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Nuova Volkswagen ID 7: la Passat elettrica è quasi pronta al debutto

Ufficialmente è ancora un prototipo, ma in realtà è quasi definitiva. Di lei sappiamo che avrà un'autonomia di 700 km

Categorie Automotive · Autoveicoli
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La Volkswagen ID.7 verrà presentata al CES di Las Vegas, che si svolgerà dal 5 all’8 gennaio. Si tratta ancora di un prototipo, con tanto di livrea camouflage, ma molto vicino alla versione che verrà messa in produzione. Il debutto della ID.7 non è poi tanto lontano, visto che avverrà nel terzo trimestre di quest’anno. Volkswagen ID.7, una berlina che si può definire a tutti gli effetti una Passat elettrica, andrà ad allargare ulteriormente la gamma ID di Volkswagen. Ricordiamo che ad oggi Volkswagen ha nel listino la ID.3, la ID.4, la ID.5, la ID.6 – quest’ultima in vendita solamente in Cina – e la ID.Buzz, con un numero di esemplari venduti che si aggira sulle 500.000 unità.

Una base in comune con le altre ID

La piattaforma sulla quale è stata sviluppata la ID.7 è la famosa MEB del gruppo Volkswagen, già utilizzata per una gran quantità di modelli del gruppo, oltre a quelli della gamma ID. Ne menzioniamo alcuni: Audi Q4 e-Tron, Cupra el-Born, Skoda Enyaq iV, Skoda Enyaq Coupé iV. Questa piattaforma, il cui acronimo sta per Modulare Elektrifizierungsbaukasten in lingua tedesca, è nata appositamente per le auto elettriche del gruppo che nasceranno da qui fino ad almeno il 2026.

Come ben sappiamo, vi sono dei vantaggi derivanti dall’utilizzo di una piattaforma di questo tipo. Tra questi annoveriamo la possibilità di avere un passo lungo rispetto alle auto convenzionali di pari dimensioni e sbalzi ridotti. Nel caso della Volkswagen ID.7 il passo è di 2,97 m, un valore di tutto rispetto.

Volkswagen ID.7: il design

Questo prototipo di Volkswagen ID.7 è avvolto da una livrea camouflage, con ben 40 strati di vernice applicati sulla carrozzeria, di cui alcuni sono conduttivi mentre altri hanno proprietà isolanti. Un totale di 22 aree del veicolo possono essere controllate separatamente e sono elettrificate sotto lo strato superiore di vernice (elettroluminescenza) in modo che si illuminino. Se tutto questo è collegato ad un impianto audio, il ritmo viene visualizzato mediante l’illuminazione delle singole aree. Sono presenti anche due codici QR, che creano un’interfaccia tra il mondo fisico e quello digitale. La colorazione della livrea camouflage è variabile.

Quanto allo stile, esso è allineato a quello delle altre Volkswagen ID. Il frontale è molto simile a quello delle suv ID.4 e ID.5, così come l’andamento del padiglione. Frontalmente troviamo delle prese d’aria laterali con funzione aerodinamica, pensate per deviare i flussi all’esterno della carrozzeria, migliorando così l’efficienza (e l’autonomia ringrazia). All’ottimizzazione dell’efficienza aerodinamica contribuisce anche l’andamento del tetto, che scende dolcemente verso la coda. Il coefficiente Cx non è stato dichiarato. Sempre per migliorare l’aerodinamica le maniglie delle portiere sono a filo con la carrozzeria.

Volkswagen ID.7
La Volkswagen ID.7
Credits: Volkswagen

La coda, nella quale il terzo volume è appena accennato, è più alta rispetto al frontale – e ciò è evidente anche guardando la linea di cintura – e ha integrato un piccolo spoiler. I fari hanno uno sviluppo orizzontale, assotigliandosi verso l’interno della carrozzeria, e non sono collegati da una fascia orizzontale come accade sempre più spesso. Si piò vedere che la zona dei passaruota è piuttosto voluminosa, dando così più dinamismo alla vettura.

Abitacolo: che rivoluzione per Volkswagen!

Dentro la Volkswagen ID.7 stupisce. Salendo a bordo, saltano all’occhio le macroscopiche differenze con le altre Volkswagen elettriche. La plancia è dominata da un grande display da ben 15″, montato a sbalzo e fuoriuscente dalla plancia, ed è il più grande mai montato su una Volkswagen. Possiamo osservare che la plancia si sviluppa in orizzontale su due livelli, e superiormente è percorsa da una griglia nella quale è integrato anche il piccolo cruscotto digitale.

Volkswagen ID.7
I flussi d’aria che escono dall’impianto di climatizzazione della Volkswagen ID.7
Credits: Volkswagen

Nell’immagine sono mostrati i flussi d’aria uscenti dall’impianto di climatizzazione, del quale Volkswagen ha ampiamente parlato. Esso è infatti dotato di diverse funzioni avanzate. Ad esempio, quando il guidatore è in procinto di avvicinarsi all’auto, grazie al rilevamento della chiave l’impianto di climatizzazione si avvia, riscaldando l’abitacolo nelle giornate più fredde e refrigerandolo nelle giornate più calde.

Le bocchette di ventilazione sono dinamiche, ossia si regolano automaticamente per distribuire l’aria nelle varie zone dell’abitacolo il più velocemente possibile. In presenza di passeggeri, l’aria può essere indirizzata direttamente a essi oppure, al contrario, la sua distribuzione può risultare indiretta e distribuita in tutto l’abitacolo. Tutte queste funzioni sono attivabili non solo interagendo con lo schermo centrale, che è dotato anche di una manciata di scorciatoie inserite in una barra inferiore (finalmente retroilluminata), ma anche tramite comandi vocali.

Lo schermo centrale con le varie impostazioni del climatizzatore. Da notare il selettore della modalità di marcia posto sul piantone dello sterzo, liberando così spazio nel tunnel centrale.
Credits: Volkswagen

Quando arriverà la Volkswagen ID.7 definitiva

Nel terzo trimestre 2023 sarà svelata la versione definitiva della Volkswagen ID.7, seconda auto di questa gamma ad essere pensata per il mercato globale dopo la ID.4. Il lancio avverrà in un primo momento nei tre mercati principali, che sono quello cinese, quello europeo e quello del Nord America. Le Volkswagen ID.7 destinate all’Europa verranno fabbricate nello storico stabilimento tedesco di Emden, andando ad affiancare nelle linee di produzione la suv ID.4.

FONTI VERIFICATE

  • Ufficio stampa Volkswagen

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