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Come funziona lo Start e Stop? Segreti del funzionamento e cosa fare quando è ‘Non disponibile’

Ridurre le emissioni di CO2 limitando l'accensione del motore? E' possibile con il sistema Start e Stop.

Se qualcuno dovesse chiedervi come funziona lo Start e Stop dovete mostrarvi all’altezza della situazione. Prima di iniziare però è bene sapere che spesso le aziende lo chiamano in modo differente: c’è chi preferisce S&S, altre i-Stop, ma quel che conta è che la sostanza rimane ovviamente la stessa.
Si tratta quindi di un sistema di spegnimento automatico del motore della vettura durante le soste per cercare di ridurre le emissioni inquinanti. Ormai è in dotazione ad un elevato numero di modelli di case automobilistiche diverse, soprattutto per rispettare al meglio le sempre più stringenti – ma doverose – normative in merito al consumo di carburante, quindi all’inquinamento atmosferico che ne consegue.

Come funziona lo Start e Stop

Accendere il motore e farlo riscaldare può sembrare una buona pratica per preservare componenti meccanici, ma in realtà è inutile e controproducente. Allo stesso modo continuare a spegnere ed accendere il motore non è la soluzione migliore. E’ in questo caso che ci viene in aiuto il sistema di spegnimento automatico e se sei qui è certamente per scoprire al meglio come funziona lo Start e Stop.

Scopriamo come funziona lo Start e Stop

In caso di breve fermata il sistema è pensato per spegnere automaticamente il nostro motore. Nato con la duplice funzione di risparmio del carburante e con lo scopo di limitare le emissioni di CO2, NOX e quant’altro possa danneggiare l’ambiente. Per capire come funziona lo Start e Stop dobbiamo prima aver chiaro quali componenti siano essenziali per la riuscita del tutto.

La centralina del motore dovrà avere l’opzione per il software necessario per lo Start e Stop, servirà una batteria resistente ai cicli dotata di sensore, un motorino di avviamento… Ma ancora dovranno esserci altri sensori per rilevare la marcia neutra, il numero di giri della ruota, informazioni dall’albero motore e un alternatore per il recupero di energia.

Il sistema è studiato per far sì che il motore venga spento quando il cambio viene messo in folle e l’automobilista alla guida lascia il pedale della frizione. Per poterlo successivamente riattivare è invece necessario ingranare la prima marcia, ovviamente dopo aver premuto la frizione.
Con la tecnologia raggiunta oggi, la riaccensione è sufficiente rapida per un ottimo feeling di guida. D’altra parte è bene tener presente che ci possono essere delle situazioni di mal funzionamento in cui lo Start e Stop si disattiva automaticamente.

Come funziona lo Start e Stop

In particolare le condizioni di temperatura estreme possono essere deleterie: oltre a richiedere un’ottimale temperatura d’esercizio del motore, è richiesta anche una differenza di temperatura non troppo elevata tra l’interno e l’esterno della macchina. Assolutamente fondamentale è anche il livello di carica della batteria che deve essere adeguato e ottimale per garantirne il corretto funzionamento durante tutto il ciclo

Problemi che possono nascere con lo Start e Stop

L’utilizzo di questo sistema impone una sollecitazione maggiore di alcuni componenti del nostro veicolo. In primo luogo il motorino di avviamento è decisamente un aspetto cruciale da tenere sott’occhio: se uno classico è pensato e progettato per un determinato numero di accensioni nel proprio ciclo di vita, il motorino di una vettura che sfrutta lo Start e Stop deve essere sicuramente più duraturo. In particolare vengono equipaggiati motorini di avviamento in grado di garantire anche più di 300 mila accensioni, a fronte però di un aumento del prezzo.

Un altro punto chiave risiede nella scelta della batteria. Durante le soste più o meno prolungate, quindi nelle fasi in cui il nostro motore è spento, la batteria deve comunque soddisfare tutte le esigenze e il funzionamento dei diversi servizi a bordo tra cui luci, radio e display vari. Una normale batteria SLI (Starting – Lighting – Ignition) è utilizzata nel caso di veicoli non dotati di Start e Stop e che quindi generalmente richiedono un solo avvio del motore. In questi casi con l’alternatore in funzione la batteria di avviamento tendenzialmente non dovrebbe scaricarsi.

Altri tipi di batterie

Lo stesso discorso non è invece valido in presenza del sistema di spegnimento automatico, dove le altre utenze elettriche continuano a richiedere energia elettrica. Con una normale batteria, l’alternatore non farebbe in tempo a ricaricare la batteria a sufficienza e ben presto si raggiungerebbe il punto di non ritorno in cui non ci sarà sufficiente energia per poter avviare il motore. In questo contento entrano in gioco le batterie EFB (Enhanced Flooded Battery) o AGM (absorbent glass mat) dotate anche di un sistema di recupero dell’energia in frenata. Questo genere di batterie possono funzionare con carica parziale e hanno abbondanti possibilità di recuperare energia durante il tragitto e non solo con l’ausilio dell’alternatore.

Come funziona lo Start e Stop
PH: batteryworld.varta-automotive.com

Inoltre hanno un elevato spunto a freddo, cioè non soffrono particolarmente le temperature rigide riducendone anche i tempi di accensione. L’aspetto fondamentale è sicuramente la tanta capacità di riserva che garantisce continuamente l’alimentazione a tutti i componenti.

Cosa fare quando è ‘Non disponibile’

Si sono verificati diversi casi in cui il sistema non è stato più disponibile, con differenti problematiche da quelle viste precedentemente. In queste situazioni è proprio stato esposto un messaggio al conducente molto simile a “Start e Stop non disponibile, controllare motore, modalità guida non disponibile”. Cosa comportarsi in queste evenienze?

Spesso non si tratta di un problema troppo grave. Se la marcia del veicolo è comunque consentita senza l’utilizzo del sistema è consigliabile farla vedere al proprio meccanico o recarsi comunque presso un’officina autorizzata. In alcuni casi può essere entrata in gioco una recovery mode: di fatto viene introdotta dalla centralina in quanto un sensore ha rilevato un’anomalia del sistema e per sicurezza si mette in “autoprotezione” per non arrecare danni aggiuntivi.
In altri casi può essere sufficiente un semplice aggiornamento di software, certo è che “macchine nuove, problemi nuovi” risulta più frustrante che mai.

Adesso che ormai hai capito come funziona lo Start e Stop, non ti resta che scoprire se sia o meno utile per la salute dell’ambiente che ti circonda.

Quanto conviene?

Gli avviamenti del motore tramite Start e Stop avvengono con modalità tali da essere rapidi ed economici in termini di consumi. Per quanto riguarda la situazione ambientale si parla di una riduzione di emissioni di circa il 10%, con qualche punto percentuale extra se il tragitto è prevalentemente urbano. Tuttavia alcuni studi hanno anche evidenziato una riduzione di CO2 dell’ordine del 20% su un tragitto percorso con una media di 15.5 km/h, simile a condizioni urbane caratterizzate da traffico intenso.
Pertanto non si può certo affermare che si tratti di un sistema inutile e controproducente, anzi favorisce sensibilmente le emissioni inquinanti che attaccano e danneggiano l’ambiente circostante.

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Marco Ferrazzohttps://vehiclecue.it
Laureato in Ingegneria Aerospaziale presso il Politecnico di Milano e attualmente studente di Ingegneria Aeronautica con indirizzo Aerodinamica. Entrato a far parte del team di Vehicle da dicembre 2018. Mi piace la natura e l'avventura, per questo amo il trekking in montagna, praticare arrampicata e immergermi in apnea.