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Il Go-Kart alimentato da un piccolo motore rotativo ad idrogeno che pesa 2 chili

LiquidPiston propone il suo Go-Kart con motore rotativo ad idrogeno e "tripla" zona di accensione

Categorie Automotive

Già da un po’ di tempo abbiamo visto in azione i go-kart elettrici. Sono veloci, ma di fatto sono estremamente silenziosi e, forse, si perde un po’ la “magia” del tradizionale rombo dei kart. Un’azienda, tuttavia, ha realizzato un kart alimentato ad idrogeno. E non è tutto: il motore è un rotativo e pesa appena 2 chili. L’azienda è LiquidPiston e il mini motore che hanno realizzato si chiama X-Engine. Il Go-kart, pertanto non fa altro che espellere vapore acqueo.

L’azienda afferma che l’X-Engine sia un motore rotativo di nuova generazione, che accende su tutti e tre i punti del triangolo di Reuleaux: un motore Wankel come quello che troveresti in una Mazda RX-8 si accende solo su un lato. Pesa solo 2 kg, mentre un go-kart a benzina ha in genere un motore che ha un peso 9 volte superiore.

I vantaggi del Go-Kart più leggero

Avere un motore più leggero, comporta una serie di vantaggi anche in termini di consumi stessi. L’azienda, punta ad una vasta gamma di settori, tra cui l’aviazione e l’automotive. Al momento, il veicolo non è esattamente a zero emissioni, in quando ottenere l’idrogeno non è un processo particolarmente ecosostenibile. Tuttavia, l’amministratore delegato di LiquidPiston, Alec Shkolnik, ha suggerito che il motore a idrogeno potrebbe ottenere la sua energia dal sole o dal vento, creando un veicolo a emissioni zero.

Il Go-Kart di LiquidPiston ad idrogeno visto da dietro
Il Go-Kart di LiquidPiston ad idrogeno visto da dietro

Le nuove auto elettriche tendono ad essere molto più pesanti di quelle a benzina, poiché i pacchi batterie pesano di per sé qualche centinaio di chili. Come probabilmente saprai, la leggerezza aiuta l’accelerazione, la frenata, la dinamica nelle curve, l’usura dei componenti e, come già anticipato, i consumi. Il motore X-Engine è stato aggiornato per funzionare con l’idrogeno, visto che in precedenza funzionava a benzina, diesel, propano, cherosene e carburante per aerei.

LiquidPiston ha mostrato il suo nuovo go-kart a idrogeno sul canale YouTube Warped Perception. Il video è allegato alla fine di questo articolo. Esso mostra il Go-Kart in movimento anche se va piuttosto piano. La speranza, chiaramente, è quella di vederli correre molto più veloce, almeno ai livelli degli attuali Go-Kart.

Quando Mazda portò il rotativo ad idrogeno sulla RX-8

Negli ultimi mesi si è sentito spesso parlare del possibile ritorno del motore rotativo alimentato, però, ad idrogeno. Una delle sue prime apparizioni, però, anche se in versione “primitiva” avvenne nel 2003 con la Mazda RX-8 Hydrogen RE. Si trattava di una versione bi-fuel della famosa RX-8 il cui motore rotativo poteva funzionare sia con l’idrogeno che con la benzina. In particolare la RX-8 fu il quinto modello ad adottare il rotativo ad idrogeno.

Mazda RX-8 Hydrogen RE
Mazda RX-8 Hydrogen RE – Copyright foto: Wikipedia

Il serbatoio dell’idrogeno era realizzato in alluminio e fibra di carbonio e aveva una capacità di 110 litri a 350 bar. L’auto aveva anche il serbatoio della benzina da 61 litri. L’auto poteva essere commutata dalla modalità benzina a quella a idrogeno utilizzando un pulsante nell’abitacolo. Il serbatoio dell’idrogeno occupava la maggior parte dello spazio del bagagliaio della RX-8 e tutti i componenti legati all’idrogeno pesavano circa 85 chili in totale. Funzionando in modalità idrogeno, l’autonomia era di 100 chilometri. Nel 2005, Mazda era riuscita ad ottenere l’omologazione stradale per questo veicolo.

Quando la Mazda RX-8 Hydrogen RE presentò il prototipo al pubblico - Copyright foto: Wikipedia
Quando la Mazda RX-8 Hydrogen RE presentò il prototipo al pubblico – Copyright foto: Wikipedia

Le prestazioni con l’alimentazione ad idrogeno erano nettamente inferiori rispetto a quando si usava la benzina. Basti pensare che con la benzina, la RX-8 poteva sfruttare ben 208 cv di potenza massima, contro i 108 cv disponibili con l’alimentazione ad idrogeno. Anche la coppia era nettamente inferiore: a benzina si potevano sfruttare 222 Nm, mentre cambiando il combustibile e impostando l’idrogeno la coppia scendeva a 140 Nm.

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