Home » Verge TS, la moto elettrica che sembra venire dal futuro

Verge TS, la moto elettrica che sembra venire dal futuro

Un motore spaventoso, un design futuristico e l'incredibile concept della ruota priva di mozzo e cerchio, e col motore al suo interno sono gli ingredienti della ricetta con cui la Verge TS si presenta sul mercato. Una moto che fa subito pensare ai film di fantascienza, non certo priva di difetti, ma che potrebbe dare inizio ad una vera e propria rivoluzione

Categorie Automotive

Quando pensiamo alle moto elettriche, la prima cosa che di solito ci viene in mente sono quei piccoli scooter elettrici sempre più presenti nelle strade delle nostre città. Da qualche anno l’elettrificazione sta coinvolgendo anche le grosse motociclette, ma nella maggior parte dei casi si tratta di progetti che promettono di essere grandi rivoluzioni, per poi rivelarsi alquanto deludenti. Non è un caso che la diffusione delle moto elettriche sia ancora limitatissima, sia per quanto riguarda la mobilità urbana che per quella extraurbana. Ma adesso la rivoluzione sembra essere arrivata davvero, e si chiama Verge TS.

Verge TS.

La rivoluzione della Verge TS comincia dal design

Ad un primo sguardo sembra uscita dalla saga di film di fantascienza Tron. Nessun costruttore al mondo aveva mai osato tanto in termini di design. Questa, infatti, è la prima moto al mondo a montare una ruota senza mozzo né raggi. Ma non è solo design. La ruota, infatti, integra il motore, che oltre a dare trazione, sostituisce il cerchio nella tradizionale funzione di elemento rigido della ruota. Mancano, quindi, tutti i componenti meccanici che di solito si frappongono tra il motore e la ruota, cioè catena, pignoni e trasmissione. Questa non si rende necessaria, in quanto è il motore stesso, girando, a muovere la ruota.

Il motore nella ruota posteriore della Verge TS. Credit: Verge Motorcycles

Linee spigolose e futuristiche

A collegare la ruota al telaio ci pensano due telaietti laterali, ancorati alla parte più interna del motore, fissa e a struttura lamellare. La parte rotorica si trova invece tra pneumatico e parte fissa ed è ad essa connessa tramite magneti. Il motore, infine, riceve energia, tramite dei cavi arancioni, dalla batteria posta sotto la sella. L’assenza di un motore, che sia termico o elettrico, sotto la sella fa si che non siano necessarie né prese d’aria, né radiatore. Pertanto il corpo della moto presenta un insolita struttura chiusa, caratterizzata da un design aggressivo e aguzzo, che sembra quasi ricavato a colpi di spada. Dove tradizionalmente si trova il serbatoio del carburante trova posto la batteria, raffreddata ad aria tramite le due bocchette anteriori. Un design che è valso alla Verge TS il prestigioso Red Dot Award 2021.

Il corpo massiccio e spigoloso della Verge TS
Il corpo massiccio e spigoloso della Verge TS. Credit: Verge Motorcycles

Scheda tecnica da capogiro per la Verge TS

La Verge TS non è solo design e apparenza, ma anche tanta sostanza. Il motore eroga ben 109 CV, in grado, teoricamente, di spingere questa moto ben oltre i 250 km/h. Solo teoricamente, perchè è noto che i veicoli elettrici difficilmente sono in grado di sostenere velocità elevate per molto tempo. Ma il dato più impressionante è la coppia motrice. L’assenza di trasmissione meccanica, che comporterebbe perdite di carico, fa si che che la coppia scaricata a terra si di 1000 Nm. Per rendersi conto di quanto sia incredibile questo numero, basti sapere che la coppia della Ferrari più potente di sempre, la SF90, è di “appena” 800 Nm. Numeri incredibili per un mezzo che pesa solo 250 kg.

