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Emissioni CO2 auto: UE propone la riduzione del 60% entro il 2030

Categorie Automotive

Uno dei fattori che accomuna il mondo è quello sulle emissioni da CO2 delle auto. In Europa, in particolare, ci si pone sempre obiettivi più stringenti per migliorare il più possibile la qualità dell’aria. È questo il nuovo target che il Parlamento Europeo ha proposto lo scorso 7 ottobre dopo aver approvato – 352 voti a favore, 326 contrari e 18 astenuti – un emendamento alla proposta di legge sul clima presentata dalla Commissione Europea. Un primo obiettivo posto era quello di ridurre le emissioni del 55% entro il 2030, ma dopo alcune modifiche, è stato deciso di alzare l’asticella e portarla al 60%. Questo, però, è solo un obiettivo “parziale”, perché il vero traguardo sarebbe quello di arrivare ad azzerare le emissioni di CO2 entro il 2050.

Emissioni CO2 auto: a che punto è l’elettrico in Italia?

L’obiettivo riguarda anche il settore dei trasporti. Per le automobili vendute in Europa, il tetto massimo di emissioni medie di anidride carbonica è di 95 grammi/km. Entro il 2030 l’obiettivo specifico è quello di scendere ancora, addirittura al di sotto dei 50 grammi per chilometro. Ma com’è possibile raggiungere questo traguardo? Chiaramente al momento con l’ausilio delle auto elettriche e di quelle ibride. Ci sarebbero anche quelle ad idrogeno. Essendo, però, ancora delle vetture prototipo, servirà ancora un po’ di tempo per quest’ultima soluzione.

Ciò porterà anche dei cambiamenti in Italia: ci si dovrà adeguare anche dal punto di vista delle infrastrutture all’approdo di un maggior numero di veicoli elettrici, ad esempio. Motus-E, nella strategia “Missione E-Mobility Italia”, aveva anticipato una proiezione di 4 milioni di veicoli puramente elettrici (BEV) venduti entro il 2030. Il 2020, ad esempio si dovrebbe chiudere con 28 mila veicoli elettrici venduti, contro i 20 mila previsti.

Taglio alle emissioni di CO2
Taglio alle emissioni di CO2

Nel 2019, il numero di auto elettriche al 100% circolanti in Italia è stato di 22.728 unità. Solo quest’anno, dunque il numero di auto elettriche che circolano sono praticamente raddoppiate: aumenta anche il numero di colonnine di ricarica disponibili nelle città. Al momento, in tutto il territorio nazionale si contano circa 16.500 colonnine.

Considerando altri dati, nel solo mese di ottobre, il numero di immatricolazioni in Italia di auto elettriche è stato superiore del 201%, rispetto al mese di ottobre 2019. Su 5 modelli venduti, quattro di essi riguardano le categorie più “piccole”. Questo che significa? Che le persone si affacciano sempre più al mondo delle auto BEV (acronimo di Battery Electric Vehicles. Se le vendite continueranno ad aumentare, avremo un aumento dei volumi di vendita, il che comporterebbe una riduzione dei prezzi di acquisto dei veicoli elettrici.

L’Europa e la Norvegia

In Europa, il trend è molto simile a quello sottolineato in Italia. In Francia ad esempio, il numero di immatricolazioni di veicoli elettrici è aumentato del 132%, in Germania si segna un +105% e in Inghilterra un +165%. In tutto il mondo, invece, il numero di auto elettriche vendute tra gennaio e settembre è stato di circa 400 mila unità.

In Norvegia, invece, abbiamo un mondo a se stante. Nel solo mese di settembre sono state immatricolate circa 9.500 veicoli elettrici, l’equivalente del 61% del mercato totale. Il successo, in particolare, è dovuto alla Volkswagen ID.3. Il piano norvegese prevede entro il 2025 di vendere solo ed esclusivamente auto elettriche. Chiaramente, si tratta di un obiettivo molto ambizioso, da far verificare in pochi anni. Vedremo se riusciranno a mantenere la promessa.

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