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Nuova Bimota KB4 & KB4 RC: pronte per EICMA 2021 e per la strada

Potenza, stile, alta qualità per le nuove Bimota. Tra i modelli più esclusivi di EICMA 2021 spicca anche una versione "Vintage Inspired" naked denominata Race Cafè

Categorie Automotive · Motocicli e Ciclomotori

A 2 anni dal primo prototipo (EICMA 2019) finalmente viene presentata all’EICMA 2021 la nuova Bimota KB4 insieme all’equivalente versione naked KB4 RC. Probabilmente KB4 sta a significare Kawasaki Bimota, infatti la Casa giapponese possiede il 49,9% dell’azienda italiana, mentre il 4 si riferisce al “quarto modello della serie”. Non è la prima volta che le 2 aziende collaborano. Circa un anno fa infatti, venne commercializzato l’innovativo progetto Bimota Tesi H2. Tuttavia, rispetto a quest’ultima, le 2 moto risultano essere forse, meno rivoluzionarie, ma altrettanto audaci e accattivanti.

Nuova Bimota KB4
Nuova Bimota KB4

Il motore della nuova Bimota KB4

Come già accennato, a muovere la nuova Bimota KB4 è un 4 cilindri in linea, che è lo stesso della Kawasaki Ninja 1000SX. 1043 cm3 di cilindrata 4 tempi e distribuzione DOHC. Con un alesaggio x corsa pari a 77 mm x 56 mm ed un rapporto di compressione di 11,8:1, le bestie erogano una potenza di ben 142 cavalli a 10 000 giri al minuto. Coppia massima del valore di 111 Nm a 8000 giri, corpi farfallati da 38 mm ed un cambio a 6 rapporti garantiscono un’esperienza unica ed esclusiva. Standard di omologazione Euro 5.

Nuova Bimota KB4
Nuova Bimota KB4

Ciclistica & Design

Partiamo da ciò che non si vede. La carrozzeria maschera un “telaio anteriore” a traliccio in acciaio, che si fissa alla testa del motore e lo utilizza come elemento stressato. Ciò dona più rigidezza ed una maneggevolezza più fluida senza comprometterne il peso. Inoltre, sulla nuova Bimota KB4, così come la KB4RC, utilizzano un forcellone oscillante in lega leggera lavorato dal pieno, direttamente collegato al motore.

Dettaglio
Dettaglio

All’esterno, si notano, le ampie prese d’aria che iniziano sotto il faro singolo e corrono lungo il fianco della moto, le quali canalizzano l’aria al radiatore, posto praticamente sotto la sella. Il tutto per ottenere una compattezza senza eguali.

Per quanto riguarda le sospensioni, presenta forcelle Öhlins FGRT 43 NIX30, completamente regolabili all’anteriore. Mentre, un forcellone in alluminio, ricavato dal pieno, accompagnato da un ammortizzatore  Öhlins TTX 36, anch’esso regolabile al posteriore. L’impianto frenante, ovviamente Brembo Stylema, comprende 2 dischi da 320 mm con pinze a 4 pistoncini all’anteriore, e un disco da 220 mm con pinze a 2 pistoncini al posteriore. Cerchi forgiati da 17 pollici a 5 razze, con pneumatici Pirelli Diablo Rosso III da 120/70 davanti e 190/50 dietro.

La nuova Bimota KB4 è avvolta da una carrozzeria completamente in fibra di carbonio dove domina il logo proprietario. Il peso è di 194 Kg in ordine di marcia. Inoltre il design a bulbo richiama la Bimota YB10 degli anni 90, oltre alle superbike Kawasaki degli 70/80. Ultimo, ma non meno importante, elemento di design, è la sella in vera pelle. Un vero tocco di stile.

Nuova Bimota KB4 sella in vera pelle
Nuova Bimota KB4 sella in vera pelle

Le misure e l’elettronica

La nuova Bimota KB4 ha una lunghezza complessiva di 2210 mm; larghezza di 765 mm ed altezza di 1165mm. L’interasse di 1390 mm molto contenuto, insieme all’altezza della sella di 810 mm, consentono di ottenere una miglior maneggevolezza oltre ad un centro di gravità molto basso, anche rispetto alle altre concorrenti. La partnership tra Kawasaki e Bimota non si ferma al solo motore. Tutta l’elettronica è giapponese, tra cui: Cruise Control, ABS, Quick Shifter e Traction Control. Spicca anche un display TFT a colori derivato da Kawasaki con connettività per smartphone.

Nuova Bimota KB4RC
Nuova Bimota KB4RC

Bimota KB4 RC “Vintage Inspired”

E’ la versione Race Cafè della KB4. E’ praticamente la stessa moto. “La nuova Bimota KB4 e la KB4 RC attireranno gli appassionati di tutte le età perché il design ti attira e le prestazioni ti tengono lì”. Afferma Borghesan, designer di Bimota. “La Bimota Vintage Inspired ha l’anima per moto grintose e funzionali. KB4 e KB4 RC portano all’estremo il meglio di entrambi i mondi, due icone italiane vivaci con un motore funzionale e un pacchetto elettronico”. Leggi anche Suzuki Katana MY2022 EICMA 2021.

Nuova Bimota KB4RC
Nuova Bimota KB4RC

Altri dettagli… e il prezzo

Per chi non l’avesse ancora capito, niente è lasciato al caso sulle nuove Bimota KB4 e KB4 RC. Su queste 2 ruote, oltre alla carenatura in fibra di carbonio è stato ampiamente utilizzato l’alluminio con metodo di produzione billet. Quindi, in pratica, i componenti vengono ricavati dal pieno e lavorati. Oltre al forcellone anche il leveraggio dell’ammortizzatore posteriore viene ricavato in questo modo. In più, le piastre di sterzo sono, naturalmente, anch’esse in alluminio ricavate dal pieno, così come le pedane e le relative leve. 

“Vai in moto perché devi, ma guidi queste Bimota perché vuoi.”

Enrico Borghesan

L’uscita della nuova Bimota KB4 e KB4 RC sono previste per il 2022, più precisamente a Febbraio saranno disponibili inizialmente per il mercato anglosassone. Sul prezzo non ci sono dati ufficiali, ma si stima non meno di 35000€, l’equivalente di 29500 sterline.

Conclusioni

“Nessun altro costruttore ha una moto come KB4 e KB4RC”. Ha dichiarato Pierluigi Marconi, Direttore Generale Bimota. “Nessuno ha così tanto divertimento e funzionalità in un unico pacchetto. La nuova Bimota KB4 e la KB4RC attirano l’attenzione e agiranno come un’aureola per Bimota attirando ulteriormente l’attenzione dei consumatori sulla nostra impressionante gamma di veicoli”. Il connubio Kawasaki Bimota funziona, e parecchio. Chiaramente, su questi 2 modelli si è puntati ad una maneggevolezza maniacale. Lo stile retrò scelto, non guasta per niente anzi è alquanto accattivante. Potenza, maneggevolezza e stile si fondono perfettamente, dando vita ad un opera d’arte “estremamente funzionale”, così come recita il sito ufficiale. Anche il prezzo non è per niente eccessivo considerando l’alta qualità proposta. Insomma, “arte da vedere oltre che da cavalcare!”.

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