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Ferrari Portofino M: il design e gli interni della nuova sportiva

Secondo articolo dedicato agli interni e al design della sportiva Ferrari

Abbiamo dedicato un primo articolo alla Ferrari Portofino M dedicato esclusivamente al motore e alla trasmissione. Ora, in quest’altro articolo andremo ad analizzare quello che è il design estetico e gli interni della nuova sportiva. Lo stile armonioso della nuova Portofino M è il prodotto di un approccio globale al design in cui tutti i vari elementi sono trattati come parte di un unico insieme e si basa sul successo del design della Portofino. Questo vale sia per la carrozzeria, dove muso, fiancate e coda fanno parte di un unico design perfettamente scultoreo, così come per l’abitacolo dove la disposizione generale dei volumi e delle linee è stilisticamente coerente. Questo approccio può essere visto nell’interazione tra l’esterno e l’interno dell’auto.

Ferrari Portofino M: l’estetica

Il fatto che le prestazioni della Ferrari Portofino M siano più potenti della Portofino ha portato i progettisti del Centro Stile Ferrari ad apportare regolazioni molto precise e mirate per evidenziare le caratteristiche del modello e sottolinearne la sportività. I paraurti anteriori avvolgenti incorporano prese d’aria imponenti e scultoree che conferiscono un aspetto deciso e aggressivo al frontale dell’auto. Sono inoltre dotati di una nuova presa d’aria all’altezza del passaruota, aggiunta per la necessità di ridurre la resistenza complessiva dell’auto.

Parte del flusso d’aria in uscita dall’anteriore viene indirizzato verso le nuove bocchette per poi essere accelerato in uscita aumentandone la potenza di estrazione. Il conseguente miglioramento delle prestazioni aerodinamiche è sottolineato da un taglio sul paraurti anteriore che confluisce nel design dei fianchi, aggiungendo armonia visiva alla vista laterale dell’auto. Così, il caratteristico pettine laterale Portofino trova la sua controparte visiva sul paraurti anteriore della Ferrari Portofino M, che è stato scolpito per accentuare il profilo dinamico dell’auto.

Vista laterale Portofino M
Vista laterale Ferrari Portofino M

La griglia presenta nuove lamelle in alluminio con punte sfaccettate a contrasto che mettono in risalto il materiale. Al posteriore, il nuovo impianto di scarico ha consentito la rimozione del gruppo silenziatore, rendendo più compatta la coda della Ferrari Portofino M. Il risultato è che i paraurti posteriori sono ora più aerodinamici e scultorei. Il diffusore posteriore è stato completamente ridisegnato ed è ora separato dai paraurti. Ciò consente ai clienti di poterlo chiedere in fibra di carbonio, che sottolinea ulteriormente il carattere sportivo dell’auto.

Per la Ferrari Portofino M sono stati disegnati specifici cerchi diamantati. Il loro stile richiama quello delle fiancate dell’auto, connubio perfetto tra eleganza e sportività.

Gli interni

Con la capote abbassata, la Ferrari Portofino M rivela la sua anima da GT elegante e gli occupanti apprezzeranno quanto sia compatta e organica l’intera vettura. Esiste infatti un’eccezionale coerenza progettuale nello sviluppo dell’abitacolo. Il team del Centro Stile ha iniziato individuando alcuni prerequisiti specifici essenziali per il successo del design, primo fra tutti la coerenza formale e funzionale tra l’esterno e l’interno dell’auto, la riduzione del peso e più spazio per gli occupanti.

La lavorazione degli interni è iniziata con una struttura del cruscotto multi-livello comprendente una metà superiore e quindi uno spazio intermedio progettato per alleggerire la massa percepita della metà inferiore. Ottenuta sottraendo piuttosto che aggiungendo volumi, questa suddivisione del cruscotto in diversi livelli ha permesso ai progettisti di organizzare gli elementi tecnici e i dispositivi di bordo in modo molto razionale, definendo al contempo la sua tipica architettura a tutta larghezza.

Gli interni della Ferrari Portofino M
Gli interni della Ferrari Portofino M

Una lama centrale orizzontale in alluminio divide il cruscotto, le bocchette dell’aria condizionata e il display del passeggero in aree separate nella parte superiore. Le altre funzioni di controllo si trovano nella sezione scavata in basso, con un touchscreen da 10,25″ al centro. Guardando gli interni in pianta, la disposizione simmetrica del vano e l’ampio spazio per i sedili posteriori sono evidenti. Dal punto di vista costruttivo, gli interni, e in particolare l’architettura del cruscotto, sono caratterizzati da due gusci che incorporano tutti i componenti tecnici e da un ponte che collega visivamente la zona del cruscotto con il tunnel centrale.

Questa disposizione è pensata per coinvolgere il passeggero ed è sottolineata nello stile dei pannelli delle porte, delle maniglie e dei vari comandi e dispositivi. I sedili sono il prodotto di uno speciale progetto di ricerca e hanno un’innovativa struttura in magnesio. L’imbottitura a densità diversa e il profilo ultracompatto dello schienale hanno liberato spazio anche per gli occupanti che siedono dietro.

È disponibile anche la ventilazione a tre livelli per il sedile e lo schienale e lo scaldacollo da utilizzare nei mesi invernali. Quest’ultimo offre una scelta di tre livelli di calore e il sistema adatta costantemente la velocità del flusso d’aria calda dal poggiatesta per garantire che sia proporzionale alla velocità dell’auto, alla temperatura esterna e alla posizione della capote a scomparsa.

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Francesco Mennahttps://vehiclecue.it
Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com