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La trazione: cos’è e come trasmette la forza ad un mezzo

Durante gli anni si sono studiate diverse tipologie di trazione, a seconda dell'utilizzo del mezzo, per esprimere al meglio la forza del motore.

Categorie Automotive

La trazione è una componente importantissima in qualsiasi tipo di mezzo, in quanto è l’elemento con cui viene trasmessa la forza motrice alle ruote. Per questo motivo, durante gli anni, sono state introdotte diverse tipologie di trazioni in base alle utilità; le più conosciute sono le trazioni anteriore, posteriore ed integrale, adottate in modi diversi e particolari.

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La Lancia Delta 037 “Martini Racing”, l’ultimo modello a trazione posteriore del Marchio torinese per competere nel Mondiale Rally, 1982. Credits: Brian Snelson, Creative Commons Attribution 2.0 Generic.

Trazione anteriore

Una delle tipologie di trazione più diffuse è sicuramente quella anteriore. Chiamata anche FWD, dall’inglese “Front Wheel Drive”, la trazione anteriore è basata sul concetto del trasmettere la forza motrice sull’asse anteriore; la caratteristica principale è quella di rendere la vettura più intuitiva e facile da guidare in quanto il moto non “spinge” la vettura ma la “traina” rendendo, ad esempio, l’uscita di curva o la perdita di aderenza più gestibili rispetto ad una trazione posteriore.

La FWD viene introdotta per la prima volta negli anni ’30: alcuni esempi sono l’americana Cord L – 29 del 1931 e la francese Citroen Traction Avant del 1934.

La Citroen Traction Avant, una delle prime vetture a trazione anteriore. Source: wikimedia

La maggiore diffusione della trazione anteriore si ha anche per il fatto che costa di meno la produzione, dal momento che non si ha un albero di trasmissione per le ruote posteriori, rendendo, dunque, la vettura più leggera.

La FWD, però, ha anche dei difetti. Uno fra tutti, ad esempio, è quello di non “sopportare” al meglio la potenza trasmessa da motori più performanti, con il rischio di avere un patinamento eccessivo delle ruote anteriori dovuto alla dinamica del veicolo in accelerazione che aumenta il peso sul retrotreno. Per questo motivo, si preferisce adottare la trazione posteriore, più adatta a queste situazioni.

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La Cord L – 29. Credits: Rex Gray from Southern California, Creative Commons Attribution 2.0 Generic

Trazione posteriore

Conosciuta anche come RWD, acronimo inglese di “Rear Wheel Drive”, è la trazione che trasmette il moto sull’asse posteriore, maquesta tipologia non preclude anche il posizionamento del motore che può essere anteriore o posteriore. A differenza di quella anteriore, la RWD è molto più diffusa su mezzi sportivi o di alta gamma perché in grado di sviluppare meglio le caratteristiche del motore, come accennato prima. Il concetto base, infatti, è nello sfruttare al massimo la dinamica del veicolo che, ad esempio in accelerazione, carica il posteriore dando maggiore aderenza al retrotreno, quindi aumentando la prestazione della “spinta” data.

Una delle auto sportive per definizione, la Ferrari. La F8 Tributo è un esempio di vettura a motore e trazione posteriori. Source: sito ufficiale Ferrari

I difetti della trazione posteriore non sono molti ma comunque da tenere in considerazione. Il primo, per esempio, è dovuto alla difficoltà di controllare la vettura quando vi è poca aderenza e, in particolare, quando si ha il fenomeno del sovrasterzo, ovvero la perdita del carico sul posteriore del mezzo. Gli altri due svantaggi sono legati al peso ed al costo di produzione, soprattutto per un veicolo con motore anteriore e trazione posteriore in cui c’è bisogno di un albero di trasmissione ed una meccanica più specifica.

Comunque sia, la trazione posteriore viene molto utilizzata nel mondo delle corse per i pregi descritti prima, oltre ad essere adottata anche nel mondo delle motociclette in generale.

La Mercedes AMG GT – R Coupè, un esempio di vettura sportiva con motore anteriore e trazione posteriore. Source: sito ufficiale Mercedes – Benz Italia

Trazione integrale

Detta anche 4×4 sui mezzi a 4 ruote motrici, è sicuramente un’ottima soluzione per evitare i problemi di aderenza citati per la trazione posteriore ma è indubbiamente molto più costosa. Il concetto di questa tipologia di trazione, infatti, è quello di ripartire la forza motrice su tutte le ruote del mezzo che non sono obbligatoriamente 4, in quanto esisterono mezzi anche 6×6 o addirittura 8×8, come camion o mezzi militari.

Per quanto riguarda le vetture, la trazione integrale viene utilizzata molto per i fuoristrada, ma negli ultimi anni si sta diffondendo anche su alcuni modelli di vetture sportive, come Alfa Romeo con la sigla “Q4”, Mercedes “4MATIC” e BMW con la denominazione “X”.


Un esempio di vettura sportiva con motore anteriore e trazione integrale, la BMW M3 Competition Berlina. Source: sito ufficiale BMW Italia

Nel mondo delle corse su pista, in cui come anticipato la trazione posteriore è la più adottata, si è tentato negli anni di introdurre anche quella integrale. In Formula 1, ad esempio, ci ha provato prima la March nel 1977 e poi anche la Williams negli anni ’80, fino a quando la federazione ha deciso che le monoposto dovessero essere tutte a 4 ruote di cui 2 motrici. Ma la trazione integrale non scompare dalle corse, infatti ancora oggi è presente nei rally e la prima ad introdurla in questo mondo fu l’Audi con la Quattro negli anni ’80, mentre precedentemente le vetture erano a trazione posteriore.

Un altro aspetto interessante della trazione integrale è che può essere inserita o disabilitata su 2 ruote tramite il bloccaggio del differenziale. Questo azionamento può essere effettuato in diversi modi come manualmente dal conducente, autonomamente (slittamento controllato che regola la trazione gradualmente tramite sistema autobloccante) o elettronicamente in base a quando lo reputa necessario la tecnologia del veicolo.

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Jimny, uno dei fuoristrada 4×4 più conosciuti, targato Suzuki. Source: sito ufficiale Suzuki Italia

I mezzi elettrici

Negli ultimi anni, si stanno pensando sempre più mezzi a propulsione elettrica; alcuni, come la city car 500 E, mantengono la trazione anteriore, altri la posteriore, come la Honda E, mentre alcuni adottano la trazione integrale. Un esempio di quest’ultima tipologia è la Model 3, vettura prodotta dalla Tesla nonché uno dei modelli di punta della Casa americana fondata da Elon Musk.

La Tesla Model 3. Source: sito ufficiale Tesla Italia

In conclusione si può dire che il tipo di trazione adottato è scelto in base all’utilizzo del mezzo, anche se ultimamente si sta avendo una tendenza ad utilizzare la trazione integrale anche su mezzi che non la richiederebbero, fondamentalmente per aumentare la performance, come detto prima per alcune vetture sportive stradali.

A cura di Alessio Zanforlin.

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