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Nuova Jeep Grand Cherokee 2021: eccola nell’inedita variante L

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La nuova Jeep Grand Cherokee 2021 è stata svelata. Ha fatto il suo debutto in particolare la inedita variante L che, come potete immaginare, sta a indicare dimensioni maggiori rispetto alla variante standard. Per la Jeep Grand Cherokee standard, invece, dovremo attendere ancora un po’. La nuova Jeep Grand Cherokee va a sostituire la serie WK2, in vendita dal 2010 (e aggiornata nel 2013). Questa è la quinta generazione di Jeep Grand Cherokee, che è un modello importante per la casa statunitense, essendone da anni l’ammiraglia (ruolo che fino a non molto tempo fa ha condiviso con la Commander). Inoltre è un modello che ancora oggi fa registrare numeri importanti nel mercato statunitense: nel solo 2020 ne sono state vendute circa 210.000 unità.

La Jeep Grand Cherokee L 2021 sarà costruita nel nuovo Assembly Complex di Detroit (Mack Plant), impianto sul quale FCA ha investito 1,6 miliardi di dollari, e arriverà negli showroom Jeep nordamericani nel secondo trimestre del 2021. L’auto sarà disponibile in quattro diversi allestimenti: Laredo, Limited, Overland e Summit.

Jeep Grand Cherokee L 2021: dimensioni importanti e una estetica ispirata alla Wagoneer

La Jeep Grand Cherokee L 2021 ha tra i suoi tratti distintivi le dimensioni XL, paragonabili a quelle, per avere un riferimento, della Range Rover Passo Lungo:

  • lunghezza: 5,20 m
  • larghezza: 1,96 m
  • altezza: 1,82 m
  • passo: 3,09 m

Si può quindi ben intuire come la Grand Cherokee L sia una suv con una presenza su strada decisamente importante. Esteticamente mantiene i tratti stilistici tipicamente Jeep, come la mascherina a sette feritoie e i passaruota di forma trapezoidale. Invece per quanto riguarda le proporzioni in Jeep dichiarano di essersi ispirati alla prima Wagoneer del 1961, che è considerata una delle antesignane delle moderne SUV di lusso. Proporzioni che vedono un frontale allungato, con una mascherina più prominente rispetto al passato, un cofano lungo (normale, visti i motori che vi troviamo sotto) e un andamento del tetto leggermente discendente (per migliorare l’aerodinamica senza sacrificare lo spazio a bordo).

Jeep Grand Cherokee L 2021

In attesa della Jeep Grand Cherokee “standard”, è comunque visibile il cambiamento a livello di stile che i designer hanno adottato per la quinta generazione. Lo si vede già osservando il frontale, che oltre al nuovo disegno della mascherina presenta un rinnovato disegno dei fari, ora squadrati e sottili, che si estendono fino alle fiancate. Una modanatura (di diverso colore a seconda dell’allestimento) avvolge inferiormente fari e mascherina. Anche la zona inferiore cambia decisamente, con una presa d’aria decisamente più squadrata, alla pari delle due laterali. Infine il cofano è più piatto e meno bombato, con meno nervature.

La parte laterale è massiccia, contraddistinta da una estesa superficie vetrata e dai passaruota trapezoidali tipici della Jeep Grand Cherokee. I cerchi per la prima volta nella storia di questo modello possono avere una dimensione di ben 22 pollici. La carrozzeria è pulita, senza un eccessivo uso di nervature (tra le più visibili una che va a congiungere fari anteriori e posteriori e una che avvolge i passaruota enfatizzandone la forma trapezoidale). A dare un tocco di eleganza in più ci pensa la modanatura cromata che parte dalla base del parabrezza avvolgendo la parte superiore dei finestrini giungendo fino in coda, avvolgendo il lunotto.

Jeep Grand Cherokee L 2021

La coda è piuttosto semplice. Il lunotto non è particolarmente esteso ma è quasi verticale, punto a favore per la visibilità. I fanali adottano tecnologia full led e sono sviluppati in orizzontale, estendendosi fino alle fiancate. La parte superiore di contro è allungata verso il centro, soluzione questa che potrebbe ricordare alcuni modelli Renault usciti negli ultimi anni (Mégane IV e Clio V). Il massiccio paraurti ingloba i terminali di scarico (che a prima vista sembrerebbero “finti”), con l’immancabile cornice cromata.

