Home » Peugeot 208 T16 Pikes Peak, il ritorno del Leone in Colorado

Peugeot 208 T16 Pikes Peak, il ritorno del Leone in Colorado

La storia della vettura affidata al 9 volte Campione del Mondo Rally per vincere la famosa cronoscalata americana.

Categorie Aerodinamica · Automotive · Motorsport

Dopo 24 anni dall’ultimo trionfo, la Casa del Leone pensa ad una vettura estrema per la Pikes Peak, famosa cronoscalata in Colorado. Nasce, così, la Peugeot 208 T16 Pikes Peak, auto che ricalca il passato della Casa francese sia nel nome che nella livrea, affidandosi, inoltre, alla guida di Sebastien Loeb.

Una storia che inizia da lontano

La Peugeot è sempre stata una Casa molto attiva nel motorsport, sia in pista che, soprattutto, nei rally. Ad esempio, il Leone si mette in luce per i successi ottenuti con la Turbo 16 nel famoso Gruppo B del Mondiale, durante il 1985 e 1986, in cui si gioca il Titolo con la Lancia S4. Proprio a causa dei gravi incidenti avvenuti in questo periodo sulle strade del Mondiale, la FIA decreta la fine del Gruppo B a partire dal 1987. La decisione, in particolare, viene presa dopo il grave incidente in Corsica dell’86, dove persero la vita Toivonen e Cresto a bordo della Lancia S4. Così, molte case, tra cui Peugeot ed Audi, riadattano i mostri del Gruppo B ad altre competizioni, ad esempio per la Pikes Peak.

Peugeot 208 T16 Pikes Peak
La Peugeot 205 Turbo 16, Campione del Mondo Rally 1985 e 1986. Credit: clubstorico.peugeot.it

Peugeot 208 T16 Pikes Peak, il ritorno del Leone in Colorado

Dunque, la prima apparizione di una Peugeot alla Pikes Peak risale al 1987, quando il Leone arrivò secondo dietro all’Audi Sport Quattro S1. I due anni successivi, perciò, la Peugeot ci riprova schierando la 405 Turbo 16, vettura che primeggia in entrambe le edizioni. Così, nel 2013, la Casa francese ripropone la sfida alla cronoscalata americana presentando la Peugeot 208 T16 Pikes Peak, vettura che nel nome e nella livrea vuole richiamare le sue antenate. La sigla T16, però, è solo un tributo al passato in quanto la 208 non monta 16 valvole come le sue antenate ma bensì 24. Il motore, invece, è ancora turbocompresso. Il tutto, come accennato, è affidato alla guida del grande Sebastien Loeb.

Peugeot 208 T16 Pikes Peak
La Peugeot 208 T16 Pikes Peak. Credit: it.wikipedia.org

Il motore della Peugeot 208 T16 Pikes Peak

Parlando dunque del propulsore, esso è installato in posizione centrale longitudinale. Per la realizzazione del motore V6 a 90°, la Peugeot si ispira a quello utilizzato dalla Courage Compétition, scuderia francese fondata nel 1981 dal pilota Yves Courage. Egli, infatti, monta sui suoi prototipi un propulsore Peugeot siglato A32, principalmente per correre a Le Mans come pilota – costruttore, ottenendo anche buoni risultati. Il motore della Peugeot 208 T16 Pikes Peak, dunque, dispone di 2 turbocompressori Garrett ed una cilindrata di 3200 cc, erogando 875 cv. La coppia è di 883 Nm, mentre l’accelerazione 0-100 km/h è stimata in 1,8 secondi per una velocità massima di 240 km/h.

Peugeot 208 T16 Pikes Peak
Yves Courage a bordo di una sua vettura. Credit: 24h-lemans.com

Gli studi telaistici e tecnici

Parlando del telaio, la Peugeot 208 T16 Pikes Peak ha una composizione particolare, divisa in 2. Una parte, infatti, comprende l’avantreno e l’abitacolo, mentre al posteriore si ha un secondo telaio di supporto al primo, il tutto per aumentare la rigidezza della vettura. Entrambe le componenti, inoltre, sono formate da una struttura a traliccio con tubolari in acciaio. Per quanto riguarda la scocca, invece, si ha la presenza di materiali compositi come fibra di carbonio e kevlar, al fine di ridurre al minimo il peso, stimato sugli 875 kg.

