Veicoli aerei

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    Awwa Progress Eagle: l’aereo del futuro a tre piani

     

    Awwa Progress Eagle è l’aereo a tre piani che potrebbe rivoluzionare il mondo dell’aviazione. Progettato dal designer Oscar Vinals, è un velivolo commerciale dalle alte prestazioni e a zero emissioni inquinanti. Con 96 metri di apertura alare, capace di trasportare 755 passeggeri, circa 275 in più del più grande aereo finora progettato.

    “Il miglior aspetto di Progress Eagle sarà la sua capacità di generare da sé la propria energia.” ha detto Vynals in merito al suo progetto, aggiungendo che l’aereo sarà anche più silenzioso di circa il 75% degli aerei attuali. Il rivoluzionario velivolo non sarà infatti alimentato con i tradizionali combustibili fossili, ma sarà dotato di sei motori a idrogeno per consentire il decollo, un grande motore posteriore con una turbina eolica e pannelli solari posizionati sulle ali e sul tetto.

    L’aereo presenterà anche avanzati sistemi per catturare particelle inquinanti che alterano l’equilibrio del nostro ecosistema, come le particelle di CO2 rilasciate durante la crociera.

    Progress Eagle sarà adoperato per lunghi viaggi, così il suo progettista ha affermato che dodici ore nell’aereo saranno meglio che in un hotel ricercato, esso ridurrà lo stress del volo; potrebbe esserci la possibilità di realizzare stanze private, negozi e ristoranti, inoltre la cabina sarà posizionata al secondo piano, da cui si potrà godere di una spettacolare vista panoramica.

    Tra i materiali innovativi che verranno adoperati vi sono grafene, materiali ceramici, leghe di alluminio, cablaggi in fibra ottica e nanocristalli, il rivestimento delle ali sarà realizzato in nanotubi di carbonio e materiali compositi in fibre di carbonio, l’endoscheletro ultraleggero sarà in titanio e carbonio. La sezione che unisce la fusoliera con le ali, presenta una particolare forma per reindirizzare il flusso d’aria “anteriore” in modo da alimentare la turbina posteriore, il sistema di pulizia dalla CO2 e un sistema di nanofili per generare energia elettrica.

    Oscar Vinals, pur sapendo che il suo progetto necessiti di tecnologie oggi limitate ai migliori laboratori di tutto il mondo, spera che il suo aereo a tre piani potrà essere realizzato nel 2030. Egli ha infatti dichiarato: “Oggi abbiamo circa il 40% della tecnologia necessaria per costruirlo.”

    Header Image Credits: behance.net

    Electron: nuovo razzo lanciato…sul mercato!

    rocketlabusa.com

    L’azienda Rocket Lab ha prodotto il razzo Electron per effettuare economicamente e frequentemente lanci di piccoli satelliti a bassa quota. Tra le caratteristiche più innovative del veicolo dedicato ad operazioni commerciali vi è la tecnica di produzione. Esso sarà infatti in larga parte stampato in 3D, il che permetterà riduzione dei costi e dei tempi di produzione. Il razzo a due stadi è dotato di un motore Rutherford ad ossigeno ed idrocarburi. È un motore a turbopompa LOX/RP-1, che utilizza un nuovo ciclo di propulsione: la turbopompa è alimentata da motori elettrici.

    Un’ulteriore innovazione di Electron risiede nei materiali utilizzati.

    Enormi riduzioni di peso sono state possibili grazie all’utilizzo di materiali compositi in fibra di carbonio, i quali conferiscono alla struttura robustezza e leggerezza. Questo requisito importante per veicoli di lancio orbitale è difficilmente raggiungibile per i razzi più piccoli della classe di Electron. I materiali compositi possono essere progettati per presentare resistenza e rigidità solo nelle direzioni richieste dai carichi. Questo permette quindi grandi carichi utili, infatti il valore di payload nominale è di 100 kg. Materiali compositi in fibra di carbonio sono stati utilizzati anche per la realizzazione dei serbatoi compatibili con ossigeno liquido.

    Il razzo dal diametro di 1 metro e altezza di 20 metri è costato 4.9 milioni di dollari. Rocket Lab punta ad effettuare fino a 100 lanci spaziali. Il primo lancio è previsto per il 2015. A partire dal 2016 cominceranno le operazioni commerciali.

    PAK TA: il nuovo aereo cargo dell’esercito russo

    Il nuovo veicolo che i russi stanno progettando si chiama PAK TA e si tratta di un aereo cargo dell’esercito russo. Esso volerà a velocità supersoniche, circa 2000 chilometri all’ora, e trasporterà fino a 200 tonnellate. Sarà quindi capace di raggiungere qualsiasi parte del mondo in sole 7 ore e, a regime, l’intera flotta potrà trasportare fino a 400 carri armati. L’aereo militare sarà dotato di un turbogas e di un motore elettrico che gli consentiranno un’autonomia di 7000 chilometri. Il veicolo supererà di gran lunga sia in velocità che in peso trasportabile il C-5 Galaxy, il più grande aereo cargo dell’esercito statunitense, il quale raggiunge circa 830 chilometri orari con un carico di 120 tonnellate.

    Il programma russo Pak Ta prevede che entro il 2024 si costruiranno 80 nuovi aerei cargo, con i quali l’esercito russo sarà in grado di trasportare armi, mezzi militari e uomini in tempi brevissimi.

    Aeromobil-3.0

    AeroMobil 3.0: l’auto volante

    Nel 2017 arriverà sul mercato Aeromobil 3.0, un velivolo a 4 ruote “ibrido”, da utilizzare sia come auto che come aereo; è dotato di un propulsore Rotax 912 da 100 CV (con un consumo di circa 12 Km/l) che gli garantisce un’autonomia di 875 Km su strada e 700 Km in volo, ed una velocità massima rispettivamente di 160 km/h e di 200 km/h.

