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La “mini” Formula 1 del Politecnico di Milano: il team Dynamis

Cento studenti di ingegneria continuano a costruire il loro sogno: una monoposto totalmente elettrica per sfidare le università di tutto il mondo.

Categorie Automotive · Autoveicoli · Motorsport

Cento studenti di ingegneria tra i 19 e 25 anni, un prototipo da competizione da  costruire in meno di un anno e un nuovo obbiettivo da raggiungere. Questa è la sfida del Dynamis PRC, il team del reparto corse del Politecnico di Milano, completamente gestito da studenti, che ogni stagione progetta, realizza e gareggia sui circuiti di tutto il mondo con la sua monoposto. Quest’anno  la sfida si è fatta ancora più complessa: il Dynamis PRC ha deciso, infatti, di portare avanti e  concludere la realizzazione una nuova vettura nonostante le complicazioni dovute alla pandemia. 

Grande passione e voglia di lavorare quindi in casa PoliMi. Dopo il terzo posto ottenuto nella gara  online del 2020 il Dynamis PRC punta a concretizzare il progetto avviato nel 2020 e interrotto causa Covid. Gli studenti danno così seguito alla sfida vinta nel 2019, portando in corsa una macchina dotata di motore a combustione e rilanciata con l’idea di ripetere il successo utilizzando una nuova  monoposto a propulsione elettrica nella categoria 1E della Formula Student

La Formula Student: in cosa consiste

team Dynamis
La DP11 impegnata nella prova di “endurance” della tappa italiana del campionato: FS ATA. Il team Dynamis PRC vincerà nella  categoria “combustion” di quella gara, così come nella tappa olandese FSN.

La Formula Student, non è esattamente identica alla Formula 1. Ogni gara si disputa in un paese diverso ma è divisa in due sessioni: una statica e una dinamica. L’evento statico consiste in 3 prove: una valutazione del “Design”, dove conta la storia progettuale della vettura, un “Cost Report”, dove si  considera l’aspetto economico e, infine, una “Business Plan Presentation”, dove si valuta la capacità  di realizzare un’idea di business connessa al progetto stesso. 

Gli eventi dinamici consistono nel testare direttamente in pista la vettura. Sono 4 le prove da affrontare: “Acceleration”, “Skidpad”, “Autocross” ed “Endurance&Efficency”. Vale a dire: “accelerazione”, “bilanciamento”, “miglior tempo sul giro” e “affidabilità del prototipo progettato”. I piloti  del team, inoltre, non solo guidano il prototipo in gara ma, innanzitutto, sono anche loro ingegneri o, come molti dei members, futuri tali regolarmente immatricolati al Politecnico. Dunque, prendono parte sin dalla progettazione del veicolo, al suo sviluppo durante i test e solo infine hanno il compito di far sfrecciare la vettura nelle varie competizioni annuali. 

Il team Dynamis PRC: un po’ di storia

Nato nel 2004 dall’intraprendenza di 5 studenti con in testa un progetto ambizioso, il team Dynamis PRC oggi conta oltre 100 studenti impegnati tutto l’anno nella progettazione e realizzazione della macchina, nei test, nelle gare e nella ricerca di nuovi sponsor. Quello che una volta era solo un gruppo di universitari con una passione in comune, ora è una vera e propria azienda, divisa e strutturata come tale. Team member coordinati dai responsabili dei vari reparti, direttori tecnici, direttore sportivo e un Team Leader che ha il compito di gestire e organizzare ogni attività esattamente come un CEO fa con  una grande multinazionale.

Ogni anno c’è un periodo di recruiting che sostiene il ricambio generazionale del team. L’evoluzione è costante. I membri più “anziani” insegnano ai giovani tramandando la sapienza acquisita sul campo e questi ultimi contribuiscono a portare sempre nuove idee grazie alla loro freschezza e ambizione: caratteristiche fondamentali per ogni partecipante del team. 

Come fanno gli studenti del Politecnico di Milano a portare in pista una vera macchina da corsa? Sono  futuri ingegneri che, grazie agli studi universitari e a una forte passione, hanno accumulato conoscenze tecniche e pratiche che spaziano dalla meccanica, all’aerodinamica, all’elettronica fino alla gestione d’impresa. 

Come si finanzia il loro progetto? L’università stanzia un budget iniziale al quale va aggiunta la ricerca  di partner/sponsor con i quali far progredire ricerche e risultati. Aziende disposte ad investire su  giovani talenti italiani appassionati e impegnati. Cervelli tutt’altro che “in fuga” determinati a  trasformare la loro sfida in un motore per il nostro paese. Tutte le fasi di progettazione, realizzazione e infine tutte le gare possono essere seguite sul sito ufficiale o sui canali social. 

A cura di Team Dynamis PRC

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