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Ducati Diavel 1260 Lamborghini: inedita versione speciale ispirata alla Sian

Categorie Automotive · Motocicli e Ciclomotori

La nuova Ducati Diavel 1260 Lamborghini è una serie speciale nata dalla collaborazione tra le aziende di Borgo Panigale e Sant’Agata Bolognese. Come vedremo tra poco, questo modello prende ispirazione dalla Lamborghini Sian, una hypercar su base Aventador in serie limitatissima, di cui abbiamo avuto modo di parlare nei mesi scorsi.

La Ducati Diavel Lamborghini è stata presentata nel 4° episodio del Ducati World Prémiere, che potete vedere qui:

Lo stile della Ducati Diavel 1260 Lamborghini

La base della nuova Ducati Diavel 1260 Lamborghini è la Diavel 1260 S. Rispetto a quest’ultima cambia molto lo stile, ispirato a quello della Lamborghini Sian FKP 37. A partire dai cerchi forgiatileggeri e dal disegno inedito, che richiamano esplicitamente quelli della Sian, e dalle prese d’aria ed i cover del radiatore, realizzati in fibra di carbonio.

Primo piano del cerchio posteriore della Ducati Diavel 1260 Lamborghini

La livrea è anch’essa qualcosa di inedito: la colorazione è esattamente la medesima che troviamo sulla Sian FKP 37, e prende il nome di “Gea Green”. Questo verde, come si può vedere nell’immagine sottostante, ben si abbina al color oro (che prende il nome di “Electrum Gold”) che riveste dettagli come i cerchi, il telaio e la vasca sottocoda. Vi sono poi ad impreziosire l’insieme i dettagli neri e i dettagli in fibra di carbonio, come cover silenziatore, puntale, cover centrale serbatoio, cover sella, parafanghi anteriore e posteriore, cover cruscotto e cornice del proiettore. Proiettore che adotta la tecnologia full led, così come il fanale posteriore.

Non mancano poi delle grafiche dedicate, vedi il numero 63 sulla fiancata e la targhetta “Diavel 1260 Lamborghini” sulla fiancata. Il numero 63 ha un significato ben preciso: è infatti un riferimento all’anno di nascita della Lamborghini, il 1963. Moltiplicando per 10 il 63 si ottiene poi il numero di esemplari numerati uno per uno in cui verrà prodotta questa variante speciale della Diavel, che è 630.
Infine Ducati ha deciso di riprendere anche simboli delle ultime produzioni Lamborghini. Due esempi sono l’esagono, che ritroviamo negli scarichi (come sulla Sian), e la Y che si ritrova invece sulla sella come motivo decorativo.

La meccanica della Ducati Diavel 1260 Lamborghini

Il motore e il cambio

La Ducati Diavel 1260 Lamborghini ha un motore Testastretta DVT 1262 due cilindri a L omologato Euro 5 con distribuzione desmodromica e misure di alesaggio e corsa pari a 106 x 71,5 mm, un rapporto di compressione di 13,0:1. È in grado di erogare una potenza di 163 CV a 9500 giri/min e una coppia di 129 Nm a 7.500 giri/min. Qui in basso possiamo vedere le curve di potenza In kW) e coppia: la prima cresce in maniera regolare fino al picco a quota 9500 rpm; la seconda rimane piuttosto costante (grazie anche alla distribuzione desmodromica) con un minimo che possiamo quantificare intorno ai 112-113 Nm (a 4000 e a 10000 rpm) e il massimo a 7500 rpm.

Grafico potenza-coppia della Ducati Diavel 1260 Lamborghini

Il Testastretta ha un sistema di alimentazione a iniezione comandata elettronicamente gestito da un sistema Ride-by-Wire. Sono poi presenti un sistema Dual Sparks (per ogni testa vi sono due candele) e un sistema di aria secondaria che immette nel condotto di scarico aria fresca così da completare l’ossidazione degli idrocarburi incombusti. In questo modo si va a ridurre la quantità di gas inquinanti quali HC e CO senza andare a penalizzare l’erogazione.

Al bicilindrico a L è abbinato un cambio Quickshift a 6 marce up&down, con cui si può cambiare salire e scendere di marcia senza dover ricorrere alla frizione, che tra l’altro è antislittamento. Il sistema di scalata assistita interviene per evitare qualsiasi tipo di impuntamento armonizzando i giri del motore con quelli dell’albero primario. Gli ingranaggi del cambio sono a denti diritti, con un rapporto di trasmissione pari a 1,84:1.

La ciclistica

La Ducati Diavel è progettata per essere agile tra le curve e facile da guidare. Per questo il telaio a traliccio in tubi di acciaio è accoppiato a un forcellone in alluminio che lavora con un mono-ammortizzatore che si può regolare nel precarico molla ed in estensione. All’anteriore troviamo invece una forcella Öhlins da 48 mm di diametro completamente regolabile abbinata a un ammortizzatore Öhlins, anche questo completamente regolabile. Questa accoppiata dovrebbe garantire buone performance ma anche un buon livello di confort. A questo si abbina la posizione di guida con sella bassa (780 mm dal suolo) e ben imbottita e manubrio un po’ rialzato che fa assumere una posizione eretta.

