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Regina Z-HPE: dal 2021 la catena moto senza manutenzione

Regina Chain, lo storico marchio italiano scrive una nuova pagina dell'ingegneria con Regina Z-HPE: la catena di trasmissione moto che non necessita di manutenzione. Ripercorriamo brevemente la storia dell'azienda e analizziamo le caratteristiche tecniche di questo prodotto rivoluzionario

Regina Catene Calibrate: cent’anni di eccellenza

Vediamo come Regina Chain, eccellenza italiana da più di cento anni, ha consolidato e sviluppato una realtà all’avanguardia che ad oggi ha portato al brevetto della Regina Z-HPE, la catena moto che non necessita di manutenzione. Lo storico marchio Italiano, viene fondato a Cernusco Lombardone (Lecco) nel 1919 col nome di “Società italiana Catene Calibrate Regina”. Il Gruppo inizialmente produce catene e ruote libere per biciclette. Nel periodo intercorso fra i due Conflitti Mondiali, Regina comincia ad assumere una dimensione internazionale, ampliando la gamma dei prodotti offerti con l’inserimento di catene industriali e per motocicli. Nel 1956 l’ampliamento si consolida con la nascita della filiale Argentina “Polimeccanica”, a Buenos Aires. Solo due anni più tardi, prenderà forma anche la realtà italiana Rex Regina. Questa joint venture per la produzione europea di catene industriali, durerà 20 anni, trascorsi i quali diverrà una realtà di piena proprietà Regina.

Manifesto storico Regina, il marchio che ha brevettato Regina Z-HPE
Credits: Regina Chain
Storico manifesto Regina Extra.

Dagli anni ’80 al primo decennio degli anni 2000 Regina intraprende la fase di sviluppo più significativa della sua storia. Il Gruppo amplia la sua rete produttiva affermandosi in vari paesi partendo dall’Italia: Nord America, Messico, Inghilterra, Francia, Cina e Spagna. Il settore trainante di questo periodo è quello industriale/dei trasporti pesanti, ma il Gruppo si sta sviluppando anche nel settore automobilistico e motociclistico. Dal 2010 al 2018 Regina non si ferma, anzi, si impone anche nei Paesi Bassi, in India e in Germania.

Regina oggi: qualità, sicurezza e… MotoGP!

Danilo Petrucci, pilota Ducati Pramac, equipaggiato Regina Chain
Credits: Regina Chain
Danilo Petrucci, Team Ducati Pramac, equipaggiato Regina Chain.
Credits: Regina Chain

Sin dagli albori, il Gruppo Regina ha sempre dimostrato particolare attenzione alla qualità e alla sicurezza. Già negli anni ’90 otteneva le prime certificazioni internazionali, come ISO 9001, e API per l’industria petrolifera. Questo approccio ha consentito, assieme ad una presenza capillare a livello mondiale, un rapido e costante sviluppo. Così il gruppo Regina è riuscito ad espandersi anche nel mondo delle competizioni motociclistiche, partendo da una produzione prettamente industriale. Piattaforme innovative ed un know-how di livello, dal 1949 ad oggi sono le chiavi per distinguersi nelle più importanti competizioni. Da MotoGP, Moto2, e Moto3 passando per Superbike, Superstock, Supersport, senza dimenticare l’offroad con MXGP, MX2, Enduro 1 e 2, Trial e Speedway, Regina conta più di 340 Campionati Mondiali vinti.

Tony Cairoli, pilota KTM MX equipaggiato Regina Chain
Credits: Regina Chain
Tony Cairoli, 9 volte campione mondiale motocross, pilota KTM equipaggiato Regina

Gamma prodotti e case motociclistiche clienti

Attualmente il portfolio Regina dedicato alle moto comprende catene di trasmissione a livello primario e secondario, kit di trasmissione a comando secondario, catene con azionamento a camma, tenditori e altri piccoli componenti. Questa gamma dedicata alle moto, è stata scelta per la sua qualità e affidabilità da grandi case quali Ducati, Aprilia, Honda, BMW e Harley Davidson. Così ad oggi Regina costituisce uno dei principali brand presenti sul mercato per kit di trasmissione et similar. Sicuramente, il fatto che il Gruppo sia della stessa proprietà da ben 4 generazioni, ha contribuito a conservare i valori e la mission originari, che hanno consentito un così florido sviluppo negli anni.

Regina Z-HPE: per un 2021 al top dell’innovazione

Tecnico Regina al lavoro, catene pre Regina Z-HPE
Credits: Regina Chain
Tecnico Regina al lavoro. Credits: Regina Chain

Ma Regina non è solo qualità e solidità nel mercato, una parte considerevole dell’impegno aziendale è infatti volta al settore Ricerca e Sviluppo. Dal 2021 verrà commercializzato un nuovo tipo di catena moto, la Regina Z-HPE. La peculiarità di questo innovativo progetto è che non dovrebbe necessitare di manutenzione da parte del consumatore. Normalmente, anche le catene moto più performanti richiedono un’attenta manutenzione.

