Articolo a cura di Pasquale Praticao.
Se ne parla da più di un anno, ed in questo ultimo periodo si sta vivendo il prologo a quello che sarà uno dei “boom” di maggiore attenzione mediatica: stiamo parlando della Micromobilità.

Ma cos’è in particolare la Micromobilità?

Molto semplicemente consiste nell’utilizzare un oggetto (sia esso un Hoverboard, un monopattino, etc.) per spostarsi da un punto A ad un punto B, all’interno della propria città. Il dubbio di partenza arrovellante è: Perché questa esplosione avviene in questo preciso momento storico?

Perché se andiamo su Google a scrivere la parola “monopattino” troviamo le più svariate aziende che li sfornano giorno e notte senza un attimo di sosta? Si stanno incastrando in questa fase storica alcuni Trend molto precisi, a partire dall’Urbanizzazione.

“Negli anni ’50, il numero di persone che vivevano nelle città era di un miliardo, nel 1976 la densità era di un miliardo e 600 milioni, quattro miliardi oggi, nel 2050 la stima sarà di 7 (SETTE) miliardi di persone nelle città”.

E’ ovvio che, più individui affollano le città, più è difficile riuscire a spostarsi o muoversi, più si ha bisogno di strumenti alternativi alle classiche automobili (nate tra l’altro per scopi diversi, e soprattutto distanze diverse). L’elettrico è sempre un vero e proprio problema se si inizia a parlare di mobilità di massa. I numeri parlano chiaro e abbiamo approfondito il tutto in questi approfondimenti: E-mobility 1°parte & 2° parte.

Parlando di micromobilità:

Altro elemento assolutamente non trascurabile, è riferito al fatto che la Micromobilità, ha un impatto positivo sui consumi, argomento che si riassume in un semplice quanto, mai come adesso reale, “state of mind”: Elettrico.

Notizia di qualche giorno fa, afferma che la sperimentazione della micromobilità elettrica sarebbe stata inclusa nella Legge di Bilancio 2019.

Ora è arrivata l’ufficialità con un decreto dedicato che descrive nel dettaglio tutte le norme per i veicoli come hoverboard, segway, monopattini e monowheel.

E’ un’assoluta novità per il codice della strada in quanto non si erano mai contemplati veicoli del genere in tale norma. Tanto meno venivano chiamati come tali. Il decreto prevede una descrizione accurata dei veicoli, delle dimensioni, i rapporti peso potenza e quanto altro per la circolazione urbana.

Azienda, che di prepotenza è salita alla ribalta, cavalcando i trend più seguiti del momento in fatto di tecnologia, è sicuramente Xiaomi.

Capitolo Xiaomi:

Già da due, tre anni il colosso cinese, ha mandato chiari segnali soprattutto in Europa per quanto riguarda la sua “politica espansionistica”: uscire dal mercato di nicchia della telefonia ed agire su tutto ciò che riguarda il comfort della persona.E a cosa poteva dar vita la casa di Pechino dopo i successi rimediati in enorme misura di quest’ultimo anno?

Parliamo di Micromobilità, parliamo di comodità, di comfort e di soluzioni economiche;

ecco a voi il Monopattino elettrico M365 PRO.

monopattino elettrico xiaomi
ilsoftware.it

L’oggetto numero uno indiscusso del mercato in questi primi mesi.

Il design complessivo è rimasto pressoché invariato –  le uniche differenze sono in termini di colorazioni. Rossi più accesi nella colorazione nera. In termini tecnici parliamo di freno ad disco posteriore, il sistema di sgancio del manubrio per sicurezza. E ancora, cavalletto e motorino a trazione anteriore.
Vediamo tutte le novità.

Il comparto tecnico ha delle novità non da poco. Ecco tutto quello che c’è da sapere su caratteristiche e prezzo di vendita.

Specifiche tecniche:

La prima novità che si può notare è sul manubrio, ovvero la presenza di un display LCD da consultare per informazioni sul monopattino. Utile per tachimetria, condizioni di carica residua della batteria, componentistica di bordo come luci, modalità di guida (Eco, D o Sport).
Altra novità è l’autonomia maggiorata, grazie ad una batteria da 474 Wh più grande del 50% (ed un peso che passa da 12.5 a 14.2 kg).

monopattino xiaomi
smartworld.it

Ciò permette di avere un range di utilizzo pari a 45 km (avete capito bene: QUARANTACINQUE), non poco per un mezzo pensato per spostamenti urbani. Non cambia il motore del monopattino elettrico da 300W, in grado di portarci ad un massimo di 25 km/h (con una persona che pesi massimo 100 kg), anche su pendenze del 20%.

Parlando in termini di costi, sappiate che in Cina il nuovo Xiaomi M365 Pro ha un prezzo di lancio di 2799 yuan, circa 366€. Un prezzo praticamente uguale, se non addirittura inferiore, al primo modello nei Mi Store italiani. Attualmente si trova tranquillamente con un prezzo che lievita intorno ai 400.

Ancora una volta, in un mondo che giorno dopo giorno muta, si trasforma, crea spazio per nuove idee, nuove innovazioni, si preoccupa per l’ambiente, l’inquinamento, i consumi…
Probabilmente non è un Monopattino che ci facilita o migliora la vita, ma il pensiero di base, che sta permettendo questa rivoluzione.

Molto più sottile di quello che potrebbe sembrare, senza dubbio: Necessario.