Jeep Grand Cherokee L 2021

Jeep Grand Cherokee L 2021: nuova architettura e tre sistemi di trazione integrale

L’architettura della Jeep Grand Cherokee L 2021 è tutta nuova, ed è stata progettata con l’obiettivo di migliorare la guida su strada senza penalizzare le prestazioni in fuoristrada. La nuova struttura monoscocca (soluzione che sulla Grand Cherokee è adottata fin dalla prima generazione) è più rigida rispetto al passato: è realizzata infatti con un nuovo acciaio ad alta resistenza (di terza generazione, dichiara Jeep), il che ha consentito lo stampaggio a freddo di parti complesse con questo nuovo materiale. Il nuovo acciaio ad alta resistenza serve a realizzare il 60 % della vettura, e contribuisce, assieme ad altri accorgimenti, anche a ridurne il peso. Alcuni di questi sono:

  • il collegamento dell’asse direttamente al motore, che consente
  • il montaggio di una robusta culla anteriore
  • l’utilizzo di supporti del motore e sterzo in alluminio, di rinforzo trasversale in magnesio, di supporti degli ammortizzatori in alluminio
  • cofano motore e portellone realizzati in alluminio.

Per la Jeep Grand Cherokee L 2021 sono stati pensati ben tre sistemi di trazione integrale: Quadra-Trac I, Quadra-Trac II e Quadra-Drive II con differenziale a slittamento limitato elettronico posteriore. Vediamo più nel dettaglio per cosa si caratterizzano questi tre sistemi:

  • Quadra-Trac I: prevede una scatola di rinvio attiva ad una velocità a controllo elettronico e ripartisce la coppia in base alle condizioni di aderenza. Il sistema è in grado di trasferire il 100 % della coppia su uno dei due assi se necessario.
  • Quadra-Trac II: a differenza del Quadra-Trac I, questo sistema prevede in più un riduttore di velocità. Il sistema di gestione della coppia Active 4-Low con rapporto di riduzione pari a 2,72:1 migliora la manovrabilità in off-road.
  • Quadra-Drive II: con scatola di rinvio a due velocità ed eLSD posteriore, offre una capacità di trazione senza pari. Il sistema rileva immediatamente lo slittamento degli pneumatici e reagisce dolcemente distribuendo la coppia alle ruote in presa. In alcuni casi, il sistema è in grado di prevedere una situazione di scarsa aderenza e effettuare una azione preventiva allo scopo di limitare o eliminare lo slittamento. Quadra-Drive II è disponibile a richiesta sulla versione Overland 4×4 se equipaggiata con Off-Road Group ed è di serie sull’allestimento Summit.

La trazione è gestita dal sistema Selec-Terrain. Questo sistema coordina elettronicamente il funzionamento del gruppo propulsore (fino a sei diversi), del ripartitore della coppia in 4×4, dei freni, della manovrabilità, dello sterzo e delle sospensioni, e comprende il modulo di controllo dell’acceleratore, il controller del cambio, la scatola di rinvio, il controllo della trazione, il controllo della stabilità, l’ABS e la reattività dello sterzo. Il conducente può selezionare tra cinque diversi programmi – Auto, Sport, Rock, Snow, Mud/Sand – la modalità di guida idonea ad affrontare un particolare fondo stradale.

Per migliorare le prestazioni in fuoristrada, è disponibile il pacchetto Off-Road Group che comprende protezioni sottoscocca in acciaio ad alta resistenza, differenziale autobloccante elettronico a slittamento limitato sull’asse posteriore, cerchi in alluminio da 18” e pneumatici quattro stagioni. Con tale pacchetto

Un’ulteriore funzionalità, che aiuta a ridurre i consumi di carburante, è la disconnessione dell’asse anteriore quando le condizioni di aderenza lo permettono. Così la trazione rimane sulle sole ruote posteriori.

Sospensioni

Sulla nuova Jeep Grand Cherokee L 2021 troviamo le sospensioni pneumatiche Quadra-Lift (con doppio serbatoio), con ammortizzazione elettronica che si adatta alle condizioni del terreno in maniera automatica. Vi sono cinque regolazioni manuali del sistema Quadra-Lift selezionabili dalla plancia, di cui due pensate per la guida in fuoristrada:

  • Normal Ride Height (NRH): con 21,2 cm di altezza da terra, assicura consumi ridotti e una migliore aerodinamica nella guida su strada
  • Off-road 1: solleva il veicolo di 40 cm rispetto all’assetto NRH fino ad un’altezza totale di 25,2 cm e consente di superare più agevolmente gli ostacoli
  • Off-road 2: solleva il veicolo di ulteriori 6 cm rispetto alla modalità NRH, ovvero il 9 per cento in più della generazione precedente consentendogli di raggiungere un’altezza da terra di 27,7 cm e una capacità di guado fino a 61 cm
  • Modalità Park: abbassa il veicolo di 4,6 cm rispetto alla modalità NRH per agevolare l’accesso e l’uscita dalla vettura.
  • Modalità Aero: abbassa il veicolo di 2,1 cm rispetto all’assetto normale NRH. La modalità Aero entra in funzione in base alla velocità del veicolo e si adatta per garantire prestazioni e consumi efficienti. Il veicolo si abbassa all’altezza prevista dalla modalità Aero quando si trova in modalità Sport 

L’escursione totale che è possibile avere con le sospensioni Quadra-Lift è di 10,6 cm. Jeep ha fornito i valori degli angoli di attacco, di uscita e di dosso che ha la Grand Cherokee L: questi sono rispettivamente di 30,1 gradi, 23,6 gradi e 22,6 gradi.