Manutenzione delle catene moto attuali

Per quanto riguarda le catene di trasmissione standard, necessitano di essere periodicamente pulite tramite prodotti dedicati, per poi essere nuovamente ingrassate. La struttura interna dell’elemento catena, impone particolare attenzione nella scelta del pulitore. Infatti, anche se molti utenti utilizzano composti aggressivi quali benzina o addirittura sgrassatori casalinghi, questo lede notevolmente alla longevità della catena. Detti prodotti seccano infatti le parti gommate interne, gli O-Ring.

Catene Regina standard, pre Regina Z-HPE
Catene Regina standard

Anche per quanto concerne le catene per uso off-road, il principio è sempre lo stesso, seppur questo tipo di catene presenti una struttura lievemente diversa da quelle per uso “stradale”. Le operazioni di pulizia e ingrassaggio, assieme a quelle di tensionamento per il controllo del gioco, hanno cadenza periodica, ed il mancato adempimento può portare a gravi conseguenze. La formazione di ruggine, e/o la rottura della catena stessa, non sono eventi rari in caso di manutenzione fallace. Anche le condizioni ambientali -e gli stress- cui opera il mezzo incidono sulla scelta del prodotto lubrificante. Ad esempio vi sono paste e spray ingrassanti più efficienti in condizioni di elevata umidità. Questi ultimi, con la loro consistenza pastosa data da un elevata densità ed altre caratteristiche chimico-fisiche, consentono la creazione di un film protettivo che evita la formazione di ruggine interna alle maglie della catena.

Possiamo quindi intuire quale vantaggio possa rappresentare il fatto di non dover più occuparsi della manutenzione periodica della catena. In quest’ottica la Regina Z-HPE, rappresenta una svolta più che significativa, vediamola nel dettaglio.

Z-Ring High Performance Endurance, Z-HPE: ecco come funziona

Ricostruzione sezione Regina Z-HPE
Credits: moto spia
Ricostruzione della struttura sezionata della nuova Regina Z-HPE

La Z-HPE, disponibile per tutti da Gennaio 2021, è il frutto di un intenso lavoro R&D dei tecnici e degli ingegneri di Cernusco Lombardone. La trasmissione con catena HPE non necessita di corone e pignoni rivestiti. Questo grazie al rivestimento applicato sulle bussole e sui rulli della catena. Si tratta del ta-C ,Tetrahedal Amorphous Carbon, hydrogen free. Stiamo parlando del rivestimento più tecnologicamente avanzato tra i DLC, Diamond Like Carbon. La superficie del prodotto, così trattata, acquisisce un basso coefficiente di attrito, e restituisce un ottima efficienza energetica nella trasmissione secondaria. Per DLC si intende una classe di rivestimenti innovativi a base di carbonio. Questi film hanno impieghi in vari settori, in quanto si occupano di ridurre o eliminare criticità dovute ad abrasione, usura, scorrimento e corrosione. Le principali caratteristiche di questi rivestimenti sono 7:

  1. Elevata durezza (resistenza ad abrasione e usura): fino a 3000-3500 HV 0,05
  2. Basso coefficiente d’attrito: DLC-DLC <0,01 e DLC-Acciaio<0,05
  3. Non modificano la finitura del pezzo cui vengono applicati
  4. Isolamento elettrico
  5. Biocompatibilità
  6. Elevata inerzia chimica: >350 ore in nebbia salina senza subire attacco
  7. Compattezza (impermeabilità a gas come l’idrogeno, hydrogen free)

Chimicamente parlando, abbiamo un mix di Carbonio ibridato sp² ed sp³, semplificando, rispettivamente grafite e diamante. Oltre a questo, anche i sistemi di applicazione per questi tipi di rivestimenti presentano alto valore tecnologico. Per la deposizione si utilizza infatti il PA-CVD, Plasma Assisted Chemical Vapour Deposition. Esso permette di lavorare a temperature basse, nell’ordine dei 250-550°C, garantendo comunque un ottima adesione al pezzo da rivestire. Per quanto riguarda i substrati sui quali è possibile applicare i TLC, abbiamo:

  1. Acciai e leghe ferrose in generale
  2. Titanio e sue leghe
  3. Carburi di tungsteno
  4. Alluminio e sue leghe
  5. Rame e sue leghe

È quindi chiaro quanto Regina abbia fatto sua l’innovazione nel campo dell’ ingegneria dei materiali, portando ad un livello superiore la componentistica della trasmissione moto. Il tutto è anche in linea con uno sviluppo ecocompatibile e promette una durata pari o addirittura superiore rispetto alle catene di trasmissione odierne.

Regina Z-HPE
La nuova Regina Z-HPE

M Performance, l’anteprima alla partner BMW

Parlando di accordi commerciali, prelazione e clienti, la favorita pare sia stata BMW Motorrad. Giorni prima rispetto alla presentazione della Z-HPE dal CEO di Regina, Paolo Garbagnati, la casa bavarese annunciava infatti una nuova catena di trasmissione esente dalla periodica manutenzione. La catena è denominata M-Performance, e già allora, dai disegni presentati da BMW, era palese si trattasse di un prodotto Regina, evidentemente una linea di Z-HPE dedicata.

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  1. Reginachain.net
  2. Attes.it
  3. Moto.it
  4. Sts-group.it