La nuova Ducati Diavel 1260 Lamborghini

Pneumatici e cerchi

La Ducati Diavel come detto sta in un perfetto equilibrio tra il confort e la sportività. E in quest’ottica troviamo all’anteriore un cerchione di 3,5” x 17’’, al posteriore invece un molto più largo 8,0” x 17’’, che calzano pneumatici rispettivamente da 120/70 ZR17 e da 240/45 ZR17. Le coperture di primo equipaggiamento sono le Pirelli Diablo Rosso III. È particolarmente interessante la gomma posteriore perché sfrutta una doppia mescola per un elevato grip quando si è in piega e un’elevata resa chilometrica. Il grip in piega è favorito dalla presenza del sistema EPT (Enhanced Patch Technology) che agisce per una massimizzazione dell’area di contatto con l’asfalto con qualsiasi angolo di piega.

L’impianto frenante

I freni sono adeguati a far fermare una moto che a secco pesa 220 kg (1 kg in meno rispetto alla Diavel 1260 S) e in ordine di marcia 248 kg. All’anteriore troviamo due dischi semiflottanti Brembo da 320 mm di diametro e pinze Brembo monoblocco M50 a quattro pistoncini (di un bel rosso); al posteriore il disco è singolo dal diametro di 265 mm abbinato a una pinza Brembo flottante a due pistoncini.
L’impianto frenante della Ducati Diavel 1260 Lamborghini è coadiuvato dall’ABS Cornering Evo, regolabile su tre livelli:

  • 1° livello: offre le massime prestazioni per la guida sportiva. La funzionalità Cornering in questo settaggio non è attiva, così come il sistema di rilevamento del sollevamento del posteriore (lift-up). Viene così consentita l’imbardata del posteriore in frenata con applicazione dell’ABS al solo anteriore.
  • 2° livello: assicura l’equilibrio tra anteriore e posteriore senza rilevamento del sollevamento della ruota posteriore (lift-up) ma in questo caso la funzionalità Cornering è attiva con una calibrazione adatta alla guida sportiva. 
  • 3° livello: consente l’ottimizzazione dell’azione frenante con il rilevamento del sollevamento della ruota posteriore e la funzionalità Cornering attiva e calibrata in questo caso per garantire la massima sicurezza (configurazione denominata safe & stable).

Sistemi elettronici

La Ducati Scrambler 1260 Lamborghini può contare su un vasto assortimento di controlli elettronici. Di uno di questi abbiamo già parlato, si tratta dell’ABS Cornering Evo. Ma vi sono almeno altri tre che sono degni di menzione: il Traction Control Evo, il Wheelie Control Evo, il Power Launch Evo. Questi si basano sulla piattaforma Inertial Measurement Unit a 6 assi (6D IMU) di Bosch che è in grado di rilevare istantaneamente velocità e accelerazione della moto nello spazio
Vediamoli più nel dettaglio:

  • Traction Control Evo: agisce sulla ruota posteriore rilevandone il pattinamento. I livelli di intervento sono ben otto: l’1 e il 2 sono per la guida sportiva e danno molta libertà alla ruota posteriore; quelli che vanno dal 3 al 6 sono appositamente studiati per fornire la massima tenuta su asfalto asciutto; il 7 e l’8 sono invece studiati per il bagnato.
  • Wheelie Control Evo: integrato nei Riding Mode, come il TC è regolabile su 8 livelli differenti e serve a prevenire l’impennata dell’anteriore.
  • Power Launch Evo: questo sistema si avvia attraverso un apposito tasto posizionato sul commutatore destro, e anche questo ha il livello di intervento regolabile. Quando il livello viene selezionato, il pilota deve tirare la frizione, inserire la prima e aprire completamente il gas. A questo punto, semplicemente rilasciando in maniera graduale la frizione, si possono fare partenze al fulmicotone con il sistema che gestisce l’apertura della farfalla del motore. 

Dotazioni di bordo

La Ducati Diavel 1260 Lamborghini può contare su un cruscotto digitale con schermo TFT su cui compaiono all’accensione i loghi di Ducati e Lamborghini. Le modalità di visualizzazione del cruscotto sono ben quattro. Una, quella base, si chiama Default. Le altre tre sono collegate ai Riding Mode e prendono il nome rispettivamente di Track, Full e City.

Sono poi immancabili il Cruise Control, attivabile e regolabile attraverso i comandi appositi retroilluminati presenti sul manubrio e l’avviamento senza chiave, che Ducati chiama Hands Free: arrivati a 1,5 metri di distanza dalla moto il sistema riconosce il codice della chiave e una volta saliti in sella basta premere il pulsante di accensione.

Disponibilità e prezzo della Ducati Diavel 1260 Lamborghini

La Ducati Diavel 1260 Lamborghini si può già ordinare a un prezzo che parte da 31.990 euro, con un sovraprezzo di 8.600 euro rispetto alla Diavel S su cui si basa questa versione speciale. Vi lasciamo con una chicca: se vorrete potrete ordinare un esclusivo casco speciale che riprende la livrea della moto.

Gallery Ducati Diavel 1260 Lamborghini

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