    Questa “auto volante” presenta due ali ripiegabili sulla carrozzeria (quando funziona su strada), può ospitare due passeggeri all’interno di un telaio in acciaio rivestito da una scocca in fibra di carbonio e sarà disponibile ad un prezzo di circa 200000 .

    È lunga 6 m, larga 2,24 (8,32 m considerando anche le ali) e con un peso complessivo di 450 Kg.

    diregiovani.it

    “Il punto non è solo dimostrare che è possibile unire un aereo e un’auto, ma è commercializzare una macchina che vola realmente”

    Ad affermarlo è Juraj Vaculik, CEO di AeroMobil, infatti, il maggiore ostacolo del progetto rimane la regolamentazione di un simile veicolo; rientrerà, probabilmente, nella categoria degli aeromodelli leggeri per uso sportivo e necessiterà del brevetto di volo.

    Questo è un esempio di come due mezzi possono fondersi e creare quello che, in futuro, potrebbe diventare l’archetipo di una nuova generazione di veicoli.

    aereo

    Turbofan: il propulsore aeronautico

    I moderni aeroplani utilizzano come propulsore un Turbofan, costituito essenzialmente da una presa d’aria anteriore, una ventola, un compressore, una camera di combustione, un condotto di scarico, una turbina a gas, un ugello posteriore ed altri organi secondari, tutti racchiusi in una struttura collocata sulla fusoliera del velivolo.

    La ventola suddivide l’aria in due flussi separati:

    Il flusso caldo che attraversa tutti gli stadi del motore e il flusso freddo il quale attraversa la ventola e l’ugello (Turbofan a flussi associati ) o la sola ventola (Turbofan a flussi separati).

    ing.unitn.it

    In questi motori l’aria viene compressa attraverso un compressore e poi inviata nella camera di combustione, dove, miscelata con del combustibile, in seguito alla combustione, genera un flusso di gas caldi; tale flusso viene convogliato sulla pale della turbina, nella quale si realizza la conversione dell’energia cinetica dei gas in energia meccanica assorbita dalla turbina, necessaria alla rotazione del compressore, della ventola ed al funzionamento degli organi ausiliari mossi dal motore.

    Il salto entalpico e di pressione, allo scarico della turbina, viene convertito, attraverso l’ugello di scarico, in energia cinetica generando una piccola parte della spinta necessaria per la propulsione. La maggior parte della spinta viene prodotta dal flusso di aria fredda, accelerato, poiché forzato ad attraversare un condotto a sezione decrescente. A causa dell’enorme portata di aria elaborata, basta un piccolo incremento della velocità del flusso esterno dell’aria, perché si sviluppi una notevole spinta.

     

    Scatola nera: migliorare la sicurezza aerea

    Nonostante secondo l’Associazione Internazionale di Trasporto Aereo (IATA), un passeggero dovrebbe effettuare una media di circa 5,3 milioni di voli commerciali prima di imbattersi in un incidente, questo mezzo resta ancora il più pericoloso nell’immaginario collettivo. Tanta gente ancora ha paura di salire a bordo di un aereo, preferendo automobili o treni anche per viaggi lunghi e stancanti. Ma, come afferma ironicamente Lorenzo Pinna nel suo servizio: “Il vero rischio del volare è il viaggio in auto verso l’aeroporto!”. Infatti in tutto il mondo si attesta un incidente aereo ogni 1,6 milioni di voli. La sicurezza aerea è garantita da una serie di norme che impongono numerose operazioni di manutenzione aeronautica, severi controlli e frequenti indagini. Queste ultime sono possibili grazie all’utilizzo della cosiddetta SCATOLA NERA. Tale dispositivo è costituito da due registratori: il FLIGHT DATA RECORDER che registra i dati tecnici (altitudine, velocità, temperature, turbolenze ecc.) e il COCKPIT VOICE RECORDER che registra le conversazioni tra i piloti. Essa non solo permette di individuare le cause di un disastro aereo, ma anche di indagare guasti o manovre sbagliate all’origine di incidenti di minore entità o mancati incidenti. La scatola nera è in realtà di colore arancione per poter essere facilmente rintracciata, è progettata in maniera da resistere a condizioni estreme ed è dotata di un trasmettitore che si attiva automaticamente al contatto con l’acqua, trasmettendo segnali ad ultrasuoni fino a 30 giorni. Su un aereo commerciale in genere sono presenti due scatole nere: una nella coda e una nel muso.

    Aero X

    Aero-X: la moto volante che tutti sognano

    Sicuramente guardando Star Wars avrete sognato di sfrecciare su di un veicolo volante come quello di Luke Skywalker , oggi tutto questo è realtà.

    La Aero-X un “hovercraft in miniatura”, verrà prodotta in serie dal 2017 dall’azienda americana Aerofex (al costo di 85000 dollari), che con questo prodotto , dopo il conseguimento di una specifica patente, garantirebbe il trasporto di due persone (capacità di carico massima 140 kg) a 3 metri di altezza , su suolo o acqua, alla velocità di 72 km/h.

    uncrate.com

    Il velivolo con un peso di 365 kg ,lungo 4,5 metri, e largo 2,1 presenta una struttura composita in fibra di carbonio ed è spinto da un motore a benzina con tre rotori da 240 CV (due per sollevarsi e uno per procedere in avanti), sfruttando due grandi eliche orizzontali in fibra di carbonio (una davanti e l’altra sul retro) riesce a funzionare (in condizioni di pieno carico) ininterrottamente per 1 ora e 15 minuti.

     

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