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Anthoine Hubert: 1 anno dopo la tragica morte a Spa. Cosa è cambiato in 365 giorni?

Come è cambiata Raidillon un anno dopo l'incidente

Domenica 31 agosto 2019, ore 16.45. Si spengono i semafori di quella che sarebbe stata l’ultima gara, non conclusa, di Anthoine Hubert. Siamo sul circuito di Spa-Francorchamps, in Belgio, uno dei tracciati alla vecchia maniera, di quelli che infiamma i tifosi al passaggio delle monoposto sul famoso binomio Eau Rouge-Raidillon. La gara parte senza intoppi, ma al secondo giro, proprio all’altezza della Raidillon è successo, quello che nessuno si sarebbe aspettato e che nessuno avrebbe voluto vedere.

Alesi perde il controllo della propria vettura a causa della deflazione dello pneumatico posteriore destro. Tra le monoposto che sopraggiungono ci sono una monoposto rosa, guidata da Hubert e quella di Boschung. Questi ultimi, nel tentativo di evitare la collisione con Alesi vanno a contatto tra loro.

Una tale collisione, a 260 km/h, ha fatto perdere a Hubert l’ ala anteriore, motivo per cui ha colpito la barriera alla curva Raidillon con successivo rientro in pista della vettura incidentata. Ancora più dietro, si accinge a percorrere la salita del tratto Juan Manuel Correa. Dopo aver colpito, però, i detriti lasciati da Alesi in pista, perde il controllo della vettura e colpisce la monoposto di Hubert a 218 km/h con un angolo di impatto prossimo ai 90° (86° per la precisione). Per dare dei riferimenti, il primo impatto di Hubert contro le barriere ha provocato una decelerazione di 33G, mentre il secondo impatto, quello con Correa ne ha provocata una da 81G. Inutili sono stati i tentativi dei soccorsi. Anthoine Hubert è deceduto a causa dei gravi traumi riportati nell’ incidente. Ma quali modifiche sono state apportate sul tracciato dopo il decesso?

Come è cambiata Eau Rouge-Raidillon dopo la Morte di Anthoine Hubert?

Nel punto di impatto in cui perse la vita Anthoine Hubert, 365 giorni fa, sono state apportate alcune modifiche. Le barriere di pneumatici poste sulla destra sono state modificate per aumentare lo spazio che divide la traiettoria dei piloti e il muro. Fino al 2019, quel tratto era costituito da una barriera di 4 file di gomme inizialmente, che man mano diventavano 2. Il “muro” creato, dunque, diventava sempre più sottile andando avanti con la percorrenza. Il numero di file di gomme, perciò, è aumentato per assorbire il più possibile gli urti. O meglio, hanno deciso di prolungare il tratto di barriera con 4 file di pneumatici.

Il vero problema dell’incidente, ricordiamo, non è stato l’impatto con le barriere, ma il fatto che la vettura disintegrata fosse rimbalzata quasi in traiettoria, venendo colpita pochi secondi dopo dalla vettura che sopraggiungeva. Le modifiche effettuate possono essere apprezzate meglio con l’immagine posta subito sotto. La foto è stata pubblicata dal noto sito dedicato al motorsport RaceFans.

Le modifiche apportate alla barriera costituita da file di gomme
Le modifiche apportate alla barriera: allungato il tratto costituito da 4 file di gomme

La soluzione optata, perciò, è stata quella di prolungare la sezione di barriera costituita da 4 file di gomme. Le modifiche sono state apportate proprio qualche giorno fa. La Formula 2 tornerà a correre sul circuito del Belgio per la seconda volta dopo il fatale incidente. Ricordiamo che un anno fa, la gara 2 di Formula 2 venne corsa ugualmente. Quest’anno, invece, si terrà la “prima” edizione con le nuove barriere alla curva Raidillon.

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Francesco Mennahttps://vehiclecue.it
Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com