La meccanica della Peugeot 208 T16 Pikes Peak

Altri aspetti importanti della vettura francese riguardano la progettazione meccanica del mezzo. Ad esempio, le sospensioni sono a doppi triangoli sovrapposti, tipologia utilizzata anche nelle competizioni su pista. Proprio dall’esperienza appresa sui tracciati deriva anche l’impianto frenante, adottando lo stesso della Peugeot 908, vettura sport prototipo del Leone concepita nel 2011 per le competizioni endurance. L’impianto frenante Brembo, formato da dischi autoventilati in carbonio da 380 mm all’anteriore e da 355 al posteriore, infatti, è stato uno dei punti di forza della 908. La monoposto si è dimostrata competitiva, partecipando anche alla 24 Ore di Le Mans 2011 nella categoria LMP1.

Peugeot 208 T16 Pikes Peak
Carlos Tavares alla guida della Peugeot 908 Hdi-FAP. Credit: media.stellantis.com

Altre caratteristiche tecniche della vettura francese per la cronoscalata americana sono, ad esempio, la trazione integrale, come la mitica 205 Turbo 16, e la trasmissione basata su un cambio sequenziale a 6 marce con comandi al volante. A proposito di guida, la posizione del sedile è centrale, questo per migliorare il bilanciamento delle masse e, di conseguenza, anche il baricentro. La capienza del serbatoio è di 40 litri.

Un’ aerodinamica curiosa

La Peugeot 208 T16 Pikes Peak non ha nulla della 208 di serie, se non il nome a fine commerciale. Il mezzo guidato da Loeb, infatti, oltre ad una meccanica stravolta come già detto, ha anche un’aerodinamica studiata appositamente per la cronoscalata in Colorado. La ricerca si è basata sull’ottenere il massimo carico aerodinamico possibile, inserendo, ad esempio, una vistosa ala al posteriore larga 2 metri, altro elemento derivato dalla pista. L’alettone, infatti, è molto simile a quello adottato dalla Peugeot 908 HDi FAP, altra monoposto concepita per correre a Le Mans, vincitrice di 2 Campionati Costruttori e Piloti nel 2007 e 2010.

Peugeot 208 T16 Pikes Peak
La Peugeot 908 HDi FAP, vettura da cui deriva l’ala posteriore della Peugeot 208 T16 Pikes Peak. Credit: 24h-lemans.com

Sempre al posteriore si un grande estrattore d’aria posizionato sul fondo della vettura, mentre all’anteriore è presente un enorme splitter fornito di paratie laterali, insieme ad una presa d’aria per il raffreddamento di intercooler e radiatori. Ancora all’anteriore, vediamo due sfoghi sul cofano per evacuare l’aria calda. Altra presa d’aria si ha, invece, sul tetto dell’abitacolo, pensata per convogliare il flusso verso il motore.

Peugeot 208 T16 Pikes Peak
Il muso della vettura in cui si notano gli studi aerodinamici. Credit: it.wikipedia.org

La chiave del grande successo

Così, grazie a questi accorgimenti tecnici, motoristici ed aerodinamici, la Peugeot 208 T16 Pikes Peak trionfa sulla famosa catena montuosa in Colorado. La vittoria, ottenuta con il tempo di 8:13.878, stabilisce, inoltre, il nuovo record del tortuoso tracciato americano. Il successo è dovuto anche a Sebastien Loeb, instancabile 9 volte Campione del Mondo Rally che aggiunge, così, un altro trofeo alla sua già ricca bacheca. Il pilota francese, infatti, è sempre stato molto legato al Gruppo Peugeot – Citroen, non solo nei rally ma anche su pista, partecipando, ad esempio, al Campionato WTCC. Loeb, inoltre, ha ottenuto un secondo posto alla 24 Ore di Le Mans 2006 a bordo della Pescarolo C60 Hybrid.

Peugeot 208 T16 Pikes Peak
Loeb che saluta dopo il secondo posto di Le Mans 2006, a bordo della Pescarolo C60 Hybrid. Credit: 24h-lemans.com

La Peugeot 208 T16 Pikes Peak, dunque, è ricordata per i suoi studi tecnici e l’impresa sportiva ottenuta. Ora la Casa francese appartiene al Gruppo Stellantis insieme a Citroen, unendosi a FCA da poco tempo. Tutti sperano, perciò, che le parti possano formare un nuovo polo sportivo, spaziando dai rally alla pista ed includendo, magari, anche una nuova sfida alla scalata della Pikes Peak.

Immagine di copertina: la Peugeot 208 T16 Pikes Peak. Credit: it.wikipedia.org

Lascia un commento