Jeep Grand Cherokee L 2021

Le motorizzazioni

La Jeep Grand Cherokee L 2021 è equipaggiata al momento con due propulsori a benzina, un V6 Pentastar e un V8, le cui specifiche tecniche sono le seguenti:

V6 PentastarV8
Cilindrata (litri)3,65,7
Potenza (CV)290357
Coppia (Nm)348529
Capacità di traino max (kg)28123266

V6 3,6 litri Pentastar

Come dicono le specifiche tecniche, questo è il meno potente tra i due motori che troviamo sotto il cofano della Jeep Grand Cherokee L. Si tratta di un motore che è da un po’ di anni sul mercato, e che è stato nsignito per sette volte del premio Wards 10 Best Engines and Propulsion System. Questo motore si caratterizza per:

  • L’angolo a 60° tra le bancate dei cilindri
  • compatto con collettori di scarico integrati nelle teste dei cilindri.
  • Gli alberi a camme (due) in testa azionati a catena dotati di un sistema di alzata a due stadi e fasatura variabile delle valvole (VVT), una combinazione che consente di regolare la potenza del propulsore alle esigenze del guidatore per garantire il perfetto equilibrio tra prestazioni e bassi consumi. Quasi il 90 % della coppia massima è disponibile dai 1800 ai 6400 rpm, un vantaggio particolare se si devono eseguire operazioni di traino.

È poi presente la tecnologia Engine Start-Stop (ESS), ottimizzata con un serbatoio di pressione posto nella trasmissione a otto marce, che fornisce l’olio agli elementi del cambio alla riaccensione del motore per ripartenze veloci. Comandi del cambio migliorati e una nuova tecnologia di avviamento riducono al minimo le possibilità di accensione anticipata del motore dovuta a piccoli movimenti del piede del guidatore sul pedale del freno. Rumori, vibrazioni e ruvidità al riavvio sono stati ridotti grazie a nuovi comandi e a supporti del motore commutabili.

Jeep Grand Cherokee L 2021

V8 5,7 litri

Questo propulsore presenta un basamento in ghisa e le teste dei cilindri in alluminio, garantisce ottime prestazioni e massima efficienza grazie al sistema VVT e alla tecnologia Fuel Saver (per la disattivazione dei cilindri), che consente alla centralina che controlla il motore di interrompere l’erogazione del carburante e disattivare quattro degli otto cilindri quando non è richiesta la massima potenza. Il sistema riattiva immediatamente i cilindri disattivati nel momento in cui il guidatore preme il pedale dell’acceleratore. In base alle condizioni di guida, la disattivazione dei cilindri può portare a una riduzione dei consumi tra il 5 e il 20 per cento.

La riduzione dei consumi è garantita anche dalla tecnologia VVT, che limita il lavoro di pompaggio del motore tramite la chiusura ritardata della valvola di aspirazione e l’aumento della fase di espansione del processo di combustione. In questo modo una quantità maggiore di energia viene trasferita alle ruote invece di disperdersi negli scarichi in forma di calore. La tecnologia VVT migliora anche la fase di aspirazione, con un conseguente aumento dell’efficienza e della potenza del motore. 

Jeep Grand Cherokee L 2021, gli interni

Gli interni della Jeep Grand Cherokee L si caratterizzano per la grande quantità di spazio (come è normale che sia, viste le generose dimensioni della vettura) e per un insieme che appare piuttosto raffinato, frutto di un design moderno e dell’utilizzo di alcuni materiali di pregio. Partiamo dall’analisi della plancia, che in linea con il trend degli ultimi anni è fortemente digitalizzata, pur non abbandonando del tutto i comandi analogici. Una volta salito a bordo, il guidatore si troverà davanti il volante a tre razze dal nuovo design (sulla versione Summit, la più ricca, è rivestito in pelle Absolute Oak, a cui si aggiungono con il pacchetto Summit Reserve anche inserti in legno Waxed Walnut).

Jeep Grand Cherokee L 2021, gli interni

La strumentazione si avvale di un nuovo schermo da 10,25” che permette di visualizzare diversi menù per attivare tecnologie di assistenza alla guida quali l’Adaptive Cruise Control, l’Highway Assist, il sistema di visione notturna, il Drowsy Driver Detection e il sistema di riconoscimento dei limiti di velocità (se presente). Per gestire il quadro strumenti digitale, si usano i tasti presenti sulle razze del volante.

