Ai seguenti link trovate le puntate precedenti di approfondimento sulle sospensioni:

Le tipologie di sospensioni trattate fino ad ora riguardavano sospensioni passive. In questo articolo trattiamo invece la classe di sospensioni dette attive. Esse sono così definite per la loro capacità di regolare il loro comportamento in base al terreno. Inoltre rispondono più facilmente alle esigenze di ogni automobilista.

Sospensioni oleodinamiche

Si tratta di un tipo di sospensioni a ruote indipendenti. La particolarità risiede nel fatto che esse non possiedono molle e ammortizzatori. I bracci invece sono presenti normalmente. Gli elementi mancanti sono sostituiti da un sistema di assorbimento ad olio. Questo è spinto da una pompa in cilindri idraulici grazie a delle tubazioni di ferro o alluminio.

I cilindri sostituiscono gli ammortizzatori e possiedono una struttura simile. In essi la camera superiore viene mantenuta in pressione grazie alla pompa e comunica con un serbatoio di accumulo. I moderni sistemi di questo tipo sono controllati elettronicamente. Infatti è possibile stabilire la pressione da esercitare sul singolo cilindro.

I primi sistemi invece, adottati dalla Citroen, erano controllati manualmente tramite una leva posta nell’abitacolo. Essa consentiva di scegliere il tipo di assetto desiderato regolando altezza e rigidezza del veicolo. Inoltre il meccanismo era completamente idraulico e regolabile tramite una valvola.

La pompa che fa parte di questo sistema è volumetrica con sette pistoni. Essa generalmente gestisce anche il servosterzo idraulico. Il suo compito è quello di mettere in pressione il liquido idraulico prelevato dal serbatoio che alimenta tutti gli organi idraulici dell’auto. Ogni pistone compie un ciclo composto da due fasi: aspirazione e compressione.

  • Aspirazione

La molla di richiamo fa aprire ogni pistone non premuto, il quale aspira olio idraulico dall’esterno tramite quattro piccoli fori situati sul corpo di esso.

  • Compressione

L’olio è compresso e grazie alla pressione apre la valvola posta sul fondo. A questo punto entra nel circuito di utilizzazione.

Sospensioni gestite elettronicamente

Questa tipologia di sospensioni attive adotta uno schema tradizionale con tutti i componenti. La diversità risiede nel fatto che gli ammortizzatori vengono riempiti d’olio grazie ad una pompa. Essa consente di regolarne la durezza del sistema. Inoltre sono presenti delle elettrovalvole poste sugli ammortizzatori per modulare la pressione abbinati alla pompa per trasmissioni idrauliche.

Esistono sistemi senza pompa e gestiti esclusivamente dall’elettronica. In ogni ammortizzatore un’elettrovalvola modula la dimensione dei fori di passaggio dalla prima alla seconda camera. Questo consente una maggiore possibilità di controllo del sistema.

L’elettromagnetismo rappresenta lo scenario futuro per i sistemi meccanici delle sospensioni, approfondiamo l’argomento in questo articolo ==>https://vehicle.closeupengineering.it/sospensioni-ferrari-e-ds-lelettromagnetismo-is-the-way/10440/