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Treno deragliato a Carnate sulla linea Milano-Lecco, pochi i feriti

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Poco dopo le ore 12 di oggi un treno è deragliato a Carnate. La stazione di Carnate-Usmate si trova nella Brianza, qualche km a est del famoso autodromo di Monza.
Un incidente che fa subito pensare a quanto successo lo scorso febbraio ancora in Lombardia; in quel caso il treno deragliato nei pressi di Lodi aveva portato con sé numerose vittime, tra decessi e feriti, complice anche l’orario di punta mattutino. In questo caso, fortunatamente, a bordo del mezzo era presente un solo passeggero e due macchinisti, tutti rimasti feriti ma in buone condizioni.

Le conseguenze del treno deragliato a Carnate

Secondo quanto riferito da Trenord, società cardine del settore del trasporto ferroviario in Lombardia, tre carrozze del convoglio sono deragliate su un binario tronco. Inoltre conferma la presenza di un solo passeggero a bordo – complice anche il periodo estivo, un orario non affollato e una tratta forse poco frequentata – insieme al macchinista e al capotreno.
Tutti e tre rimasti lievemente contusi e trasportati in via precauzionale in ospedale con codice verde. Al momento le cause dell’incidente delle tre carrozze deragliate su sette totali sono ancora in fase di accertamento, per questo Trenord conferma il blocco della circolazione sulla tratta Lecco-Milano. Per venire incontro ai passeggeri sono stati comunque predisposti degli autobus sostitutivi per coprire la tratta interessata.

In modo del tutto anomalo il convoglio ha deviato verso un binario morto; un binario quindi che termina con un paraurti ferroviario, ovviamente non utilizzato per la consueta circolazione, piuttosto per manovre di cantiere o in caso di specifici lavori. Impattando contro il blocco, il treno è deragliato alla stazione di Carnate provocando il parziale ribaltamento delle prime carrozze.

Treno deragliato a Carnate

L’impatto è stato sì violento a giudicare dalle immagini, ma comunque a bassa velocità. Anche per questo motivo si può spiegare, fortunatamente, la lieve conta dei danni e giustificare allo stesso modo le spaventate reazioni delle persone presenti.
“Abbiamo sentito un boato e siamo usciti subito, pensavamo a un terremoto – spiega una dottoressa di un centro medico circostante – per fortuna nessuno pare si sia fatto male”.

In via precauzionale sono stati inviati diversi mezzi di soccorso sul posto con massimo codice di criticità, dalle ambulanze e auto-mediche, fino ad elicotteri. Giustamente non si potevano conoscere a priori le ferite riportate, né il numero esatto di persone coinvolte. In questo caso il livello di emergenza si è poi abbassato consentendo un rapido ma non frenetico trasporto in Pronto Soccorso.

Contrariamente a quanto successo mesi fa nelle vicinanze della stazione di Livraga, dove il deragliamento del treno è stato una conseguenza diretta di lavori di manutenzione sul posto, questa volta a Carnate la circolazione appariva “pulita”. Forse l’errore è di origine umana, o di un malfunzionamento del software che ha permesso al treno di deviare su un binario morto e quindi non adibito alla classica circolazione quotidiana.
Come anche confermato dai Vigili del Fuoco e dalla Polfer (Polizia Ferroviaria) si è tratto in questo caso di una “tragedia sfiorata”. Certo è che al giorno d’oggi, con tutta la tecnologia che si ha a disposizione, è impensabile dover ammettere errori su scambi ferroviari che possono potenzialmente trasformarsi in tragedie ben più grosse.

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