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MotoGP, GP Austria: il terribile incidente in cui sono stati miracolati Vinales e Rossi. Il post su Facebook di VR46

Domenica scorsa si è corso il Gran Premio d’Austria di MotoGP, Moto2 e Moto3. Il weekend è stato segnato da ben due incidenti molto gravi, che per fortuna non hanno causato feriti gravi. Il primo incidente è avvenuto proprio durante la gara di Moto2. Al quarto giro, Enea Bastianini su Kalex era caduto in curva 1. Mentre il pilota rapidamente si era tolto dalla pista, la moto del pilota italiano era rimasta sdraiata a terra in piena traiettoria. Il caso vuole, che la curva 1, oltre ad essere in salita è anche una curva cieca, in cui, durante la percorrenza, il pilota non vede l’uscita di curva, dovendo spesso orientarsi con l’esperienza dei numerosi giri fatti durante le prove libere.

La moto di Bastianini, era già stata evitata per pochi centimetri da alcuni piloti passati subito poco dopo. Qualche secondo dopo, però, è stata centrata dalla moto di Hafizh Syahrin che in quel momento era uscito di scia per effettuare un sorpasso. Una delle due moto si è divisa a metà, mentre l’altra si è letteralmente disintegrata spargendo detriti per tutta la larghezza della pista. Per Syahrin, per fortuna, non ci sono state fratture, ma solo contusioni e tanta, ma tanta paura per chi stava seguendo la gara ai box e da casa e, logicamente per i piloti.

Fotogramma che mostra il momento dell'impatto tra le due moto durante la gara di Moto2
Fotogramma che mostra il momento dell’impatto tra le due moto durante la gara di Moto2

Incidente in MotoGP: lo sfogo di Valentino Rossi su Facebook

Poche ore dopo, in MotoGP, è avvenuto un altro incidente, e anche questa volta, potremmo dire che i piloti sono stati miracolati. Il punto dell’incidente è stato poco più avanti, praticamente sullo stesso rettilineo, tra la curva 2 e la curva 3 del Red Bull Ring. Franco Morbidelli e Johann Zarco erano in lotta, mentre si accingevano a percorrere curva 2, una curva che di solito con traiettoria ben impostata va percorsa a tavoletta. Zarco, però, era più interno in ingresso curva. Ciò ha costretto il pilota ad allargare la traiettoria in uscita, mentre Morbidelli si accingeva anch’esso ad allargarsi per tentare il sorpasso.

La reazione di Vinales, nel tentativo di proteggersi la testa dalla moto in arrivo
La reazione di Vinales, nel tentativo di proteggersi la testa dalla moto in arrivo

Il contatto ad alta velocità tra i due è stato spaventoso. Una delle due moto è finita contro il muro di gomme, rimbalzando però nuovamente in pista. L’altra moto, invece, ha raggiunto i piloti che avevano rallentato per fare la curva. Entrambe le moto sono passate tra la moto di Vinales e quella di Rossi, a pochi centimetri dalla testa dei piloti Yamaha. I replay dell’incidente sono impressionanti, soprattutto quelli onboard. Si vede chiaramente che entrambe le moto tagliano la strada ai piloti che stavano percorrendo la curva.

Valentino Rossi, a riguardo, ha pubblicato il video onboard dalla moto #46, spiegando il suo punto di vista in un lungo post. Il video è riportato qui sotto.

Le immagini dalla mia telecamera sono quelle che mi fanno più paura, perché da qui si può capire la velocità con cui la moto di Franco ha attraversato la pista proprio davanti a me. È passata talmente forte che io non l’ho neanche vista, quando sono tornato ai box ero già abbastanza scosso per aver visto la moto di Zarco letteralmente volare sopra la testa di Maverick. Miracolosamente non si è fatto male nessuno ma spero che questo incidente faccia riflettere tutti, soprattutto noi piloti. Zarco non ha intenzionalmente causato una carambola del genere, ma resta comunque un grave errore di valutazione, che un pilota di MotoGP non può permettersi, soprattutto in una staccata da 310 km/h. Spostandosi velocemente sulla destra e frenando “in faccia” a Franco, non gli ha lasciato il posto per rallentare, quindi Morbidelli non ha potuto fare altro che centrarlo a tutta velocità. Capisco che in gara ci si gioca tanto e tutti danno il massimo per stare davanti, ma non dobbiamo dimenticarci che il nostro è uno sport pericoloso e l’incolumità nostra è dei nostri avversari è molto più importante che guadagnare una posizione.

Pubblicato da Valentino Rossi VR46 Official su Martedì 18 agosto 2020

Come si può leggere nel suo sfogo, Rossi non si sarebbe neanche accorto di una delle due moto, tanto che andava forte quella di Morbidelli. “Le immagini dalla mia telecamera sono quelle che mi fanno più paura, perché da qui si può capire la velocità con cui la moto di Franco ha attraversato la pista proprio davanti a me. È passata talmente forte che io non l’ho neanche vista, quando sono tornato ai box ero già abbastanza scosso per aver visto la moto di Zarco letteralmente volare sopra la testa di Maverick. Miracolosamente non si è fatto male nessuno ma spero che questo incidente faccia riflettere tutti, soprattutto noi piloti. Zarco non ha intenzionalmente causato una carambola del genere, ma resta comunque un grave errore di valutazione, che un pilota di MotoGP non può permettersi, soprattutto in una staccata da 310 km/h. Spostandosi velocemente sulla destra e frenando “in faccia” a Franco, non gli ha lasciato il posto per rallentare, quindi Morbidelli non ha potuto fare altro che centrarlo a tutta velocità. Capisco che in gara ci si gioca tanto e tutti danno il massimo per stare davanti, ma non dobbiamo dimenticarci che il nostro è uno sport pericoloso e l’incolumità nostra è dei nostri avversari è molto più importante che guadagnare una posizione.”

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Francesco Mennahttps://vehiclecue.it
Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com