli nella creazione dell’auto più veloce della storia, Mercedes-Benz ebbe poca scelta: doveva allearsi con il rivale di sempre.

L’alleanza Mercedes-Auto Union: le origini della Mercedes-Benz T80

“Da alcuni anni sto pianificando la realizzazione del mio desiderio di una vita: il record mondiale assoluto di velocità su terra. Ho già parlato con il Dr. Porsche parecchio tempo fa in merito, e lui ha espresso la sua disponibilità a intraprendere la progettazione del veicolo, se dovesse essere costruito da voi”. Queste parole furono scritte nientemeno che dal pilota automobilistico dell’Auto Union e protetto di Hitler, Hans Stuck, in una lettera inviata nientemeno che a Wilhelm Kissel, che fu presidente del consiglio di amministrazione della Daimler-Benz tra il 1930 e il 1942.

La lettera era datata agosto 1936, ma ci volle circa un altro anno prima che i due raggiungessero effettivamente un accordo e iniziassero a essere messe in atto le basi del progetto del record assoluto di velocità su terra. A differenza delle altre prove record di Mercedes-Benz, questa doveva cancellare completamente qualsiasi tentativo futuro da parte di altri costruttori per i decenni a venire. E lo aveva quasi fatto.

Mercedes-Benz T80
Mercedes-Benz T80

Oltre ad avere uno stretto legame con il Fuhrer, Hans Stuck contava sul supporto per quasi ogni parte del progetto. L’ex Daimler e Auto Union Ferdinand Porsche sarebbe stato l’ingegnere capo del progetto, il costruttore di aeromobili Henkel avrebbe costruito i pannelli esterni dell’auto, mentre Ernst Udet – allora capo dell’ufficio tecnico del ministero dell’Aeronautica tedesco – avrebbe fornito due motori per aeroplani Daimler DB 601. Inoltre, due degli amici di Stuck, il barone svizzero de Blonay e Max Klinger, erano pronti a sostenere gran parte dei costi di produzione, dal momento che tecnicamente si trattava di un progetto senza soldi e Mercedes-Benz era a corto di soldi come qualsiasi altra altra azienda tedesca dell’epoca.

Durante la costruzione dell’auto da record, le sue specifiche cambiarono drasticamente e ad un certo punto anche lo stesso Hitler è fu più o meno coinvolto nel progetto. Mentre l’auto fu ufficialmente chiamata Mercedes-Benz T80, il Fuhrer la soprannominò “Schwarzer Vogel” ovvero “Uccello nero”, e fu verniciata in nero con tanto di Svastica verniciata sul muso.

Dopo che molti luoghi internazionali furono presi in considerazione, Hitler stabilì che il tentativo di record di velocità su terra avrebbe dovuto svolgersi sul suolo tedesco. Stava ovviamente immaginando la Mercedes-Benz T80 come un altro trionfo propagandistico della potenza tecnologica tedesca e della superiorità sul resto del mondo. Con il costo totale del progetto di oltre 600.000 marchi tedeschi, che era qualcosa di inimmaginabile per quei tempi, le specifiche tecniche finali della “Schwarzer Vogel” furono a dir poco incredibili. Il motore derivava direttamente dal V12 rovesciato DB 601 che alimentava l’aereo da combattimento Messerschmitt Bf 109.

Con una massiccia cilindrata di 44,5 litri, il motore sovralimentato e ad iniezione diretta era ora alla sua terza fase di sviluppo ed era capace di erogare una potenza massima di 3.000 cavalli. Il mostruoso V12 funzionava con una miscela di alcool metilico (63%), benzene (16%), etanolo (12%), acetone (4,4%), nitrobenzene (2,2%), avgas (2%) ed etere (0,4% ) con iniezione di metanolo-acqua per il raffreddamento della carica. Completata nel 1939, la velocità massima prevista dell’auto era di 750 km/h.

Mercedes-Benz T80: il prototipo anni '30 con 6 ruote da 750 km/h che non vide mai la pista
Mercedes-Benz T80 in esposizione al Museo di Stoccarda

Il tentativo di record di velocità su terra con Hans Stuck al volante fu fissato per il mese di gennaio 1940, ma lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale ne impedì il test. L’auto conservata può ora essere vista al Mercedes-Benz Museum di Stoccarda. Di seguito riportiamo una scheda tecnica dettagliata.

Motore

  • 12 cilindri a V invertita di 60°;
  • cilindrata 44500 cc;
  • iniezione diretta;
  • sovralimentato con un compressore centrifugo;
  • posizione posteriore centrale longitudinale;
  • potenza massima 3000 CV a 3200 giri/minuto.

Telaio

  • traliccio tubolare in acciaio;
  • carrozzeria in lega leggera d’alluminio.

Trasmissione

  • trazione posteriore (4 ruote motrici).

Dimensioni e peso

  • lunghezza 8240 mm;
  • larghezza 3200 mm;
  • altezza 1740 mm;
  • peso 2896 kg.

Prestazioni

  • cx 0,18;
  • velocità massima 750 km/h (stimata).