Abbiamo introdotto in un precedente articolo le sospensioni e analizzato gli ammortizzatori. Esistono diverse tipologie di sospensioni.

Sospensione a ponte rigido

Il ponte unisce rigidamente le ruote di uno stesso asse. Esso include semiassi e differenziale, oltre ad essere un elemento portante. Esso è fissato al telaio dell’auto tramite gli ammortizzatori e molle a balestra. In alternativa si utilizzano bielle con ammortizzatori e molle a spirale. Si può inoltre connettere tramite una biella (oppure due) il ponte al telaio per evitare il rollio eccessivo del veicolo. In particolare se lo sforzo in frenata è particolarmente consistente vengono aggiunte bielle longitudinali di collegamento.

Questa categoria di sospensioni è la più semplice e ed è anche particolarmente robusta. Inoltre le ruote sono legate da una struttura rigida che non consente loro di ondeggiare. Questo aiuta al mantenimento costante di carreggiata e campanatura. D’altra parte, se le ruote sono fisse, lo stesso non si può dire dell’asse, il quale può ondeggiare. La conseguenza è una scarsa aderenza al fondo stradale. Il ponte viene chiamato assale se esso ha solo funzione portante e non contiene altri elementi.

Sospensioni assale
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Sospensione a ruote interconnesse

Fa parte degli sviluppi del sistema a ponte rigido, insieme al Ponte De Dion. La sospensione a ruote interconnesse è formata da un assale rigido capace di flettersi leggermente nel suo elemento portante. Questo aiuta nella risoluzione del problema dell’aderenza. Una grossa balestra trasversale unisce le ruote e funge da elemento elastico. Gli ammortizzatori sono montati sul porta mozzo o sulle estremità della balestra. L’utilizzo di questa tipologia è legato alle vetture a trazione anteriore tra la metà degli anni 80 e 90. Viene impiegata nell’avantreno della vecchia Fiat 500 ma anche nell’asse posteriore della Fiat Regata.

Il ponte De Dion

Si tratta di un ponte rigido particolarmente efficace nel caso di vetture a trazione posteriore. Il differenziale viene fissato direttamente alla scocca e non alle sospensioni. In pratica il Ponte De Dion è una sospensione ad assale rigido realizzato con profilati metallici cavi. La casa costruttrice madre di questo sistema è l’Alfa Romeo. Essa lo ha utilizzato su vetture come l’Alfetta GT/GTV, l’Alfa 75 e l’Alfa 90.

Il parallelogramma di Watt

Viene detto anche Quadrilatero di Watt ed è una tipologia di attacco tra telaio e sospensioni. Si utilizza soltanto con le sospensioni a ponte rigido. Questo collegamento è formato da due bielle parallele che terminano su un perno agganciato al telaio. Le bielle, identiche, vanno in direzione opposta rispetto all’elemento centrale a cui sono legate (una flangia). Questa soluzione permette soltanto movimenti verticali delle sospensioni. Se il telaio si inclina, la biella corrispondente trasmette il movimento fino alla biella opposta. Essa è vincolata al telaio e lo forza a restare dritto.