Sulla parte centrale della plancia campeggia lo schermo da 10,1del sistema infotelematico UConnect di quinta generazione (con supporto senza fili ad Apple Car Play e Android Auto). Questo è incorniciato in un elemento che integra anche la plancetta del climatizzatore ed è leggermente inclinato, dando la sensazione di poggiarsi sul piano superiore della plancia, leggermente sfalsato rispetto a quello inferiore (la plancia sembra infatti costruita su due livelli). Le due parti sono idealmente divise da un inserito metallico che attraversa in orizzontale la plancia, sopra il quale vi sono degli inserti in legno a impreziosire l’insieme.

Nel tunnel centrale troviamo, oltre all’ormai immancabile vano per riporre il telefono con tanto di ricarica wireless, il rotore per la gestione del cambio automatico a otto rapporti e altri comandi, come ad esempio il selettore per le cinque modalità di guida. Sono presenti poi il vano portabicchieri a scomparsa e il bracciolo con relativo portaoggetti.

L’abitabilità è da record, viste le dimensioni della vettura. L’omologazione è per sei o sette passeggeri (nell’immagine sottostante la configurazione con sei sedili), con gli occupanti della terza fila che non risulteranno sacrificati, come spesso accade. Lo spazio per i bagagli con i sedili della terza fila ripiegati è considerevole: si parla infatti di ben 1328 litri. Con tutti i sedili ripiegati invece si arriva a una capacità di ben 2595 litri.

Jeep Grand Cherokee 2021, gli interni

Sistemi di sicurezza

I sistemi di sicurezza di serie sulla gamma Grand Cherokee L comprendono:
 

  • Full-Speed Collision Warning con Active Braking e rilevamento pedoni/ciclisti
  • Rear Cross-Path Detection  
  • Adaptive Cruise Control con funzione Stop and Go
  • Active Lane Management
  • Lane Departure Warning LaneSense con Lane Keep Assist
  • Advanced Brake Assist
  • Blind Spot Monitoring
  • Telecamera posteriore ParkView
  • Sensori di parcheggio posteriori ParkSense con stop
  • Freno di stazionamento elettrico
  • Monitoraggio pressione pneumatici

Sono disponibili, di serie o a richiesta a seconda degli allestimenti, altri dispositivi di sicurezza quali:

  • Active Driving Assist: si tratta del sistema per la guida automatizzata di secondo livello. Il sistema si serve di vari sensori, radar e telecamere per fornire le indicazioni necessarie alla tecnologia. L’Active Driving Assist è disponibile a richiesta sull’allestimento Overland ed è di serie sulla versione Summit.  
  • La telecamera per la visione notturna, che utilizza la tecnologia termografica per aumentare il raggio d’azione dei fari. Nello specifico, sensori a infrarossi rilevano il calore emanato da pedoni e animali presenti sulla strada a una distanza fino a 200 metri. Una volta localizzato l’ostacolo, un avviso con l’indicazione della sua posizione rispetto al veicolo viene visualizzato sul quadro strumenti di fronte al guidatore.
  • Head-up Display (HUD) a colori
  • Intersection Collision Assist: consente di individuare i veicoli provenienti da destra e da sinistra in prossimità di un incrocio. Quattro radar e una telecamera verificano se una collisione è imminente, sollecitando così il sistema a emettere segnali acustici e visivi. Nel caso in cui il guidatore non reagisca, il sistema provvede a fermare autonomamente il veicolo. Questa funzionalità è di serie sui modelli Summit.
  • Drowsy Driver Detection: controlla i movimenti del veicolo, per esempio in caso di abbandono della corsia di marcia, e le interazioni col conducente, ad esempio i movimenti dello sterzo, per rilevare l’eventuale stato di sonnolenza del guidatore. Una volta raggiunte soglie specifiche, il sistema emette segnali acustici e/o visivi invitando il guidatore a fermarsi per riposare. Il sistema è di serie sui modelli Summit.
  • Telecamera digitale posteriore: disponibile a richiesta dall’allestimento Limited in su, si può utilizzare al posto del tradizionale specchio retrovisore. Sembra quindi un normale specchietto retrovisore, ma presenta un display a cristalli liquidi (LCD) da 9,2” che mostra in tempo reale le riprese della telecamera posteriore. Quando non viene utilizzato come display, lo schermo è un normale specchio retrovisore.
  • Traffic Sign Recognition: di serie sull’allestimento Summit, utilizza una telecamera frontale per identificare limiti di velocità e relativi cartelli stradali, come quelli che segnalano la presenza di scuole e cantieri.

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