Rivoluzione e-mobility: è davvero così imminente?

L'avvento dell'e-mobility è causa di controversie e discussioni. Andiamo ad analizzare il fenomeno e definire le principali categorie con le corrispettive differenze.

Purtroppo o fortunatamente, dipende dai punti di vista, l’e-mobility sta prendendo piede nel mondo legato all’automotive e non solo. Bisogna capire quali sono i vantaggi, le caratteristiche e come questo avvento rivoluzionerà il concetto di mobilità.

e mobilty
regionieambiente.it

Perché l’e-mobility? I motivi sono legati essenzialmente a due fattori: Illimitatezza dei combustibili fossili e salvaguardia dell’ambiente. Il basso impatto ambientale , se non nullo come nel caso dei veicoli elettrici, rende la soluzione e-mobility sempre più interessante e conveniente per le case costruttrici. Riguardo ai combustibili fossili che dire? La prima legge della fisica cita il concetto di “durata”: tutto ciò che ci circonda è definito da un suo inizio e una sua fine.

Petrolio
lagazzettadilucca.it

Secondo alcuni scienziati l’esaurimento del petrolio è imminente, secondo altri potrebbe durare per altri 2 secoli il processo di estrazione di petrolio dal sottosuolo. Ciò che importa per le case costruttrici è pensare al futuro e per quanto si possa amare la meccanica dei propulsori di tipo endotermico, il futuro è l’e-mobility.

Giusta ricompensa?

La tecnologia e-mobility si paga. In compenso però, per chi sceglie questa via “ecologica” riceve un “bonus di 3.800 euro previsto dal Decreto Sviluppo per chi acquista un’auto elettrica o ibrida nel 2015 rottamandone una vecchia e scegliendo una vettura con emissioni inferiori a 50g/km di CO2.”

Quali categorie comprende l’e-mobility?

E-mobility è un concetto molto vasto; andiamo a caratterizzarlo in tutte le sue sfaccettature.

  • IBRIDE:

La soluzione più “attraente” per gli automobilisti e non solo, è senz’ombra di dubbio l’ibrido. Cos’è un veicolo ibrido? Semplice, si tratta di veicoli costituiti da uno o più motori elettrici abbinati ad un classico propulsore endotermico. I due gruppi propulsivi lavorano contemporaneamente; il propulsore endotermico si occupa di ricaricare le batterie del gruppo elettrico oltre alla funzione classica di motrice. Il supporto elettrico è fornito nel momento in cui si vuole aumentare la potenza erogata dal veicolo, o per ridurre il consumo e le emissioni del gruppo termico sfruttando maggiormente, o completamente, il gruppo elettrico.

hybrid
motori.it

Il consumo di carburante fossile è ridotto enormemente ed è la soluzione più comoda per coloro i quali non riescono completamente a separarsi dal convenzionale motore termico.

La scelta di mercato è ampia: Da Audi a Volkswagen, passando per i costruttori giapponesi Honda, Infiniti, Lexus, Toyota. L’élite de marchi premium come BMW, Mercedes e Porsche; senza dimenticare le francesi come Citroen e Peugeot. Sono solo alcuni dei nomi delle più note case costruttrici.

  • IBRIDE PLUG-IN : 

Un’altra soluzione è l’ibrido plug-in. Queste vetture sono identificate dalla sigla PHEV, ossia Plug-in Hybrid Electric Vehicle. Cosa hanno di particolare queste vetture?
La possibilità di ricarica delle batterie del gruppo elettrico, anche tramite una fonte esterna. Per fonte esterna si intende un cavo di alimentazione elettrico su delle apposite stazioni di servizio.

plug in hybrid
toyota.it

Appartengono a questa classe la BMW i8 Plug-in Hybrid, la Toyota Prius Plug-in (in foto), la Mitsubishi Outlander PHEV, la Volvo V60 D6 AWD Plug-in Hybrid.

E ancora..

  • ELETTRICHE PURE: 

Le elettriche pure non possiedono un gruppo termico e per la motrice sfruttano esclusivamente energia elettrica prodotta dai motori ad induzione elettromagnetica (elettrici) di cui è dotata.

BMW i3
bmw.it

Di questo segmento sono interessanti le: BMW i3, la Citroen C-Zero, la Ford Focus Electric, la Mia Electric, la Mitsubishi i-MIEV, le Nissan Leaf e e-NV200, la Peugeot iOn, le Renaulkt Zone e Kangoo Z.E., la Smart Electric Drive, la Tazzari EM1, la Tesla Model S e le Volkwagen e-Golf e e-up.

 

  • ELETTRICHE RANGE-EXTENDER:

I veicoli appartenenti alla categoria Range-Extender vengono identificati con la sigla R.E.
Tali veicoli sono dotati di un motore termico convenzionale, il quale viene utilizzato come principale generatore di energia per la ricarica delle batterie solo quando necessario. Il rendimento aumenta, nonché l’autonomia poiché si dispone di un “caricatore d’energia” integrato al veicolo stesso.
Qual’è la differenza con l’ibrido? Semplice, a differenza delle ibride il propulsore termico è svincolato dalla motrice e quindi non ha nessun tipo di legame con la trazione stessa del veicolo.

Range-extender
theengineer.co.uk

Di questa categoria fanno parte: BMW i3 R.E., la Chevolet Volt R.E. e l’Opel Ampera R.E.

Ulteriori vantaggi?..

I veicoli della famiglia e-mobility possono circolare liberamente e gratuitamente nelle zone ZTL (zone a traffico limitato) a meno di una comunicazione particolare affissa dagli appositi uffici comunali.

Numerose amministrazioni comunali consentono, inoltre, la sosta negli spazi delimitati da strisce blu o gialle senza alcuna limitazione di tempo.

Per i primi cinque anni di possesso di veicoli e-mobility si è esonerati dal pagamento del bollo, vale a dire la tassa di possesso. Al sesto anno il pagamento c’è, ma corrisponde a circa un quarto dell’importo previsto per i possessori di veicoli a trazione termica.
Alcune regioni come Piemonte e Lombardia concedono l’esonero a vita (della vettura) per il pagamento del bollo.

Last but not least: riduzione del premio RC auto per le principali compagnie assicuratrici. Le tariffe dovrebbero essere circa 50% in meno rispetto a quelle convenzionali.

I pareri sono molteplici e delle volte contrastanti. Voi cosa ne pensate a riguardo? E ancora, è davvero così imminente il fenomeno e-mobility?