La Verge TS guidata su una strada extraurbana
La Verge TS guidata su una strada extraurbana. Credit: Verge Motorcycles

Comparto ciclistico e assetto all’altezza delle prestazioni

Anche per quanto riguarda sospensioni e freni la Verge TS non bada a spese e sfoggia componentistica al top. La sospensione anteriore è un forcellone Showa FGRT 200 a steli rovesciati da 43 mm di diametro, mentre quella posteriore è un monoammortizzatore Ohlins TTX; entrambe le sospensioni sono completamente regolabili. Capitolo freni, è presente al posteriore un particolare disco freno perimetrale da 380 mm di diametro prodotto da Galfer e dotato di pinza freno realizzata su misura. Più tradizionali i freni anteriori, con un doppio disco flottante da 320 mm con pinza monoblocco targata Brembo. Entrambe le ruote montano pneumatici Michelin Pilot Power 3 da 17 pollici.

Dettaglio sulla sospensione e sul disco freno posteriori
Dettaglio sulla sospensione e sul disco freno posteriori. Credit: Verge Motorcycles.

Divertimento si, ma non senza compromessi

Come tutte le moto, la Verge TS non è priva di difetti, almeno stando a quanto riferito da chi l’ha provata. Tanto per cominciare non è una moto godibile in coppia, dato che la sella del passeggero è piccola e poco accogliente. Sono disponibili agganci per le borse, ma i lunghi viaggi non sono il suo forte, data l’autonomia di appena 200 km in autostrada. E poi l’erogazione della coppia, così come la mole della moto, non sono propriamente urbane. La Verge TS da il meglio di se nella guida extraurbana. Al di sotto dei 40 km/h risulta impacciata e poco agile nel divincolarsi nel traffico. Superata quella velocità, però, l’erogazione della coppia diventa più fluida, l’accelerazione brutale, e la guida divertente e coinvolgente. Arrivati a velocità limite autostradale, però, comincia a mancare la tenuta di strada all’avantreno, un peccato per una moto che in quanto a potenza ne avrebbe ancora, e che forse avrebbe meritato qualcosa in più a livello di telaio.

La Verge TS nel tipo di percorso che le è più congeniale
La Verge TS nel tipo di percorso che le è più congeniale. Credit: Verge Motorcycles

Ingombri, autonomia e tempi di ricarica della Verge TS

Come detto la Verge TS non è una moto leggera né compatta. L’interasse è di 1550 mm, l’altezza della sella è di 775 mm e il peso è di 250 kg. Non è quindi un mostro di agilità, né di efficienza. Se, infatti, da record sono la potenza e, soprattutto, la coppia del motore, lo stesso non si può dire dell’autonomia. I chilometri percorribili con una ricarica sono 300 in città e scendono a 200 in autostrada, anche se è possibile rosicchiare qualche chilometro in più con la frenata rigenerativa. A questo proposito è possibile scegliere fra tre mappature del motore: la “Eco” (50% della potenza e della frenata rigenerativa), consigliata in città, la “Max” (100% della potenza e della frenata rigenerativa) e la “Highway” (75% della potenza e frenata rigenerativa quasi nulla). La batteria è da 20,2 kWh e il tempo di ricarica è di 4-5 ore da impianto domestico, 35-40 minuti da colonnina fast-charge.

La Verge TS in ricarica presso una colonnina fast-charge
La Verge TS in ricarica presso una colonnina fast-charge. Credit: Verge Motorcycles

Una rivoluzione per piccoli passi

Non si può negare che la Verge TS possa essere migliorata in diversi aspetti, ma è anche vero che introduce degli elementi di novità fortissimi, e che si diffonderanno su altre moto in futuro. I tecnici e i progettisti Verge hanno avuto il coraggio di osare con una soluzione tecnica mai vista prima e un design unico, anche se a discapito, in parte, di guidabilità e fruibilità. C’è da dire però che quelli dati in prova alle varie testate sono esemplari di pre-serie, e molti di questi difetti potrebbero essere corretti sul modello di produzione definitivo. Nei mesi scorsi si è addirittura vociferato dell’adozione della ruota senza mozzo anche all’anteriore, tecnicamente possibile, anche se molto difficile, e nulla vieta che tale soluzione possa essere adoperata sui modelli futuri del marchio. E allora si che sembrerà di guidare la mitica Light Cycle dei film Tron! Per ora ci si deve “accontentare” di questa Verge TS, già acquistabile da gennaio 2022 ad un prezzo di 24990 euro.

Lascia un commento