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Videocamere con giroscopio: quando le riprese TV in Formula 1 (e non solo) diventano opere d’arte

Quando l'innovazione comincia dalle riprese televisive

Categorie Automotive

La regia internazionale della Formula 1 è sempre alla ricerca di nuove angolazioni e nuove inquadrature per offrire visuali innovative e nuovi modi di vedere le vetture in pista. Quest’anno ha visto il ritorno della pedal cam (piccola videocamera montata dietro i due pedali) due decenni dopo l’ultimo esperimento, mentre il GP d’Olanda ha visto l’opportunità di provare qualcosa di diverso per dare un’idea migliore di quanto siano davvero ripide le curve sopraelevate.

Le riprese sono state mostrate in TV solo brevemente sabato e domenica a Zandvoort, e solo sulla Ferrari di Carlos Sainz. Tuttavia, il primo approdo in Formula 1 per una telecamera stabilizzatrice giroscopica è stata giudicata un successo poiché la visuale si è inclinata quando il pilota spagnolo ha percorso le sopraelevate del circuito olandese.

Il responsabile delle immagini che vediamo trasmesse dalle vetture è Steve Smith, che ha svolto questo lavoro per oltre tre decenni. “Stefano Domenicali e Ross Brawn sono desiderosi di portare innovazione, nuove cose per dimostrare che non stiamo fermi e andiamo avanti“, afferma Smith. “E così quest’anno abbiamo introdotto la pedal cam. Alla fine vogliamo che la telecamera a 360 gradi sia in grado di trasmettere in diretta dall’auto. Attualmente è un’unità indipendente, che registra nell’unità reale, quindi scarichiamo il filmato in seguito, e quindi viene utilizzato per i social media. La nostra eventuale speranza è che questa si possa guardare in TV, integrandola con un iPad o il tuo telefono per guardare una fotocamera a 360 gradi”.

L'inquadratura mostrata a Zandvoort dal'auto di Sainz
L’inquadratura mostrata a Zandvoort dall’auto di Sainz

Come nasce l’idea di introdurre nuove inquadratura per la Formula 1

La F1 è sempre aperta al feedback dei fan, ma non è facile accontentare tutti. “Succede a volte che le persone vedono qualcosa e chiedono il perché non venga fatto in F1?”, afferma Smith. Per esempio, Martin Brundle ha girato un servizio per Sky su una Ferrari a Fiorano un paio di anni fa. È sceso in pista con la macchina e l’hanno riempita letteralmente di GoPro. Ha fatto due giri, con tre o quattro riprese differenti. Lo hanno portato dentro, hanno montato le videocamere su un’altra parte sulla macchina e ha fatto altri due giri. Poi è entrato, hanno rimosso tutte le telecamere, ha percorso altri due giri e hanno montato il tutto in modo da non poter vedere nessuna telecamera durante il video completo. Ma sono 10 riprese diverse. Questo è anche il motivo per cui certe riprese che vediamo nei video promozionali non è possibile replicarle durante una gara vera.

La chiara ispirazione per la telecamera giroscopica provata in Formula 1 a Zandvoort è stata la MotoGP. Chi segue il motomondiale, avrà notato sicuramente che quando le moto sono inquadrate dalla coda o dalla parte anteriore, la moto si inclina fino ai 60 gradi ma la ripresa TV resta dritta. La telecamera giroscopica è la stessa usata in MotoGP, e in effetti è stata acquistata dall’organizzatore Dorna. Come sempre con tali innovazioni, il lavoro successivo è stato quello di montarlo su un’auto.

Cerchiamo di farlo di nascosto in modo da non turbare le squadre“, afferma Smith. “Se vai in una squadra e dici che piacerebbe provare nuove telecamere, la prima cosa che chiedono è ‘Quanto pesa? C’è una penalità aerodinamica? I nostri principali concorrenti la usano?’ E se dici di no, loro dicono: ‘Bene, non lo faremo nemmeno noi’ “.

La videocamera giroscopica montata sul muso della vettura di Carlos Sainz
La videocamera giroscopica montata sul muso della vettura di Carlos Sainz – Crediti foto: Adam Cooper

Tuttavia, abbiamo la possibilità di trasmettere due videocamere in streaming, quindi possiamo trasmettere due segnali contemporaneamente. Non lo facciamo molto ora, ma abbiamo trasmesso in doppio streaming la pedal cam“. La nuova fotocamera giroscopica si inserisce nel solito pod sul muso e non vi è alcuna penalità di peso. La Ferrari ha quindi accettato di farla montare sull’auto di Sainz a Zandvoort. Dopo alcune sperimentazioni il venerdì, la camera è stata tenuta anche nelle trasmissioni del sabato e durante la gara per poco tempo.

Se non avessero potuto provarla a Zandvoort, sarebbe stato un peccato, perché il circuito di Monza ad esempio è completamente piatto, come la maggior parte dei circuiti in calendario. Anche gli appassionati si sono mostrati entusiasti della videocamera con giroscopio. La domanda ora è: dove altro può essere utile la videocamera giroscopica? È stata provata brevemente nelle prove libere a Monza in cima alla McLaren di Lando Norris, con l’idea generale di vedere come avrebbe reagito sui cordoli e così via, ma le riprese non sono state trasmesse.

Anche piste ondulate come Suzuka e Austin potrebbero essere opzioni interessanti, ma al momento non ci sono piani precisi. Nel frattempo, la Formula 1 continua a innovare. Per Austin ci si può aspettare di vedere una vista del roll-hoop con un’inquadratura del pedale sovrapposta alla parte anteriore del telaio come un’immagine a raggi X, che mostra i piedi del pilota. Chiaramente, rispetto ad una vecchia Formula 1 con cambio manuale, la camera puntata sui pedali è meno attraente: non c’è il punta-tacco, non si toglie mai il piede dall’acceleratore in rettilineo per il cambio marcia e simili. Tuttavia si tratta di modi per sperimentare nuove cose: in Indycar, ad esempio, la videocamera montata sull’Airscope può ruotare e riprendere anche le altre auto vicine seguendone i movimenti.

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