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Cuscinetti: il fascino del meccanismo che combatte l’attrito

I cuscinetti sono dei meccanismi, capaci di attenuare gli attriti tra corpi in velocità angolare o che si muovono di moto lineare.
Costruttivamente parlando, i cuscinetti sono composti da:

  • Anello esterno;
  • Corpi volventi;
  • Anello interno;
  • Parapolvere.

In cui i corpi volventi rotolano tra l’anello esterno e quello interno. Allora la funzione del parapolvere è quello di impedire il passaggio di sostanze esterne che potrebbero compromettere la fluidità del moto.
Un’altra variante costruttiva prevede la presenza di una gabbia, in cui i corpi volventi(nel caso dei rullini) sono inglobati e ruotano tra la circonferenza esterna ed interna.

Componentistica dei cuscinetti. PH: boardstyle.it

La scelta di un cuscinetto munito di gabbia ricade quando è necessario ridurre il più possibile le masse, in quanto soggette a forze e accelerazioni molto grandi.

Cuscinetti volventi

L’elemento che differenzia un cuscinetto dall’altro risiede nella tipologia degli elementi volventi. Esistono infatti:

  1. A sfere.

Radiali: Utilizzati quando i carichi e forze agenti e da supportare sono perpendicolari alla rotazione.
Che a loro volta sono suddivisi in:

  • Mono corona di sfere, impiegati nella maggior parte delle applicazioni e possono sopportare sia carichi radiali che assiali.
  • Pluri corona di sfere, impiegati quando i carichi radiali sono molto alti.
  •  Orientabili, sono costituiti da due corone di sfere Il loro impiego risulta adatto quando è prevista l’inclinazione  dell’asse di rotazione.  Non sono idonei a sopportare forti  spinte assiali.
  • Obliqui ad una o due corone di sfere.
    Sono allora caratterizzati dalla posizione obliqua della retta di carico passante per i punti di contatto tra le sfere e gli anelli rispetto all’asse di rotazione.
    Hanno il vantaggio di contenere un maggior numero di sfere e riescono a sostenere carichi combinati(radiali e assiali) elevati.
    Quelli ad una corona di sfere vanno sempre utilizzati in coppia.

2. A rulli. Sono impiegati nei casi in cui occorra la massima precisione di lavoro e possono      avere la forma:

  • Cilindrica: costituiti da aghi o rullini, variante dei cuscinetti a rulli cilindrici, sono impiegati quando lo spazio a disposizione è limitato.
  • Conica: Sono montati con conicità opposte e sono impiegati quando sull’albero viene esercitata una forte spinta assiale.

La classica applicazione dei cuscinetti volventi è visibile all’interno dei trapani, nei riduttori angolari  entro i quali, i cuscinetti, vengono connessi alla scatola di trasmissione per mezzo di una pressa.

Trapano smontato con in vista cuscinetti volventi. PH: bricolageonline.net

Cuscinetti radenti

Noti anche come bronzine o di strisciamento, consentono la fluidità del moto in asse rettilineo.
Le bronzine trovano applicazione in:

  • Alberi motore;
  • Sospensioni motociclistiche;
  • Bielle;
  • Forcelle motociclistiche.

In modo particolare a seconda della loro forma, possono assumere altri nomi:

  • Testa a snodo i quali possiedono un’estremità filettata.
  • Snodo sferico il quale è un semplice cuscinetto di strisciamento.

    Cuscinetti testa a snodo. PH: ebay.it

    I cuscinetti di strisciamento usati per il moto rettilineo sono montati all’interno di alcuni elettroutensili come parte integrante della struttura meccanica. E’ ben visibile all’interno delle troncatrici radiali per legno; infatti ha la funzione di far avanzare o retrocedere la lama circolare (mediante una maniglia) per effettuare il taglio completo.

    Cuscinetti di strisciamento troncatrice. PH: soligon.it

    Lubrificazione

Anche se gli attriti sono ridotti al minimo, per essere ottimali nel loro funzionamento necessitano di lubrificazione, e questa operazione è effettuata mediante:
Olio quando:

  • Alto numero di r.p.m.
  • Si necessita di asportare calore dal cuscinetto all’esterno.
  • I supporti sono difficilmente accessibili e bisogna controllare frequentemente la presenza di lubrificante.
  • I corpi volventi sono piccoli e difficilmente accessibili dai grassi.
  • Quando ci sono dispositivi con vasche di raccolta.

A sua volta la lubrificazione ad olio è distinta in diverse categorie, tra cui: a nebbia, a bagno e a iniezione.

Per quanto riguarda la lubrificazione a grasso:

  • Essendo denso, viene trattenuto meglio all’interno delle varie sedi;
  • Protegge più efficacemente dalla corrosione;
  • Usato quando le velocità in gioco non sono elevate.

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Alessandro Quarantahttps://vehiclecue.it
Sono Alessandro, sono del '95 e studio ingegneria industriale. Sono appassionato di tutto ciò che circonda i motori elettrici, macchine e meccanismi complessi come torni, macchine e fresatrici cnc, i sistemi di trasmissione e tutto ciò che ha a che fare con la demolizione degli oggetti: big shredder, ragni demolitori, presse.